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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

lasagne di limoncello eterodosse con provolone, cioccolato, nocciole...

Inutile: nonostante i miei tentativi di deviazione etnica dall'argomento... questo è proprio il mese della pasta fatta in casa! 

Dopo le tagliatelle di cacao e curry e le lasagne di Lambrusco, sotto il mattarello arriva una seconda visione di lasagne, complice una bottiglietta di limoncello homemade ricevuta in regalo ma un filo troppo forte da bere per i miei gusti. Poi da qui il percorso creativo è trasceso, forse per i fumi dell'alcool sprigionati dal tegamino in cui stavo restringendo il limoncello, sfiorando i limiti del delirio...

Nella mia memoria di bambina le scorpacciate dei frutti del nocciolo della corte della bisnonna veneta legavano le nocciole a quel territorio, allargato poi al Piemonte quando ho scoperto, poco più tardi, la tradizione del gianduia. Me l'ero sempre figurato, insomma, come un prodotto tipico delle alture del Nord.

Ho invece appena imparato da Pasquale che la regione maggior produttrice italiana di nocciole è la Campania! E allora ho pensato: li…

pollo al cocco e coriandolo per riconoscersi tra due mondi

Di fatto, comprato del pollo senza idea di come cucinarlo, ho guardato cosa ci fosse in casa "da goder su", come avrebbe detto mia nonna, ed ho messo insieme una preparazione fatta di rimasugli, come capita a tutti. Solo che in realtà sembra un piatto un po' thai.

Ma è una ricetta di avanzi, davvero. Però se in una cucina "normale" il mezzo limone o il pezzo di carota sono di casa, nella mia è "ovvio" trovare in frigo un bicchiere di latte di cocco, un pezzetto di zenzero o un ciuffo di coriandolo.

Non so se esiste una definizione orientale generica equivalente al termine giapponese yoshoku per indicare quelle ricette che ibridano la cucina locale (in questo caso della penisola indocinese) con quella occidentale. A casa mia succede spessissimo però, quindi mi occorrerebbe davvero una parola che sottolineasse la quotidianità e la spontaneità di queste contaminazioni.

A proposito di intrecci d'amore e di gola tra Oriente ed Occidente penso spesso a un…

lasagne di Lambrusco per andare a Canossa

La proposta di Sabrina di Les Madeleines di Proust per l'MTC di ottobre è un assoluto classico italiano: la lasagna al forno. Piatto per antonomasia dell'Emilia Romagna (nonostante fonti storiche lo citino anticamente anche in Campania), ne esistono ovviamente infinite varianti locali e familiari e soprattutto, in vista dell'MTC, si presta alle interpretazioni più disparate.

E ci ho pure pensato, per un momento. Poi, vista l'origine del piatto ed il clima uggioso che stuzzica la mia vena crepuscolare, ho preferito dedicare questa puntata dell'MTC al ricordo ricco di affetto e venato di nostalgia per una certa rezdora dell'Appennino Reggiano che mi ha insegnato, più a gesti che a parole, quel pochissimo che so della cucina emiliana. 

Le mie lasagne dunque restano in regione, tralasciano una interpretazione classica con sfoglia di grano tenero, ragù alla bolognese e besciamella e salgono sulle colline sopra Reggio. 

Inizialmente avrei voluto seguire l'ispirazion…

fretta, fagiolini lunghi e uova dimenticate

Sto facendo i conti con le ultime sorprese dell'orto di famiglia. Imprevedibilmente sono arrivati degli affascinanti nastri color verde chiaro che pendevano dalla pianta dei fagiolini con una lunghezza inusitata. Si sono rivelati fagiolini di Sant'Anna, detti anche, appunto, fagiolini metro, serpentini o stringhe. 



Più teneri e delicati dei fratellini corti e scuri, si possono cucinare direttamente in tegame senza sbollentatura e per la loro forma si prestano, una volta cotti, a presentazioni scenosissime: come non pensarli annodati a mazzetti, oppure avvolti attorno a qualcosa, disposti a spirale o anche intrecciati a grata, in treccia e cose così? 

Invece oggi il tempo è tiranno, il frigo semivuoto ed il cervello pure. Quindi niente sperimentazioni: vai, in velocità, di lessatura tradizionale (solo di qualche minuto più breve rispetto ai fagiolini boby che uso di solito), di abbinamento elementare, di condimento improvvisato e di presentazione semplice. 

Dopo averli arrotolati …

la terapia del ragù all'acqua di pomodoro

Dopo settimane di full immersion nel riso questo mese sembra dedicato alla pasta. Nonostante una fase di allontanamento mio dal web e dalla cucina il richiamo del blog non tarda a farsi sentire e così, mentre scodello un piatto fumante di talgiatelle tirate ad hoc per accompagnare una personale sperimentazione sul ragù, mi viene voglia di fotografarle e anche di pubblicarle. E pure di mordermi le mani perchè avrei potuto farne lasagne...

La partenza dell'esperimento era: come rendere interessante del manzo macinato "qualsiasi", senza quarti di nobiltà ne' pretese di essere altro che "trita per ragù". Ho pensato di arrotondare il sapore del condimento finale con pari quantità di salsiccia e di dargli uno zing che lo rendesse sorprendente e personale ma che non fosse immediatamente riconducibile ad uno specifico ingrediente.

La soluzione è stata una miscela di curry misurata con estrema parsimonia, in modo che il sapore "tipico" del curry, così dosato…

il riso parla. E sceglie la ricetta vincitrice dell'MTC

Anche se ad alcuni questo MTC è sembrato difficilissimo e ad altri una passeggiata, la base della sfida era semplice: cuocere con una tecnica tra le tre indicate la varietà di riso più adatta all'ispirazione di partenza e confezionarci una ricetta personale.

Le regole, oltre alle pure indicazioni tecniche, altrettanto chiare: che ci si inventasse tutto di sana pianta o si prendesse spunto da piatti regionali, classici o etnici, era fondamentale capire che cosa si stesse facendo e perché. E farlo con cura e sorriso, al meglio del proprio gusto per la cucina.

Il criterio personale di giudizio del giudice del mese varia di volta in volta. Il mio l'avevo però esplicitato da subito: il confronto non era davvero con il riso ma piuttosto con se stessi. Così diventavano importanti lo spirito di armonia dell’insieme, la cura positiva dei gesti, la fantasia degli abbinamenti e la conseguente, inevitabile bellezza "naturale" del piatto finale. 
In generale ogni piatto condiviso su…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!