mercoledì 21 dicembre 2011

gomitoli

Gomitoli di emozioni aggrovigliate in modo inestricabile, come se l'emozione fosse una sola. Invece si mischiano lo struggimento dell'attesa, come se si sapesse con certezza che Natale porta qualcosa di buono, la stanchezza di un anno di corse e di arresti quasi sempre a vuoto, la consapevolezza di quel che avrebbe potuto essere fino a qui se si fosse saputo vivere con più energia o anche solo un pizzico di vera convinzione.

Non ho il camino a casa ma ci pensano le lucine dell'albero addobbato ed il profumo dei biscotti nel forno a difendermi dalla notte gelida che tace fuori dalla finestra, la notte più lunga dell'anno. Da domani comincia la rinascita, secondo gli orientali, e tutto il buono che un nuovo ciclo sembrerebbe portare con sè. Fino a qui ci sono arrivata comunque e domani, come al solito, è un altro giorno.

E da domani i biscotti diventeranno regali, destinati al resto del mondo. Destinati a me in questa sera lunghissima ci sono un gomitolo di tagliatelle ed uno di poesia.

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade


Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare



Tagliatelle di vino rosso con porri, nocciole e timo
ingredienti per 4 persone:
250 gr. di tagliatelle ai frutti di bosco e vino Sforzato
1 grosso porro o 2 piccoli
40 gr. di nocciole tostate
1 bicchierino di grappa bianca di Sforzato (o altra grappa secca)
1 cucchiaio abbondante di foglioline di timo
25 gr. di burro
sale
pepe al mulinello

Tagliare i porri a rondelle sottili e pestare grossolanamente in un mortaio 2/3 delle nocciole.

Mentre l'acqua per la pasta va in ebollizione sciogliere il burro a fuoco basso in un ampio tegame e stufarvi i porri con un cucchiaino di timo a fuoco medio-basso, in modo che si ammorbidiscano senza dorare, salando leggermente e, se serve, aggiungendo un cucchiaio o due di acqua in cottura.

Sfumare i porri con la grappa, alzando la fiamma perchè sfumi velocemente, quindi unire le nocciole, sia intere che pestate, e lasciar insaporire per circa un minuto.

Lessare le tagliatelle leggermente al dente in acqua salata con la metà del timo rimasto, scolarle con cura e versarle nel tegame con il condimento.

Unire il resto del timo e padellare a fuoco vivace per un minuto o due, fino a che la pasta è ben insaporita, quindi spolverare con una grattata di pepe, mescolare bene e dividere nei piatti individuali.


Se si sta delicati di sale si può completare il piatto anche con una leggerissima spolverata di pecorino grattugiato.


  • rivoli affluenti:
  • Giuseppe Ungaretti, "Natale", in L'Allegria, 1931

13 commenti:

  1. bellissima poesia. sarà che mi sento gomitolo e senza attese. buona rinascita. io ci provo bruciando desideri su carta rossa.

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  2. E un pò aggrovigliata mi ci sento anche io in questo natale...come in tutti gli altri, ultimamente...per fortuna inizia a tornare la luce e il giorno più buio sembra essere passato...auguri anche a te di un natale caldo e buono.
    loredana

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  3. A me, quello che lascia senza parole, è questa capillare sintonia, che non è fatta solo di massimi sistemi, ma anche e soprattutto di attimi. Sono giorni che la mia brama di un eremo, lontana da tutto e da tutti, sta diventando una richiesta urgente, e se tu non hai voglia di un gomitolo di strade, io ho voglia di sbarrarle tutte quante, magari anche con dei bei cartelli, tipo il deposito di Paperone...una roba che fa tanto Natale con i tuoi, per capirci :-)
    Poesia davvero molto bella- e tagliatelle che sono una poesia (e con questa, mi candido alla peggiore battuta delle festività, ma oggi va così e ti tocca :-))))
    ci sentiamo poi
    ciao
    ale

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  4. Tagliatelle non male, da gustare mentre si e' nell'angolo, golosamente, per sollevarsi dalla malinconia poetica.
    (Non c'e' storia, la peggiore battuta e' la mia)

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  5. @silvia.moglie: bellissimo, sai che apprezzo molto questo tuo tocco orientale!

    @loredana: anche se il giorno più buio non è passato vivo nella certezza che prima o poi arrivi anche il più luminoso...

    @alessandra: Ungaretti che il mondo fosse un groviglio a cui sono indispensabili delle pause l'aveva capito già nel 1916, pensa quanto siamo in ritardo noi...

    @corradoT: queste tagliatelle acquistate erano strepitore e mi hanno messo la voglia di provare a prepararle in casa. Quanto poco basta per risollevarsi quel tanto che serve ad aspettare un giorno in più!

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  6. Grazie....non dico altro, un grazie commosso.
    Tu mando un mare di auguri per tutto quello che vuoi. Un abbraccio atlantico, Simonetta

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  7. io il camino ce l'ho, adesso lo accendo, inforno un'ennesima teglia di biscotti, vado a prendere il mio ungaretti (anche un po' di montale, và, esageriamo!) e magari si sgomitola un po' della mia giornata...
    un bacio grande e... grazie :)

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  8. Ungaretti non solo era troppo avanti, ma sospetto che fosse anche un veggente, è come se mi avesse letto nel pensiero in questo momento!
    E vedo che non sono l'unica...
    Il tuo gomitolo di tagliatelle è una vera e propria coccola!

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  9. iomilanese-laura23 dicembre 2011 00:29

    eh, eh la virtù della contezza...io stasera ho sbagliato pacchetto nel freezer e invece di un filetto di manzo sciuè sciuè (noi napoli-inside!) mi sono dovuta preparare due costolettine di agnello con carciofi. E adesso sorrido!

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  10. @glu.fri: auguri ricambiatissimi di tutto quello che vuoi e... che puoi!

    @cristina.b: per me profumi e poesie hanno funzionato, ma da Ungaretti in poi penso sia davvero un po' una consolazione universale.

    @muscaria: sarà per questo che ha intitolato la poesia "Natale", perchè veggeva tutti noi con quasi un secolo di anticipo?!

    @iomilanese.laura: la potenza empatica dei congelatori!

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  11. Esatto!!!

    Tanti tanti auguri a te, a tutti i tuoi cari, e a quella gran stordita di Virò che non so come contattare :-)

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  12. @muscaria: siamo qua affiancate ed entrambe oltre i limiti dello stordimento a ringraziarti, ricambiare gli auguri e brindare alla salute comune...

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