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sogni pigri, quasi deliri...

Domenica mattina sonnacchiosa, fuori un cielo pigro che si stiracchia e non promette nulla di buono, nessun programma urgente, le note di Paolo Conte in sottofondo ad imprimere alla giornata un andamento lento. Esistono pochi attimi di perfezione più assoluta...

Qui, tutto il meglio è già qui,
non ci sono parole per spiegare ed intuire
e capire, Madeleine, e se mai ricordare…
Tanto, io capisco soltanto
il tatto delle tue mani e la canzone perduta
e ritrovata
come un’altra, un’altra vita…

Allons, Madeleine,
certi gatti o certi uomini,
svaniti in una nebbia o in una tappezzeria,
addio addio, mai più ritorneranno, si sa
col tempo e il vento tutto vola via,
tais toi, tais toi…

Ma qualche volta è così,
che qualcuno è tornato sotto certe carezze...
E poi la strada inghiotte subito gli amanti,
per piazze e ponti ciascuno se ne va,
e se vuoi, laggiù li vedi ancora danzanti
che più che gente sembrano foulards…

Ma tutto il meglio è già qui, non ci sono parole…

Squilla il telefono ed una voce amica ti pone un quesito che d'improvviso ti riporta istantaneamente nel mondo fatto di pensieri lucidi, organizzazione ed efficienza: "Stasera menù a base di asparagi: risotto e poi involtini di prosciutto con crema di uova... Tu per favore porta un contorno... Senza sbatterti, però: usa quello che hai già in frigo..."

1) "Asparagi" a gennaio?! Lo dicevo io che le sorprese arrivano quando meno te le aspetti...
2)" Quello che hai in frigo" dopo un'ecatombe di piattini delle feste? Ma restano solo rimasugli... (comunque accetto il consiglio, anche perchè non ho proprio voglia di uscire, al momento...)
3) Sì, ma... un contorno ad un piatto di verdura, con prodotti di una stagione diversa, che devo reperire entro le mura di casa, escludendo naturalmente sia uova che salumi?!

Apro il frigo e, in ordine sparso, oltre ai solliti prodotti di base ci recupero: una fetta di tonno, un cartoccio di robiola fresca, un cespo di cicoria, una melagrana e due piccoli porri. Vabbè... facciamo che mi stravacco sul divano sotto la copertina, mi rilasso un po' e poi entro sera mi invento qualcosa...

Mi appisolo davvero, contro ogni previsione (!), e faccio un sogno stanissimo in cui mi trovo ad un buffet inglese, mi riempio il piatto chiamando ogni specialità con giusto nome e cognome, discetto con qualcuno pure di ingredienti e cotture... e poi mi ritrovo il piatto vuoto e devo ricominciare da capo, ma nel frattempo il buffet è cambiato e riprendo a servirmi, annoverando a mente le nuove pietanze, tutte diverse dalle precedenti...

Quando mi sveglio mi rendo conto di non essere veramente del tutto normale... Chissà perchè poi erano solo piatti tipici inglesi?! E come facevo a sapere tutti i nomi? Che delirio... Comunque c'era anche una teglia di porri e cheddar... forse per stasera posso partire da lì.

Invece poi mi riprendo, scarto l'idea formaggiosa (dai... banale!), capisco che devo cercare un sapore che non assecondi troppo il dolce degli asparagi, quindi riduco drasticamente i porri, che diventano uno degli aromi a sostenere invece il tonno, da proporre questa sera proprio come sapore di "contorno", in un ironico gioco di inversione dei ruoli... Daltronde anche Paolo Conte lo dice: le donne in inverno sembra diventino più intelligenti!


Cicoria e porri conditi con tonno e summac
ingredienti per 6 persone come assaggino, per 4 come "co-secondo":
200 gr. di tonno fresco in una fetta spessa circa 1,5 cm.
600 gr. di foglie tenere di cicoria
1 porro
40 gr. di emmental (lo so, ora si dovrebbe chiamare emmenthaler... ma mi piace di più il nome d'infanzia!)
2 cucchiai di semi di zucca
1 cucchiaino di summac in polvere (oppure 1 cucchiaio di succo di limone)
olio extravergine un po' saporito (il mio è toscano)
sale

Scottare la cicoria in poca acqua bollente leggermente salata per qualche minuto, scolare e strizzare bene.

Mondare il porro e tagliarlo a rondelle non sottilissime; tagliare il tonno a dadini di 1,5 cm; tritare grossolanamente i semi di zucca.

Passare il tonno nei semi tritati, salare leggerissimamente e versare il tutto in un cucchiaio di olio molto caldo, lasciando schiarire il tonno e tostare i semi per 30 secondi circa (il tonno al centro deve rimanere rosato), quindi levare subito dalla padella tonno e semi e tenere in caldo sotto un foglio di alluminio.

Nello stesso tegame aggiungere un altro filo di olio e far appassire i porri a fuoco abbastanza vivace, senza però farli colorire.

Unire la cicoria ben strizzata ai porri, spolverizzare con il summac e saltare qualche minuto a fuoco medio perchè i sapori dolce del porro, amaro della cicoria ed aspro del summac si amalgamino per bene, regolare se serve di sale, unire il tonno con il suo fondo di semi tostati, quindi spegnere, mescolare bene e lasciar lievemente intiepidire coperto (se si usa il succo di limone unirlo a fuoco pressochè spento, subito prima del tonno).

Al momento di servire decorare la preparazione tiepida con una spolverata di emmental grossolanamente tritato e tenuto in frigo fino all'ultimo momento, in modo che a contatto con le verdure resti morbido ma non si sciolga.

(Per chi non ama l'amarognolo si possono sostituire le cicorie con biete, spinaci, cime di rapa o cavolo nero, mentre al posto dell'emmental funziona qualsiasi formaggio leggermente saporito, come montasio o groviera.)


  • rivoli affluenti:
  • Paolo Conte, "Madeleine", in Paris Milonga, 1981
  • Paolo Conte, "La donna d'inverno", in Paris Milonga, 1981

Commenti

  1. eheheheheh alla fine ce l'hai fatta ad inventarti qualcosa da abbinare agli "asparagi"..... le virgolette sono ancora per lo sconcerto det troppo fuori stagione, troppo persino per me!
    baci

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  2. Accoppiamenti geniali, complimenti a te! Mi e' piaciuto anche il rovesciamento dei ruoli contorno/co-secondo.
    Il tonno non era mica di quello rosso, vero?
    Ciao :-)

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  3. Bellissima l'idea dello stravolgimento, degna dei migliori chefs!

    RispondiElimina
  4. @babs: senti... tu che proponi torte di frutti di bosco per Santo Stefano... fai poco la spiritosa!
    Comunque erano asparagi "casalinghi" (Cantello, appena fuori Varese, è un luogo rinomato per la loro coltivazione ed i miei amici hanno un amico contadino...), erano stati surgelati in stagione e, devo dire, ancora abbastanza profumati per fare la loro figura a otto mesi di distanza.
    La scorta comunque è stata esaurita, dunque stai tranquilla: non sentirai altre "bestemmie asparagiose" fino a primavera...

    @corradoT: cucinando spesso orientale mi diventa quasi naturale scompigliare i ruoli classici delle portate...
    Tranquillo: etico tonno pinna gialla dell'Oceano Indiano. Anche se lo scandalo a questo punto si potrebbe scatenare sul mancato "chilometro zero"...
    Vabbè, diciamo che in Lombardia dovremmo smettere di mangiare pesce fresco (dato che i laghi inquinati impiegheranno decenni a tornare pescosi) e ritornare ai medievali baccalà e saracche! Oppure, come faccio io, ogni tanto rassegnarsi anche alla globalizzazione...

    @tutti e due: oh, ma quante questioni morali ha sollevato questo invito a cena?! Fate bene, naturalmente... la prossima volta mi conviene staccare il telefono e cucinare porri al formaggio!

    RispondiElimina
  5. @fanasie: oh be'... "grandi chef"... esageri! Diciamo che mi sono trovata praticamente senza alternative! Uno chef vero pensa moooolto più in grande.
    Grazie, comunque...

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  6. lo so che essendo un blog di cucina i commenti più coerenti con i suoi contenuti dovrebbero afferire appunto alle ricette, ma che posso farci, ciò che più mi affascina - sì ho detto proprio affascina - sono i tuoi "pensieri", la tua capacità di trasformare in poesia un invito a cena e/o anche una richiesta che potrebbe sembrare banale ad altri come "porta anche tu qualcosa". E so che sia l'invito che la richiesta sono pura verità! Cosa dirti.... aspetto il prossimo post... la mattina quando accendo il computer e comincio a smanettare, mi fa compagnia insieme ad una bella tazza di caffè caldo.

    RispondiElimina
  7. @paola: i percorsi di un blog di cucina vero e proprio credo siano in realtà decisamente più lineari. Fino a che non ho capito bene anch'io che spazio è questo tendenzialmente sospenderei il mio personale giudizio...
    Proprio per questo, come avrai comunque capito, qualsiasi tipo di commento è solo costruttivo!

    RispondiElimina
  8. Credo che i blog di cucina veri e propri siano proprio pochi e francamente non poi così interessanti...nel senso che se ti compri una bella enciclopedia le ricette di partenza sono già tutte lì ed ognuno potrebbe eseguirle pari pari od apportare qualche variante...

    Il bello di un blog è la possibilità di interazione, il confronto tra il proprio modo di vivere il cibo e quello degli altri, la possibilità di condividere non solo la ricetta in sè ma il modo in cui è nata e si è modificata prima di arrivare alla foto, la curiosità di vedere come la cucina varia in base all'umore o agli impegni di chi cucina...

    Questo spazio non ha bisogno di essere ulteriormente definito: sei assolutamente tu, con le tue manie, le tue contraddizioni, la tua competenza, la tua bella dose di sana follia, i tuoi umori mutanti, la tua forza di fondo...

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  9. Lo sai , te l'ho già detto , quello che mi "gusto" di più sono le tue parole , i tuoi pensieri . Leggendoli , a volte , mi sembra di partecipare ad una cerimonia del the . Un abbraccio . chiara

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  10. Se avessi fatto anche io un sogno del genere e poi lo avessi anche raccontato...la mia ragazza penso che mi avrebbe fatto un interrogatorio di terzo grado per sapere quanta cioccolata di nascosto mi ero mangiato...ehehehe
    Mi piace l'accostamento ed anche l'amarognolo. Questo salto nella globalizzazione "s'ha da fare" :)) Buonissima giornata

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  11. @virò: diciamo che più che altro non ho intenzione di "definire" questo spazio fino a che non ho deciso/capito qual è la sua funzione Per questo, tra l'altro, mi interessa relativamente renderlo più visibile di quanto già sia o "indicizzarlo", come mi proponeva qualcuno (che mai vorrà dire, poi...)

    @chiara: questa della cerimonia del tè mi suona stranamente familiare... Che bella!

    @gambetto: raramente mi ricordo i sogni che faccio... ma questo era troppo assurdo! La cosa buffa e che potrei ancora elencare almeno la metà dei piatti del buffet... a tre giorni di distanza! Se non è delirio questo...
    Buona giornata anche a te.

    RispondiElimina
  12. Anche io voglio un sogno con una sfilata di piatti inglesi!!! :-)
    Dopo la sana invidia onirica mi complimento per l'estro creativo: sono tutti capaci quando si fa la lista degli ingredienti ... la virtù si vede nel combinare cio' che si ha a disposizione!
    Rinnovati auguri!

    RispondiElimina
  13. @twostella: Ok, cimentiamoci allora nell'improvvisare qualcosa di inglese, così prendiamo parecchi piccioni con una sola fava...

    RispondiElimina
  14. Questo blog non ha bisogno di nessuna miglior definizione. Le motivazioni che ipotizzo l'abbiano originato e ciò che è divenuto nei contenuti strada facendo, non potrebbero essere sintetizzati da miglior titolo ! Non pensare a come o dove collocarlo nella Rete, continua solo a...farlo scorrere e troverà da solo la sua nicchia...

    RispondiElimina
  15. @grei: in effetti quello dello scorrere è un concetto orientale che mi piace parecchio... Grazie

    RispondiElimina
  16. @ Grei:...e se qui c'è uno che di nicchie se ne intende...!

    RispondiElimina

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