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ispirazione giapponese o tradizione contadina?

Un attimo solo di cibo giapponese e poi mi ripiglio... Oggi un flash perchè il pochissimo tempo a disposizione l'ho speso tutto a cucinare e non me ne rimane per scrivere un post come si deve! So di non essere il massimo della coerenza... ma non potevo aspettare: vado in crisi di astinenza se sto troppo a lungo lontana dal mio gohan, il riso bianco.


Una volta l'ho visto cuocere ad un'anziana signora giapponese insieme a delle fave. Oggi avevo un po' di prosciutto cotto buono in frigo e nel congelatore una confezione di edamame, fagioli di soja di un verde brillante che in qualche modo ricordano vagamente le fave... L'associazione è stata automatica: ho cotto il mio riso alla giapponese insieme agli edamame (lo so, dovrei spiegarlo meglio. E' che oggi mi manca il tempo e soprattutto una persona che fotografi i passaggi in cui mi occorrono due mani!), ne ho messo da parte un po' per farci una zuppina chazuke stasera (e racconterò in merito l'arte dei rimasugli nella cucina giapponese...) ed ho servito il resto con delle zucchine saltate con il prosciutto ed altri edamame...

Volendo levare qualsiasi connotazione giapponese a questo piatto basta sostituire gli ingredienti come ho specificato qui sotto e servire le verdure senza riso, come contorno ad un secondo o come condimento per una pasta un po' contadina...


Sautè di edamame/fave, zucchine e cipolla rossa
ingredienti per 4 persone:
300 gr. riso bianco
100 gr. edamame sgusciati (oppure fave)
1 zucchina
1 cipolla rossa
80 gr. prosciutto cotto a fette spesse circa 4 mm.
3 cucchiai di mirin (o vino bianco)
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino di olio di sesamo (o 1 cucchiaino di pinoli tostati)
2 cucchiai di olio di arachide
1 cucchiaio abbondante di salsa di soja (o un pizzico di sale)

Cuocere riso a vapore insieme agli edamame e poi raccogliere un pugno di edamame dal riso e metterli da parte (oppure lessare il riso o la pasta, se interessano, e a parte  scottare gli edamame ancora surgelati per 4 minuti in acqua bollente salata, scolare e raffreddare subito con acqua fredda).

Tagliare la zucchina a nastri con un pelapatate, la cipolla a falde ed il prosciutto a dadini.

Scaldare i due oli e saltarvi zucchine e cipolle fino a quando sono belle lucide ma ancora croccanti, quindi unire il prosciutto e gli edamame e far insaporire un minuto.
Spruzzare con il mirin (vino) ed un pizzico di zucchero, lasciar evaporare quindi unire la salsa di soja (sale), amalgamare bene (unire i pinoli) e spegnere.

Servire come piatto principale sopra il riso caldo oppure con il riso a fianco insieme ad altre portate.

  • rivoli affluenti:
  •  ... oggi non ho tempo nemmeno per i libri... che vergogna!!!

Commenti

  1. ma quanto scrivi?????? mica riesco a starti dietro se mi tieni questi ritmi!!!!
    fra l'altro non so cosa gli sia preso a san bernardo, mi ha scritto una cosa strana, del tipo che mi sono accaparrata l'accesso al tuo blog..... vallo a capire... glielo spieghi tu che il blog è solo cosa tua?????
    besos y buena noche

    RispondiElimina
  2. @viz: a chi lo dici!

    @babs: credo abbia dei problemi di accesso con il link dal tuo blog; purtroppo per me è quasi arabo e non ho idea di come risolverli...

    RispondiElimina
  3. Ciao,
    Finalmente ho trovato il tuo blog!
    Sono Pati, del blog Cucchiaio di Legno, mi hai lasciato un post che mi ha fatto molto piacere. Sono contenta che ti sia piaciuto il mio blog, devo dire che lo sto trascurando un po', tra estate, dieta e caldo. Comunque, ora cercherò di rispondere alle tue domande:
    1) Si, ci sono due versioni del mio blog, uno in italiano e l'altro in portoghese. Se uno è difficile da mantenere, figurati due! Ma la traduzione è una delle mie passioni, insieme alla cucina, chiaro.

    2) Anche a me piace molto Jorge Amado. Io sono di Salvador de Bahia e allora quasi tutte le ricette che posto e che sono della mia terra, hanno o una frase tratta dai suoi libri o provengono da una raccolta di ricette che ha scritto sua figlia Paloma.

    3) Come sono capitata in Italia... ehh... ho studiato l'italiano come seconda lingua (l'inglese non mi piace :-D) e così ho conosciuto mio marito. Sono qui per amore. Nonostante la mancanza di lavoro e la nostalgia della famiglia mi trovo bene qui. La Sicilia è molto bella e le persone sono state molto accoglienti. Ormai è casa mia. Credo non ci sia una differenza abissale tra la mia cultura e quella italiana, però qui ancora regna molta ipocrisia e falso moralismo. Comunque, io mi sono adattata bene, ma conosco persone che si trovano molto a disaggio in Italia. Credo dipenda dalla testa di ognuno.

    Se hai altre curiosità scrivimi pure! Anche io continuerò a seguirti,
    Um beijo!
    Pati

    RispondiElimina
  4. Ma che bella energia da queste parti. Grazie a caterpillar-Babs che mi aggiorna telefonicamente, nonostante io sia "scollegata" dal mondo di questi tempi, ho capito che cosa intendevi con "ho un mio posticino in cui archivio le mie ricette". Complimenti. Un abbraccio, stretto.
    ps pure io adoro Amado. L'ho anche conosciuto (insieme alla sua meravigliosa moglie) e ne serbo uno splendido ricordo, come scrittore e come uomo.

    RispondiElimina
  5. @pati: purtroppo non mi ricordo il mio commento (che vuoi, l'età...), anche se conosco il tuo blog e me lo sbircio volentieri. In ogni caso mi fa piacere che si sia crata l'occasione per conoscersi meglio. Leggo Jorge Amado anche se, come autori sudamericani (scusa la semplificazione geografica un po' "globalizzante"!) adoro prorpio Marcela Serrano e Isabella Allende... e in quanto a ricette non scherza neppure lei! Della cultura brasiliana conosco poco (pur avendo dei cugini che vivono a San Paolo da cui sono stata invitata) e quel poco che so... è di cucina! Mi interessa molto imparare da te tutto il resto...

    @babuska: ... hai conosciuto Amado e non ci dici niente?! Facci subito sopra un post dettagliatissimo, è un ordine!

    RispondiElimina
  6. Per Patricia...che ridere! Metto subito un po' d'ordine in questo casino!

    Questo non è il mio blog (essenzialmente perchè non ho un blog) ma è il blog di Acquaviva! Ci sei arrivata dal mio profilo perchè è il mio preferito(!)ed è l'unico per ora segnalato tra i blog che seguo!

    Stamattina non riesco a lasciare commenti sul tuo...credo che il mio pc sia un po' ubriaco...

    Per Acquaviva: troppo divertente...anche quando ero piccola qualche confusione di identità con mia sorella l'ho vissuta...e tu?

    RispondiElimina
  7. Scusatemiii, mi sono un po' confusa ahahah

    RispondiElimina
  8. @patricia: non preoccuparti, qui siamo in famiglia...

    RispondiElimina

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