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udon al burro e soia? Sì, hanno un senso...

Pensavo a una ricetta di mood orientale per consolarmi del fatto che, in un raptus di energia riorganizzativa dell'essere, ho purtroppo trascorso la domenica levando le decorazioni natalizie di tutta casa, montando mensole ovunque e persino riordinando lo sgabuzzino!

Avevo in frigo cavolo cappuccio e taro e, nonostante in questa stagione non sia la prima cosa che ci si aspetta, pure un peperone verde, avanzo di una ricetta di New Orleans di cui parlerò altrove. Il peperone verde è una componente della "trinità" della cucina cajun ma anche, con la sua freschezza sottilmente amara, una presenza classica dei piatti asiatici. E nell'orto di mio padre ci sono stati fino a metà novembre, quindi possiamo considerarlo un fuori stagione relativo...

Pensavo di saltare le verdure in un grasso tipo lardo o pancetta, sfumare con brodo e salsa di soia per poi unirvi della pasta, ma la pancetta mancava. E sostituirla con del burro? Il burro unito alla salsa di soia regala risultat…
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all'ombra del mito: i falafel al forno

Ad un chioschetto di street food ad Amman mi servirono i falafel più buoni che io abbia mai mangiato: un impasto cremoso e profumato che, pressato in uno stampino di metallo e tuffato al volo in un calderone di olio bollente, si trasformava in un bocconcino magico, perfetto.

Ai tempi non pensai di fotografare l'evento, avevo le mani ed il cuore troppo impegnati con i falafel per fare qualsiasi altra cosa, però acquistai subito uno stampino identico a quello del chioschettaio.

Peccato che senza la ricetta di quell'impasto fantastico mi sia poi servito a poco. Ho infatti provato più volte a ricrearlo senza mia riuscirci davvero, fino a che ho deciso di mollare il colpo ed accontentarmi delle "solite" ricette che avevo a disposizione: non è il ricordo che mitizza, in questo caso, è semplicemente la mancanza di un vero e proprio segreto culinario!

Questa versione di falafel è una fra quelle "normali", tra le migliori ma onestamente non paragonabile al mio mito…

Che bella invenzione la memoria: MTC Story e struffoli cacio e pepe!

Che bella invenzione la memoria! E' ciò che esplode oggi nella comunità dell'MTC, che si sente un po' orfana delle sfide che per anni ogni mese hanno animato il nostro modo di vivere il web e per questo si è inventata l'idea di iniziare il 2020 con il flash-mob dedicato all'MTC STORY: oggi chiunque ne abbia voglia pubblica una ricetta che ha scelto tra le millemila emerse da tutte le sfide ed ha rifatto per l'occasione.

Non obbligatoriamente una delle proprie proposte, ne' per forza una di quelle pubblicate dai terzi giudici ad illustrare la propria sfida, ma preferibilmente una di quelle che ci hanno colpito tra le idee altrui, oppure la nuova ispirazione che il tema di una vecchia sfida particolarmente amata ci suggerisce oggi, attrezzati delle conoscenze che l'MTC nel suo insieme nel frattempo ci ha fornito. 
Io inizialmente avevo pensato di cucinare qualcosa a base di pan di Spagna, l'unica sfida dell'MTC a cui non ho partecipato per contin…

Sorprese di Natale, e anche biscottini fondenti alle mandorle

"I giorni prima di Natale sono i più belli!" sentenzia il figlio di Stella mentre aiuta la mamma con l'impasto per i biscotti, "Quasi mi spiace che Gesù Bambino arrivi perchè poi è tutto finito".

Stella è orgogliosa di come lui sta crescendo e sa che un pochino è anche merito suo e di suo marito, che è stato disoccupato per quasi un anno ma che finalmente da un paio di mesi si è reinserito nel mondo del lavoro. Lui oggi è di turno e quindi non passerà la Vigilia con loro, ma domani li accompagnerà nella vecchia casa dei genitori, dove a Natale si riunisce tutta la grande famiglia.

Stella pregusta la sorpresa che farà a tutti. Regalerà a ciascuno un sacchetto dei biscottini che stanno preparando con tanto amore, mentre fuori il gelo ha cristallizzato i rami dell'albero di cachi e in casa le note malinconiche di un vecchio album di Francesco de Gregori la riempiono di dolcezza. Ma la sorpresa vera sarà di tutt'altro genere.

Solo un anno fa piangeva, se c…

Siena 6: storie di regine, di cuochi e di uova farcite con panforte e pecorino

Come ho imparato durante il recente blog tour a Siena organizzato da CNA Siena Food & Tourism, mentre il panpepato (di cui raccontavo brevemente qui la storia) ed il panforte suo cugino sono dolci molto antichi che trovano alcune preparazioni simili anche nel resto d'Italia, il panforte Margherita rappresenta invece un unicum della pasticceria senese.

La definizione di panforte per il dolce senese contenente frutta secca, canditi e spezie, dopo secoli di esistenza sotto nomi anche diversi, sembra consolidarsi a inizio '800. La versione del panforte che conosciamo più facilmente noi non Senesi per le sue diffuse declinazioni industriali è quella con soli canditi bianchi (di popone, ovvero melone e/o, per alcuni, cedro), speziatura vanigliata e con una spolverata di zucchero a velo in superficie: a Siena questo specifico panforte  "chiaro" è detto Margherita perchè, si dice, dedicato alla Regina d'Italia, in visita a Siena in occasione del Palio, alcune fonti …

Siena 5: la storia delle cose minute di un'arte grande

In uno slalom tra artigianato fascinoso e delizioso cibo senese ho ultimamente invaso il blog di post sul tour cui mi ha invitato CNA Siena Food & Tourism per conoscere i dolci natalizi della pasticceria senese tradizionale, dolci che ho anche utilizzato in cucina un paio di volte per preparare un pollo al panpepato e una pasta ai ricciarelli e bottarga.

Prima di completare questo mese dedicato a Siena con un'ultima ricetta e dedicarmi definitivamente al Natale di famiglia, voglio soffermarmi un attimo su ciò che di Siena mi ha colpito di più: la storia, autentica, affascinante ed onnipresente, che permea di fascino ogni dettaglio della città.
Non occorre qui illustrare i monumenti più noti e le  esaltanti vicende storiche che hanno reso Siena famosa, ci sono ben altre fonti a cui attingere. Oppure basta farsi condurre alla scoperta della città da Lucia, una delle guide più preparate ed entusiaste che abbia incontrato nella mia lunga carriera di curiosa delle culture altrui: …

Siena 4: storie di mandorle, con pasta ai ricciarelli e bottarga

Nel corso di questi ultimi post abbiamo visto come io sia stata catapultata nell'artigianato senese, abbia conosciuto fornai e pasticceri davvero appassionati alla propria arte ed abbia persino incontrato la speziata storia del panpepato, dedicandogli una ricetta durante il flash mob in suo onore del 3 dicembre.

Oggi, sempre in collaborazione con CNA Siena Food and Tourism, per laGiornata Nazionale dei Ricciarellidel Calendario del Cibo Italiano mi tuffo invece nell'argomento "mandorle", ingrediente storicamente alla base di moltissimi dolci nobili di quasi tutta Italia. Tra cui in specifico, quello protagonista dell'appuntamento di oggi, il meraviglioso ricciarello di Siena.
Riccardo il pasticcere e Fabio il fornaio ci hanno rivelato le loro personali ricette dei ricciarelli, che hanno lievi differenze ma generano entrambe dei dolcetti deliziosi. Fabio ci ha omaggiato dei suoi dolcetti per il flash mob di oggi, Riccardo in specifico era molto orgoglioso del fat…

Siena 3: l'anima dei dolci tradizionali, tra forni e pasticcerie

Dopo il primo impatto emotivo con Siena, grazie al blog tour di CNA Siena Food & Tourism ho assaggiato l'ospitalità locale grazie all'accoglienza di Borgo Grondaie, ai deliziosi stuzzichini di Gastronomia Morbidi,  all'accogliente atmosfera di Enoteca I Terzi e alla cena tipica di Osteria di Via dei Rossi. Posso testimoniare con assoluta certezza di quanto a Siena si mangi (e beva!) bene "a prescindere"!

Ma soprattutto  ho assaggiato l'anima vera dei dolci tradizionali senesi, grazie alla mattinata trascorsa al Forno Ravacciano, dove Giolisca e Fabio ci hanno mostrato come si preparano panforte, panpepato, ricciarelli, pan co' Santi e cavallucci, ed al pomeriggio dedicatoci dalla Pasticceria Nocino, il cui patron Riccardo ci ha spiegato la storia e le varianti di quelle stesse specialità.
Ma cominciamo da come nascono i dolci senesi: si dice che il primo panforte in versione "moderna", quello che a Siena si chiama panforte Margherita (ne pa…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!