Sono un po' critica verso l'agonismo come argomento principale di certi programmi televisivi di cucina, a maggior ragione se i protagonisti sono i bambini. Di piccoli chef che vogliono cimentarsi in cucina sono piene anche le nostre case e credo che i ragazzini si possano certamente divertire nel trafficare con i cibi in famiglia e fra amici, imparando per gioco a cucinare senza bisogno ne' di telecamere ne' tanto meno di gare e sfide. Un modo intelligente di essere protagonisti, e quindi di imparare ad aver fiducia in se stessi, non sta tanto nell'apparire in TV o nel saper riprodurre alla perfezione una torta a strati in un'ora e mezza, secondo me, quanto nel meritarsi le lodi per un piatto preparato con le proprie mani tra le mura domestiche e condiviso con chi si ama. Cosa di più tenero di una ragazzina di quinta elementare che vuole preparare una cena a sorpresa per i genitori? Cosa di più ingenuo dell'orgogliosa golosità verso una confezione ...
Amo storia e geografia del cibo, tra le altre cose. Così viaggio attraverso il mondo e dentro me stessa. Assaggiare mi fa sapere con cuore e palato, ancora prima di capire con la testa.