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Visualizzazione dei post da Maggio, 2020

arte e cibo: torta fedora e le nature morte di De Chirico

Plinio il Vecchio narra di una disputa tra due pittori greci del V secolo a. C. su chi sapesse meglio ritrarre la realtà attraverso l’illusione pittorica. Il giorno convenuto Zeusi scoprì il proprio dipinto: raffigurava un grappolo d’uva talmente verosimile che degli uccellini cominciarono a svolazzargli attorno tentando di beccare la frutta.

Oramai certo della propria vittoria, Zeusi incitò Parrasio a levare ora a sua volta la tela che copriva l’opera che voleva presentare. Solo in quel momento si accorse che il suo antagonista aveva dipinto proprio il drappo scomposto, con una tale verosimiglianza da ingannare perfino il suo occhio di pittore esperto, così gli concesse la vittoria.
La raffigurazione del cibo nei dipinti è, insomma, una questione davvero antica, che ha nei secoli avuto diverse fortune fino a diventare un genere vero e proprio tra ‘500 e ‘600, inizialmente con i Fiamminghi e poi, a mano a mano che la committenza non cercava più solo ritratti di famiglia, soggetti mit…

vitello speziato alla panna per un MTC sottovuoto un po' rimediato

Non so perchè in questo periodo di clausura mi è venuta fame di tutte le cose che si dovrebbero evitare: lievitati, fritti, gelati, panna, addirittura dolci! Avendo possibilità di acquisti limitate al supermercatino sotto casa molti di questi desideri sono rimasti tali, sia per lo scarso assortimento, sia perchè spesso, pur di uscire, a far la spesa andava l'essere che mi vive a fianco, portandomi a casa prodotti che erano la sua personale interpretazione della mia lista.

Niente, ho capito che con la panna da montare e la fesa di manzo proprio non ce la può fare: la volta scorsa besciamella, questa volta panna da cucina al posto della prima, la volta scorsa biancostato di vitello e questa volta magatello (in altre regioni detto girello o lacerto) di vitello al posto del manzo.

Per un ulteriore esperimento con la cucina sottovuoto per l'ultimo MTChallenge in versione Smart, quindi, ho frugato in dispensa alla disperata ricerca di alternative all'errato bottino che mi era a…

maiale in forma giapponese per un MTC sottovuoto

Avevo deciso a priori che qualsiasi tema si fosse scelto per il prossimo MTChallenge questa volta avrei cucinato giapponese, e in specifico qualcosa che avesse a che fare con un piatto iconico. Insomma: in principio era un ramen.

"In the frattemp" ho pure cominciato a studiare davvero il giapponese e so dunque scrivere (e soprattutto leggere!) un sacco di parole in hiragana, quindi mi devo sfogare: per esempio ramen si scriveらめん! In realtà sto barando, visto che andrebbe scritto in katakana, cioè così:ラメン, ma con lo studio sono proprio all'inizio... e non ci sono ancora arrivata! Comunque d'ora in poi, per esercizio, ammorberò ogni mio post con la grafia originale di tutte le parole giapponesi, quindi mi preparo a perdere definitivamente i pochi lettori rimasti.

Torniamo a noi: sarà la full immersion nello studio della lingua, sarà l'autopunitiva astinenza dalla cucina jap che si è fatta sentire troppo nelle ultime settimane, ma avevo deciso a priori che la sfid…

gnocchi di ceci al biancostato, dedicati all'amica della birretta delle 19

Con una cara amica che abita a meno di due chilometri da me ma che non posso vedere, abbiamo fatto in queste settimane un gioco: decidevamo la mattina di che snack avremmo avuto voglia e ci davamo appuntamento virtuale per un aperitivo tutte le sere verso le 19, fingendo di gustarci quelle prelibatezze insieme ad una birretta ghiacciata.

Il gioco ci ha preso la mano in un'escalation di deliranti fantasie virtuali e, se un giorno abbiamo raggiunto credo il picco con ipotetiche zeppole salate con maionese alla curcuma e pomodorini confit, siamo poi scivolate deliziosamente fuori tema, finendo nei pancakes con l'acero e persino negli gnocchi di farina di ceci.

Poi la capacità di leggerezza si è man mano affievolita e da un paio di settimane il gioco ha perso il suo senso, nonostante ci si continui a tenere reciprocamente compagnia con scambi di messaggi e foto.

Nel frattempo, come avevo già raccontato, ho avuto la geniale idea di lasciare che l'essere che mi vive a fianco an…

spezzatino di maiale pseudo-svedese con mele e finocchietto

La convivenza continua ed il lavoro da casa a cui ci costringe il momento storico ha i suoi vantaggi ed i suoi limiti: io sono notoriamente un essere di tendenza abbastanza solitaria e ritagliarsi spazi e momenti privati con l'essere che mi vive addosso a fianco richiede per me un certo impegno.

Per il momento abbiamo trovato un accordo almeno sull'uscire a turni per fare la spesa settimanale, giusto per concederci un momento d'aria fresca, un briciolo di separazione e, in effetti, anche per correre pochi rischi di contagio visto che così ciascuno di noi finisce per scendere in strada una volta ogni 14 giorni.

E' consensuale pure l'accordo secondo cui pranzi e cene sono preparati da me, dunque ogni settimana stilo io l'elenco delle cose da comprare. E, ovviamente, per me si tratta di una lista da seguire con precisione, per lui invece si tratta di suggerimenti da sottoporre ad interpretazione in base all'estro del momento in cui esce. Di conseguenza, ogni …

meatloaf americano all'italiana, tra andate e ritorni

Mi ero riproposta in questo periodo di clausura di cucinare piatti esteri utilizzando solo ingredienti italiani semplici da reperire. Avevo pure cominciato bene: pomodori farciti e zuppetta vietnamiti, riso della Louisiana... Poi ho interrotto il mio proposito. Le cause sono varie: la Pasqua, gli articoli storici per il Calendario del Cibo Italiano, la Giornata Nazionale della Carbonara, la ripresa dell MTChallenge Smart sulla pasta condita con gli scarti...

Però mi rodeva: nonostante fossero tutte ricette comunque cucinate con quello che si trova, si era perso il filone della internazionalità, mentre nell'MTChallenge successivo, quello a base di ricette di pollo straniere, ho ampiamente attinto alla mia dispensa etnica con farina di banane, perle di tapioca, zenzero fresco, olio di dendè... Di tutto il carrozzone del mese di aprile una sola ricetta si può ricondurre al mio proposito iniziale: quella dei pelmeni, i raviolini russi per cui ho usato tutti ingredienti italiani. Salv…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!