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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2021

per il Calendario del Cibo Italiano: gattò di patate sformato

Per la Giornata del Calendario del Cibo Italiano  che oggi viene dedicata al Gattò ho voluto proporne una versione rivoluzionaria, a base di patate dolci, farcita di polpettine e servita in monoporzioni,  per questo blog ho pensato invece a mutare non tanto la sostanza quanto l'aspetto, presentandolo come un sofisticato sformato. L'impasto base qui è abbastanza classico, in base ai preziosi insegnamenti della mia napoletanissima amica Paola , che ringrazio per la scorza di limone nelle patate, oramai per me aroma imprescindibile. Per questa occasione speciale programmavo però di introdurre delle varianti sia nella farcitura che nell'impasto base di patate, ed ho quindi pensato di sperimentare prima alcuni  trucchetti "classici" appresi da due blog, super-autorevoli in tema di tradizione napoletana. Così da A cucina e mammà ho imparato l'inserimento del burro a caldo e del latte invece alla fine a regolare la densità dell'impasto (un po' come faccio d

pasta panettone bottarga e fichi: storia tardiva di una ricetta natalizia

Il mio "regalo di Natale" firmato Rustichella d'Abruzzo  conteneva alcuni formati della loro favolosa pasta della serie Primo Grano , prodotta con solo grano abruzzese, insieme ad un vasetto di Sugo con polpettine alla teramana , uno di Pomodoro a pezzi Pera d'Abruzzo e ad un godurioso Panettone con fichi e cioccolato . Se ad una qualsiasi persona sana di mente viene subito voglia di condirsi un bel piatto di chitarrone con il sugo di polpettine o anche di sagne a pezzi  condite il pomodoro arricchito dai profumi della molinara* , per poi gustarsi il panettone come dessert, a me invece sono tornati istintivamente alla memoria dei piccoli gratin di panettone con mozzarella, acciughe e pinoli che avevo preparato come antipasto caldo per una cena degli auguri commissionata in casa altrui nel lontano dicembre 2009.  A oltre 11 anni di distanza trovo l'idea non solo ancora tranquillamente attuale, ma perfettamente traducibile in un vero e proprio condimento per un

Per il Calendario del Cibo Italiano: Varese e i cammelli di sfoglia dell'Epifania

Ho già raccontato tanti anni fa come per la festa dell'Epifania noi bambini trovassimo le calze della Befana a casa nostra e dai nonni il cammello di pasta sfoglia, la cui storia accenno oggi nell’articolo per il Cibo dell'Epifania nel Calendario del Cibo Italiano . Si tratta di una tradizione tutta varesina, che si sovrappone ad antiche tradizioni popolari ma che a quanto pare a livello gastronomico è di nascita relativamente recente. L'idea sarebbe venuta ad un pasticcere locale nell’immediato dopoguerra, che si propose attraverso questo semplice dolce non solo di rilanciare, almeno nelle occasioni speciali, il consumo della pasticceria (ovviamente ridottissimo nel periodo precedente) ma soprattutto di rinverdire la festa dell'Epifania, che stava "perdendo punti" rispetto al Natale. Storicamente, infatti, prima dell'unificazione delle tradizioni locali apportata della cultura fascista, nella nostra zona i doni non arrivavano a Natale ma al 6 gennaio e

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!