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Risorgimento e cucina: i corzetti inglesi di Giuseppe Mazzini

Parlando degli eroi del Risorgimento per la Giornata a loro dedicata dal Calendario del Cibo Italiano, sappiamo tutti che Giuseppe Garibaldi ha girato mezzo mondo e che ogni paesino d’Italia ha una locanda o una casa che lo ha ospitato, quindi a livello gastronomico non solo deve aver assaggiato ogni sorta di prelibatezze, ma sono numerosissime le specialità a lui dedicate, e di lui, non come eroe nazionale ma come uomo di sentimento e delle sue preferenze culinarie, racconto nell'articolo di oggi sul Calendario, completo di ricetta ad hoc.
Certamente ancora meno si sa dei gusti e delle abitudini provate dell’altro Giuseppe del nostro Risorgimento, quel Mazzini di origini genovesi che visse per qualche tempo in esilio a Marsiglia e in Svizzera ma soprattutto, per circa trent’anni, a Londra.
Oltre a svolgere nella capitale inglese la sua attività di ideologo patriota esule, si rese conto che la città era piena di ragazzini italiani, prevalentemente degli Appennini liguri e lucani,…
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arte e cibo: torta fedora e le nature morte di De Chirico

Plinio il Vecchio narra di una disputa tra due pittori greci del V secolo a. C. su chi sapesse meglio ritrarre la realtà attraverso l’illusione pittorica. Il giorno convenuto Zeusi scoprì il proprio dipinto: raffigurava un grappolo d’uva talmente verosimile che degli uccellini cominciarono a svolazzargli attorno tentando di beccare la frutta.

Oramai certo della propria vittoria, Zeusi incitò Parrasio a levare ora a sua volta la tela che copriva l’opera che voleva presentare. Solo in quel momento si accorse che il suo antagonista aveva dipinto proprio il drappo scomposto, con una tale verosimiglianza da ingannare perfino il suo occhio di pittore esperto, così gli concesse la vittoria.
La raffigurazione del cibo nei dipinti è, insomma, una questione davvero antica, che ha nei secoli avuto diverse fortune fino a diventare un genere vero e proprio tra ‘500 e ‘600, inizialmente con i Fiamminghi e poi, a mano a mano che la committenza non cercava più solo ritratti di famiglia, soggetti mit…

vitello speziato alla panna per un MTC sottovuoto un po' rimediato

Non so perchè in questo periodo di clausura mi è venuta fame di tutte le cose che si dovrebbero evitare: lievitati, fritti, gelati, panna, addirittura dolci! Avendo possibilità di acquisti limitate al supermercatino sotto casa molti di questi desideri sono rimasti tali, sia per lo scarso assortimento, sia perchè spesso, pur di uscire, a far la spesa andava l'essere che mi vive a fianco, portandomi a casa prodotti che erano la sua personale interpretazione della mia lista.

Niente, ho capito che con la panna da montare e la fesa di manzo proprio non ce la può fare: la volta scorsa besciamella, questa volta panna da cucina al posto della prima, la volta scorsa biancostato di vitello e questa volta magatello (in altre regioni detto girello o lacerto) di vitello al posto del manzo.

Per un ulteriore esperimento con la cucina sottovuoto per l'ultimo MTChallenge in versione Smart, quindi, ho frugato in dispensa alla disperata ricerca di alternative all'errato bottino che mi era a…

maiale in forma giapponese per un MTC sottovuoto

Avevo deciso a priori che qualsiasi tema si fosse scelto per il prossimo MTChallenge questa volta avrei cucinato giapponese, e in specifico qualcosa che avesse a che fare con un piatto iconico. Insomma: in principio era un ramen.

"In the frattemp" ho pure cominciato a studiare davvero il giapponese e so dunque scrivere (e soprattutto leggere!) un sacco di parole in hiragana, quindi mi devo sfogare: per esempio ramen si scriveらめん! In realtà sto barando, visto che andrebbe scritto in katakana, cioè così:ラメン, ma con lo studio sono proprio all'inizio... e non ci sono ancora arrivata! Comunque d'ora in poi, per esercizio, ammorberò ogni mio post con la grafia originale di tutte le parole giapponesi, quindi mi preparo a perdere definitivamente i pochi lettori rimasti.

Torniamo a noi: sarà la full immersion nello studio della lingua, sarà l'autopunitiva astinenza dalla cucina jap che si è fatta sentire troppo nelle ultime settimane, ma avevo deciso a priori che la sfid…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!