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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

pasta frutta e passanti colorati

Ogni anno per la tradizionale cena estiva in giardino i padroni di casa propongono un tema e chiedono ad ogni ospite di portare qualcosa cucinato da lui. C'è stato l'anno delle torte salate, l'anno dei piatti di pesce, quello delle zuppe fredde e quello delle polpette

Mentre guido questa volta cerco ispirazione per un'insalata di pasta. E vedo un tizio vestito in multicolor attraversare la strada svagato: pantaloni rosa, maglia arancione, scarpe verdi. Mi piace l'insieme, per quanto improbabile. E' bello vivere senza il timore del giudizio degli altri, galleggiando nei propri pensieri semplicemente...

Mi viene in mente una confezione di orecchiette artigianali tricolori che ho ricevuto in regalo a Natale e sulla scia delle riflessioni scatenate dallo svagato passante in un istante decido di accostarci sapori insoliti per una pasta. Ovviamente a tinte vivaci. 

Ci sarà pure chi la prenderà per un dessert, forse. Poco importa l'interpretazione altrui: mettere u…

un viaggio americano a forma di insalata

Cucinare è viaggiare. Non c'è altro da dire. E questa puntata dell'MTC di giugno del MTC Blog, che inviata a visitare non solo un altro continente ma proprio un'altra epoca, finalmente sottolinea come sia fantastico viaggiare anche nel tempo, oltre che nello spazio. Sarà per questo che personalmente ho cominciato a viaggiare prima ancora di aver terminato la lettura del post di Leo sulla Caesar Salade quello dell'MTCblog che ne fissava le regole base...

Tutto per me ha origine da quel maledetto stimolo a ricostruirsi una ricetta da grand hotel in stile Belle Époque americano. Per calarmi meglio nel contesto, sarà anche deformazione professionale, questa volta non riesco a partire dalle ricette ma mi risulta indispensabile "visualizzare" l'epoca e l'atmosfera in cui quelle preparazioni hanno preso vita. E sono l'architettura, il design e la grafica di quel periodo a rappresentare nel mio cuore i primi anni del secolo esattamente quanto i suoi sapori…

sfoglie di tofu all'occidentale

Questa volta, per la raccolta di Salutiamoci,Lo di Galline second life ci parla di tofu e io mi sono detta: gioco in casa! E invece no... Ho sempre vissuto il tofu come ingrediente "etnico" più che considerarne gli aspetti nutrizionali, dunque spulciando tra lericette a base di tofu già pubblicate mi rendo conto che sono pochissime quelle perfettamente coerenti con i principi base di questa raccolta. 

Eccomi alle prese con una nuova piccola sfida personale nella più grande sfida alla sana alimentazione che è il tema portante di Salutiamoci: riflettere sull'impiego del tofu in una ricetta non per forza orientale, alla ricerca di abbinamenti di gusto con prodotti di stagione nostrani. 

Anche se noi Occidentali consideriamo il tofu un "formaggio di soia" bianco, più o meno compatto e fondamentalmente insapore, gli Orientali sanno che la parola "tofu" raccoglie moltissimi prodotti tra loro veramente differenti e soprattutto che ognuno di essi ha un proprio …

zero tempo

Zero tempo per pensare, per organizzare, per riposare. Zero tempo per qualsiasi cosa non sia correre dietro agli eventi in emergenza. Capita a tutti, quando si tratta di una fase non è nemmeno tanto pesante. Basta non diventi un sistema di vita.

Devo fare qualcosa perché la situazione non si fossilizzi in queste modalità. Ma non ho tempo. Zero tempo pure per cucinare. Che è pensare, fare e riposare insieme. 

Afferro al volo l'unico istante disponibile per aprire il frigo e mettere insieme qualcosa di compensatorio. Creare un sapore dalla fretta e fermarsi a gustarselo. Per un attimo mi sembra quasi che il tempo ci sia...


Involtini di lonza con zucchine ricotta e mandorle

ingredienti per 2 persone:
4 fettine di lonza (in totale c.a 250 gr.)
2 zucchine
1/2 cucchiaio di mandorle a lamelle
2 cucchiai di ricotta
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 mestolo di brodo vegetale
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 cucchiaio di farina
1 cucchiaino di mentuccia tritata
1 piccolo spicchio di aglio
1/2 cucchi…

giocare con la forma delle cose

La pasta ripiena ha molti parenti all'estero (wanton cinesi, gyoza giapponesi, pelmeni russi, vareniki ucraini, gujia indiani...)  e in Italia un'infinità di nomi regionali differenti: tortelli e tortellini, cappelletti e cappellacci, calzoni cjalzons e culigiones, anolini e agnolotti,  pansotti e marubini... e chissà quanti altri ne sto dimenticando.
Non sempre chi non è del posto afferra al volo di cosa si stia parlando ma esiste un termine a cui tutti gli Italiani fanno facilmente riferimento: il "raviolo", con cui comunemente si intende un bocconcino di pasta di forma variabile farcito con ingredienti vari. E invece... sbagliamo completamente!
Perché il raviolo nasce nudo, come un composto di formaggio e uova che viene sagomato a piccola salsiccia o a pallina e poi viene lessato o fritto. Nell'antichità, insomma, era "raviuolo" quello che adesso chiameremmo "gnocco" oppure "polpetta"... e che i Toscani continuano giustamente a chia…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!