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Visualizzazione dei post da Marzo, 2020

pho bo vietnamita, ananas e distanze relative

Come dicevo nel post dei pomodori farciti alla vietnamita, in questo periodo cucinare piatti di culture diverse da quella italiana non è semplicissimo: preparo con gli ingredienti che sono in grado di trovare nella mia dispensa, che non è infinita, e al supermercato sotto casa, ora non proprio fornitissimo e che comunque non ha mai avuto un granché sullo scaffale etnico.

Ad ogni modo mi sembra poco morale spingermi a fare spesa più lontano della strada in cui abito  (restare "tutti a casa" è una necessità tassativa e non un vezzo facoltativo!), così in questa fase del blog cerco ricette di altre culture che siano semplici da realizzare anche con ingredienti prevalentemente italiani.

Detto ciò, Eleonora, che vive in Francia ma fino a poco tempo fa risiedeva in India, mi ha chiesto giorni fa la ricetta del pho autentico, quello che lei mangiava sempre all'Ambasciata vietnamita di Nuova Dehli. Bello, mi dico... e ora che ricetta le do? Perchè ne avrei due.

La prima è, cred…

l'ambivalenza dei pomodori ripieni: Vietnam o Italia?

In questo periodo cucinare piatti di culture diverse da quella italiana non è semplicissimo: anche ho la fortuna di vivere in un quartiere multietnico ricco di negozietti alimentari con prodotti di tutto il mondo, ritengo poco morale avventurarmi più lontano del supermercato sotto casa per verificare se qualcuna delle mie bottegucce preferite è aperta: "tutti a casa" ha un significato preciso, decisamente superiore alle mie voglie di coerenza filologica in cucina.

Per questo ho deciso di dedicarmi, durante questa quarantena collettiva, a cucinare piatti che hanno origine in tutt'altra parte del mondo ma che, per ingredienti e per sapore finale, potrebbero quasi sembrare italiani perchè nascono con gli stessi ingredienti che utilizziamo usualmente noi o con elementi facilmente sostituibili senza snaturarne troppo il sapore finale.

Un esempio emblematico sono i ca chua don  thit (o ca chua nhoi thit), i pomodori ripieni di carne vietnamiti: per tradizione li si farcisce c…

tutti a casa... a fare onigiri ubriachi

So che oggi farà un certo effetto vedere foto di molte persone insieme ma al 7 febbraio la cosa non sembrava per niente strana! Per molti anni mente in Italia ci si preparava per il Natale in Giappone si celebrava il compleanno dell'imperatore Akihito, che cadeva il 23 dicembre e rendeva ancora più festoso il periodo che precedeva il Capodanno, la festa di punta della tradizione nipponica.
Da quando lo scorso anno l'anziano sovrano ha abdicato a favore del figlio, in nuovo imperatore Naruhito, il genetliaco (parola ufficiale) imperiale si celebra il 23 febbraio. Anche fuori dal Giappone la festa è un'occasione formalmente importante per i cittadini nipponici, tanto è vero che il Consolato Generale del Giappone ha organizzato, in tempi non sospetti, un ricevimento per brindare alla salute del nuovo Imperatore e per ribadire la salda amicizia che lega il loro Paese all'Italia. E io c'ero.
Una volta che sono stata presentata ufficialmente al Console sig. Amamiya all&…

harira, la zuppa marocchina che riconcilia con il mondo

Ogni tanto in questo periodo, un po' più spesso del solito, l'essere ed io usciamo a cena. Cerchiamo a nostro modo di osservare in modo serio la cautela da tutti raccomandata ma anche di sostenere la buona volontà dei ristoratori che stanno cercando di non soccombere rimanendo aperti. A me danno l'impressione che si tratti non solo di coraggio imprenditoriale ma soprattutto di solide certezze in merito alle proprie abitudini in tema di sicurezza alimentare e di scrupoloso rispetto di tutte le recenti indicazioni aggiuntive. Sono diversi, dunque, i locali dove ceniamo con grande serenità.

L'altra sera era hina-matsuri, festa durante la quale in Giappone si prega per la salute, la bellezza e la crescita gioiosa delle bambine ed il ristorante Shiro l'ha celebrato proponendo uno speciale chirashi dai delicati colori primaverili. Da lunedì a giovedì prossimi, invece, il ristorante Finger's Garden propone un percorso gastronomico alla scoperta di tonnetto, palamita …

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!