sabato 29 luglio 2017

a ogni fine segue un nuovo inizio


In questi giorni sta partendo un progetto legato alla mia passione per la cucina di cui parlerò presto nel prossimo post e che mi vede coinvolta anche con questo blog... quindi niente paura: per chi tiene alle mie ricette balzane ed alle mie visioni strampalate della cultura gastronomica continuerò indefessamente a cucinare e blaterare di cucina anche in rete! 

Ma di cibo per oggi non parlo più, quindi i golosi sappiano che da qui  in poi si resta a bocca asciutta: per tornare a gozzovigliare con me conviene aspettare il prossimo, succulento post.



Per quelli che invece si fossero chiesti i motivi di un mio mese praticamente intero di silenzio sul blog e di assenza quasi totale dal mondo virtuale, la ragione è semplice e complessa allo stesso tempo: un altro cambiamento di vita.

Negli ultimi anni, come traspariva un po' dal blog per chi lo ha letto con costanza, sono passata da alcune certezze professionali, di relazione, abitative e di vita ben consolidate al marasma più completo. Le novità per un periodo si sono susseguite a ritmo davvero incalzante ed erano tutte quasi sempre negative. Nemmeno cambiare città aveva contribuito a migliorare la situazione, ne' il mio buttarmi nel campo food, prima semplicemente come hobby, poi come necessario diversivo, poi addirittura come possibile strada professionale, sembrava dare le soddisfazioni che avrebbe potuto.

Forse era destino, forse semplicemente il fatto che non sono abbastanza brava nel parlare e praticare di cucina per riuscire a camparne dignitosamente, oppure che chi sa davvero apprezzarmi non ha un potere d'investimento sufficiente a garantirmi la pagnotta. 

Al di là delle ragioni, ultimamente ho capito che mi conveniva ricominciare a battere (metaforicamente!) strade diverse, magari anche riprendendo parzialmente in mano quel passato lavorativo in cui, senza falsa modestia, ero brava e che mi ero lasciata alle spalle più per disgusto nei confronti di alcuni operatori e vicende che per reale disinnamoramento dell'ambiente o della professione.

Ora ci ho rimesso un pochino il piede. Di sguincio, in modo precario, con bassa soddisfazione economica, orari che incasinano qualsiasi altro tentativo di attività ed in un settore un po' diverso. Ma è tutto molto affine al lavoro che mi faceva stare bene ed in cui ero sicura di dare sempre il meglio. E' un lavoro che mi piace, la cui materia mi rapisce. Posso usare strumenti che conosco, sfruttare le mie conoscenze in ambiti paralleli ed imparare facilmente, per esperienze con forti analogie, ciò che non conosco. L'unico limite e che c'entra poco (ma non ho detto "nulla", per fortuna!) con tavola e cucina.

Il resto della vita rimane incasinato, ma questo è un piccolo grande passo in una direzione piacevole, finalmente. E se per il lungo periodo vissuto fino a qui posso solo dire grazie a chi mi è stato vicino davvero e giorno dopo giorno mi ha sostenuto e mi ha spronato a non scoraggiarmi, questo mese di luglio non ho pensato a nessuno: è stato vuoto di web e cucina, invaso da questa debordante novità, e totalmente silenzioso al mondo, come se mi fossi tuffata in una realtà parallela per misurarmi con me stessa senza interferenze ne' aiuti.

Un mese tutto mio è servito. Non solo a testarmi sul lavoro e a riorganizzarmi mentalmente in una vita fatta di corse, orari, iniziative e scelte,  è servito a ridarmi un obiettivo certo. E da ora in poi posso tornare a pensare che la vita si costruisce insieme, con il contributo di tutti, che anche io posso agire per la mia parte, e che quello che so dire e fare ha un valore riconoscibile. 

Come insegnano in Oriente: a ogni fine segue un nuovo inizio. 



  • rivoli affluenti:
  • l'immagine della cucina medievale è dipinta nel ristorante Chichibio (appunto!) di Jesi.

domenica 2 luglio 2017

zuppa di banane e salsa di ananas per sopravvivere all'estate


Arriva il caldo (quasi ovunque, diciamo...), non si ha voglia di stare ai fornelli ne' tempo da dedicare ad incombenze che tolgano energie, che già si fa fatica a stare al mondo, di questi periodi.

Cosa c'è di meglio allora di qualche piattino leggero, veloce e gustoso a base di frutta, verdura e poco altro? Tutto  a crudo, naturalmente, per mantenere le vitamine... e per non accendere fuochi o forni in cucina!

Anche questa volta mi ha aiutato Dole, che, oltre ad avermi recapitato frutta meravigliosa nel momento stesso del bisogno, ha messo in rete 8 dei 24 deliziosi video che, da qui a fine anno, coloreranno il web con altrettante ricette veloci di snack a base di frutta, visibili qui all'interno dell'iniziativa  Dole Snack Circle.



Nello stesso blog sono raccolte tante altre ricette, oltre a quelle dei video ed alle mie, insieme a curiosità, informazioni e preziosi suggerimenti nutrizionali. Le mie, per la verità, non sono precisamente ricette di snack, piuttosto proposte alternative per una merenda seduta o per un pranzo fuori casa, in cui il momento della pausa è dedicato al cibo ma con comodità e relax inclusi. Lo so: sono pigra e viziata, d'estate soprattutto!

La prima ricetta è una zuppa fredda, che con latte al posto di acqua e zucchero al posto di sale diventa eventualmente anche un bibitone energetico. In entrambi i casi è trasportabile facilmente in un thermos e, data la consistenza fluida, anche bevibile a canna, senza necessità di un cucchiaio, o da un bicchierino come shot da fingerfood. Ma soprattutto: schiscetta da ufficio? Eccomi!



Zuppa fredda di banane e avocado
ingredienti per 4 persone:
1 avocado maturo
2 banane
1 limone
1 dadino di zenzero fresco da 1 cm
200 g di yogurt magro (+ latte o acqua)
pepe nero al mulinello
sale

Sbucciare avocado e banana, ridurli a tocchetti e metterli nel frullatore con il succo del limone e lo yogurt.

Frullare e, quando è tutto amalgamato, unire acqua fredda a filo fino, continuando a frullare, fino ad ottenere una consistenza cremosa e leggermente liquida. Io ne ho usati circa 320 ml.

Insaporire con lo zenzero e la scorza di mezzo limone grattugiati finemente,  sale e abbondante pepe. Mescolare bene, coprire e tenere in frigo un paio d'ore. 

Al momento di servire (se non si è in ufficio) spolverizzare con una macinata di pepe e il resto della scorza di limone grattugiata fine.

...
La seconda ricetta prende invece spunto dalle salsas messicane, in origine una via di mezzo tra salsa e contorno che spesso miscela frutta e verdura ed erbe e spezie. 

Di solito accompagnano carne o pesce, così in questo caso ho pensato all'affettato di tacchino, sempre in nome di semplicità e leggerezza, ma questa salsa che è ottima anche avvolta in una tortilla o semplicemente consumata intingendovi crostini di pane, così come può diventare il dip senza grassi per un originale pinzimonio. 

Con il tacchino ridotto a jluenne potrebbe diventare invece un fantastico condimento per un'insalata di riso venere (senza tacchino in verisone veggie), ma ci sarebbe da accendere i fornelli per lessare il riso... Oggi troppo caldo troppa fatica: vai di affettato e salsa!


Tacchino con salsa di ananas e peperone
ingredienti per 4 persone:
250 g di fesa di tacchino al forno in fette sottili
150 g di ananas, al netto di buccia e torsolo
1/4 di peperone rosso
20 g di cicoria pulita
2 rametti di coriandolo fresco
1/4 di cucchiaino di semi di cumino
Tabasco
sale

Tagliuzzare il peperone e la polpa dell'ananas in modo che risulti un trito grossolano; tagliare l'insalata a julienne e tritare finemente il coriandolo.

Riunire tutto in una ciotola e unire il cumino prima pestato con la lama di un coltello pesante tenuta i piatto, in modo che i semi sprigionino tutto il loro profumo.

Condire con qualche goccia di Tabasco un pizzico di sale. Disporre il tacchino  nei piatti, distribuirvi sopra la salsa e servire.

  • rivoli affluenti:
  • un interessante tour alla scoperta dei luoghi di coltivazione e raccolta della frutta Dole qui.