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ricette per bene

Tutto era nato da questo post, in qualche modo: un'amica in difficoltà, un appello su un minuscolo blog di cucina, la solidarietà che dilaga in rete. Poi mani più capaci delle mie hanno cercato il bandolo di questa matassa e ne hanno raccontato la storia in un libro, farcendolo anche di ricette golose e facendone, a sua volta, strumento di solidarietà.

Perché una volta superate disavventure come un'alluvione uno tende a non parlarne più, dimenticando chi in quelle peste ci si sono ritrovati anche tanti altri e che non tutti sono stati tanto fortunati da ricevere aiuto dagli amici. Chiara e Claudia invece ci hanno pensato, decidendo di proseguire la catena della solidarietà che attraverso il web ha permesso loro di risollevarsi e riaprire la loro attività. Così, con un libro, creato sempre dagli amici della rete, da distribuire in rete per devolverne il ricavato in beneficenza. E ne spiegano il perchè: 

Abbiamo imparato molto sull'amicizia da questa incredibile esperienza. L'onda dell'affetto e degli aiuti concreti arrivati da questi “amici sconosciuti” ci ha inaspettatamente travolto e sollevato in alto, sopra le macerie del ristorante. E ci ha permesso di levare il fango anche dai nostri cuori e vedere come avrebbe potuto essere ricostruito tutto quanto, con pazienza e fatica e sacrifici ma soprattutto con speranza.

Ci siamo subito rese conto che dire “grazie” alle aziende, ai blogger, ai loro lettori, insomma a tutti gli “amici” che ci hanno donato gli strumenti di questa ripresa non sarebbe bastato. Dovevamo fare tutto il possibile perché l'onda della solidarietà non si fermasse a noi ma proseguisse e portasse speranza e positività anche ad altre persone che hanno patito la nostra stessa situazione, insieme  speriamo anche un aiuto concreto, cosa che non ci sarebbe possibile realizzare senza questo libro.'

Ed eccolo qui, finalmente, il libro, che spero venga acquistato e letto e gustato dal maggior numero possibile di persone:


Ovvio che ora ci vorrebbe una ricetta genovese per festeggiare. Però a me ne viene invece in mente un'altra. Che potrebbe ricondurre alla Liguria per ingredienti come i carciofi e le erbe fresche ma che mi racconta una storia diversa. O forse no.

E' un piatto realizzato in solitudine, in un giorno di pioggia pieno di carciofi e di ore vuote, preparato in dosi abbondanti, suddiviso in tante teglie e poi congelato, in attesa di tempo migliore.

E il momento giusto viene sempre, così come arriva anche la compagnia per apprezzare le fatiche e condividerne i risultati. Lo spirito di RICETTE PER BENE sta tutto qui, nella dimostrazione che la vita ripaga ogni peso, se la si vive con fiducia anche quando sembra impossibile crederle.


Rotolo di crêpes ai carciofi e menta
ingredienti per 4 persone:
6 crêpes rettangolari 13 x 18 cm. (preparate così o ritagliate da crêpes più grandi)
6 carciofi
200 gr. di ricotta
100 gr. di crescenza
60 gr. di parmigiano grattugiato
80 gr. di pecorino grattugiato
1 uovo
1 spicchio di aglio
1/2 cucchiaio di foglioline di origano
6 foglie di basilico
10 foglie di menta (più qualche fogliolina per decorare)
3 cucchiai di olio extravergine
20 gr. di burro
pepe al mulinello
sale

Mondare i carciofi dalle foglie dure esterne e dalla barba interna, tagliarli a spicchi, tuffandoli a mano a mano in acqua acidulata con aceto bianco o limone.

Metterli in un tegame con mezzo bicchiere di acqua, 3 cucchiai di olio, l'origano, lo spicchio di aglio sbucciato e leggermente pestato ed un pizzico di sale, coprire e cuocere per circa 10 minuti, fino a che i carciofi sono molto morbidi ed il liquido di cottura quasi tutto asciutto.

Scolare bene i carciofi e frullarli fino ad ottenere una crema liscia, da lasciar scolare a sua volta in un colino per una decina di minuti.

Ridurre la crescenza a crema schiacciandola con una forchetta, quindi unirvi la ricotta, l'uovo, il parmigiano, 60 gr. di pecorino, la menta tritatissima e la crema di carciofi, mescolando bene, quindi regolare di sale e pepare con decisione.

Disporre le crêpes su un telo pulito a formare un unico rettangolo, sovrapponendo di circa 1 cm. i bordi tra loro, quindi spalmarvi il composto lasciando liberi solo una fascia di un paio di centimetri lungo uno lei lati corti.

Aiutandosi con il telo arrotolare il cilindro di crêpes lungo l'altro lato corto, stringere bene anche sulle teste perchè non esca il ripieno e mettere l'involto in firgo per almeno un'oretta a compattarsi.


Tagliare il rotolo  afette spesse circa 1 cm. con un coltello seghettato e disporle in una pirofila imburrata, leggermente sovrapposte, distribuirvi sopra il resto del burro a fiocchetti ed il pecorino rimasto.


Cuocere in forno a 180° per circa 5 minuti, fino a quando è tutto ben caldo ed i bordi cominciano ad incroccantire e servire decorato con qualche fogliolina di menta.


Si può anche usare una teglia di stagnola e congelare i rotolini di crespelle "crudi", infornando poi senza scongelare, sempre a 180°, per una ventina di minuti.
  • rivoli affluenti:
  • semplicemente il link al blog di Chiara, al post in cui presenta lei stessa il libro
  • e, naturalmente: AA. VV., Ricette per bene. Foodblogger per Genova, Edizioni di Karta, per soli 5 euro scaricabile qui oppure acquistabile qui!

Commenti

  1. Nonostante la spessa scorza di cinicismo credo anch'io che la vita,in una maniera o nell'altra ripaga ogni peso.Chiedere ad una come me di comprare un libro di cucina e' un po' come chiedere alla volpe di badare ai polli...La ricetta e' magnifica,quelle surprise..... Un bacione

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  2. @glu.fri: ovviamente bella anche tu...

    @edith-pilaff: argomento "libri di cucina": credo di aver saccheggiato Book for Cooks a più riprese fino ad averlo praticamente esaurito.
    argomento cinismo: occorrerebbero ooooore di discorsi. Argomento ricetta: piantala!
    PS: i tuoi golemne sono diventati oramai un mio pane quotidiano...

    RispondiElimina
  3. Carissima Amica ,
    grazie , di tante cose , ma sopratutto delle tue parole .
    Lo sai quanto mi fanno ....bene !
    Un abbraccio forte , chiara

    RispondiElimina
  4. Niente sarebbe stato possibile senza di te, insostituibile ponte.Un bacio!

    RispondiElimina
  5. @chiara: che dire... sei tu che fai bene a me quando ti vedo rivivere momenti di serenità.

    @maricler: niente senza di te e senza le altre persone che ci hanno messo cuore e testa e faccia nonostante le fatiche, i tempi morti, le distanze e le difficoltà. In merito è assolutamente di tutto il gruppo e spero che davvero questo libro risulti efficace almeno tanto quanto l'impegno che ha dimostrato chi ci ha creduto e lavorato.

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