Passa ai contenuti principali

melanzane, maiale ed idee cinesi

Finalmente disponibili delle melanzane decenti, per pura fortuna in un momento in cui il clima è decisamente fresco. Ovviamente vado di forno, perché penso quasi in automatico in versione "melanzana ripiena".

Ho in frigo spezzatino di maiale, carne con cui in Cina si prepara una salsa per accompagnare melanzane saltate oppure le si farcisce per cuocerle poi intere. Sono indecisa tra le due versioni ma la voglia del tipeidino del forno ed il nome cinese della seconda ricetta, yuan bao qie zi, che significa "lingotto d'oro", mi fanno propendere per la presentazione ripiena...

In realtà ibrido gli ingredienti delle due versioni e mi invento pure un sistema per simulare nel forno la cottura a vapore, che sarebbe quella tradizionale per le melanzane farcite. E succede questo...



La ricetta non è perfetta: pur presentandosi bene il suo gusto manca in qualche modo di mordente. Sperimentare serve molto ad imparare! La rielaborerò meglio appena ricomincia il freschetto, magari attenendomi agli ingredienti originali. Vedremo che ne segue...

Quasi yuan bao qie ziTentativo di melanzane ripiene in stile cinese 

ingredienti per 4 persone:
4 melanzane da 250 g circa l'una
350 g di polpa di maiale
150 g di salsiccia fresca
40 g di zenzero fresco
10 g di funghi shijtake secchi (o 4-5 funghi freschi)
2 cipollini
1 spicchio di aglio
30 g di amido di mais
3 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di olio di sesamo
3 cucchiai di vino cinese 
2 cucchiai di salsa di ostriche cinese
2 cucchiai di olio di arachidi
pepe di Sechuan
pepe nero al mulinello

Incidere le melanzane ogni 5 o 6 mm come per affettarle ma senza arrivare in fondo (può essere utile disporre dei bastoncini a lato della melanzana per fermare la lama, come per le patate Hasselback). 


Spolverizzare di sale e lasciar scolare capovolte per un'oretta, quindi sciacquarle sotto acqua corrente ed asciugarle bene tamponando con carta da cucina anche negli intagli.

Se si usano i funghi secchi ammollarli in acqua calda per 20 minuti, poi tritarli finemente eliminando i gambi duri. Passare il maiale al tritacarne; spellare e sgranare la salsiccia; grattugiare 2/3 dello zenzero; sciogliere 20 g di amido in 2 cucchiai di salsa di soia.

Miscelare la carne trita con salsiccia e funghi tritati, quindi condire con lo zenzero grattugiato, 2 cucchiai di olio di sesamo, l'amido sciolto nella salsa di soia, 2 cucchiai di vino e i due tipi di pepe; lasciar riposare una decina di minuti.

Distribuire la carne nei tagli delle melanzane con l'aiuto di una spatola sottile, disporre le melanzane farcite in una teglia, versare sul fondo mezzo bicchiere di acqua, coprire la teglia con alluminio e cuocere "a vapore" in forno a 160 °C ventilato (o 180 °C statico) per un'ora, poi scoprire e cuocere altri 10 minuti per dorare la carne in superficie.



Pestare grossolanamente l'aglio e lo zenzero rimasto; miscelare il resto dell'amido con 250 ml di acqua; tagliare il cipollino a rondelle finissime.

Scaldare l'olio di arachidi in un tegamino con 1 cucchiaino di olio di sesamo, saltarvi velocemente aglio e zenzero ed unire 2 cucchiai di vino, la salsa di ostriche, il resto della salsa di soia e, se c'è, il fondo di cottura delle melanzane.

Quando la salsa accenna a bollire unire l'acqua con l'amido e far addensare per un paio minuti, fino ad ottenere una salsa lucida e dalla densità "sciropposa".



Regolare la sapidità con eventualmente qualche goccia ancora di salsa di soia, quindi versare sulle melanzane disposte nei piatti individuali e servire decorato con il cipollino fresco.

  • rivoli affluenti:
  • c'è un mondo di melanzane "etniche" la fuori che aspetta solo di essere gustato. Che diventi il mio tema dell'estate?!
  • sconsiglio di usare questa tecnica con melanzane molto grosse (nella teglia in foto se ne vede anche una da 800 g!), che rischiano di rimanere crude nonostante la lunga cottura.

Commenti

  1. Ecco io adesso questa la voglio provare! Ma che meraviglia è? :O

    RispondiElimina
  2. @elisa: vero che è un'autentica bellezza?! Lascia che metta a punto meglio il sapore e a casa mia diventerà un classico...

    RispondiElimina
  3. Grazie al vostro sito ho appena appendre diverse cose. Continua così!

    voyance sérieuse et gratuite

    RispondiElimina

Posta un commento

post più popolari

MTC di settembre 2014: un sacco di riso!

Diceva un vecchio slogan anarchico: "con l'ironia abbatteremo il potere e un sacco di riso lo seppellirà". 
A no? Erano risate?! Va be'... per un MTC di questa portata ci si può anche concedere una licenza!

Premessa...
... avevo scritto un post lunghissimo per raccontare perché e per come ho scelto questo tema per l'MTChallenge di settembre 2014. Poi l'ho ridotto della metà, lasciando solo alcune note che mi sembravano indispensabili, e l'ho mandato alla Gennaro per un parere. 

E lei ha detto che un terzo di quanto le ho mostrato era già troppo! Allora ho ricomposto alcuni dei contenuti in articoli di supporto da pubblicare più avanti ed ho cassato il resto. Qui è rimasto il riassunto della selezione della selezione, ovvero il puro tema dell'MTC. Che, mi spiace, adesso vi tocca leggere per intero!

Se scegliere un ingrediente invece che una ricetta tende ad allargare gli orizzonti, questa volta scegliere IL RISO, come capirete, li spalanca frantumando ogni…

MTC giugno 2011... verso Oriente!

Continuo a pensare che le giudici titolari e aggiunte dell'MTC fossero completamente fuori quando hanno passato a me il testimone e nessuno potrà convincermi del contrario, anche perchè potevano ben immaginare in che gorgo storico-etnico-confusionale avrei trascinato la sfida... ma si sono fidate lo stesso! No, è oggettivo: non possono essere completamente normali...

Accertato questo, dichiaro anche di non essermi mai emozionata tanto nello scrivere un post e soprattutto nel proporre una ricetta, sentendo tanti occhi puntati addosso ed il fiato trattenuto di tanti MTC addicted... Ebbene sì, rilassatevi (o disperatevi) pure: come temevate, questa volta si va davvero tutti in Giappone!

Niente succede per caso, si sa. Tanto è vero che l'eterno girovagare di Marco Polo (a cui faccio da qualche tempo da vivandiera) l'ha portato proprio a questo punto del suo viaggio a confrontarsi con Cipango, il Paese del Sol Levante... Come potevo non cogliere il suggerimento di un siffatto des…

riso Otello: un nero integral(ista)

Il primo giorno di autunno una ricetta con le ultime verdure estive, che sono ancora buone visto che sembra far più caldo ora che nei mesi trascorsi...

Sollecitata da alcuni dubbi posti sulle modalità di cottura del riso integrale e sull'utilizzo di varietà di riso "esotiche", ho pensato di provare le risposte sul campo e chiarire soprattutto le idee a me stessa, la prima che ha tutto ancora da imparare.

Così, per prendere due piccioni con una fava, ho scelto un riso sia nero che integrale. No, non famoso ed idolatrato riso Venere, fantastica varietà di nobile origine cinese che, grazie a opportune ibridazioni, ora è coltivato anche in Italia. 

Ho pescato invece una varietà tutta italiana: il riso Otello, che deriva anch'esso da varietà cinesi ma è di concezione e di coltivazione tutta nostrana. Chissà se il nome è stato ispirato ispirato dal famoso personaggio shakespeariano, dalla sua pelle scura e dalla sua natura piuttosto integralista...



Si utilizza ridotto in farin…

Milano matsuri: una festa popolare giapponese... sotto casa!

Il 26 maggio nessuno mi cerchi: non ci sarò! Il 26 maggio succederà una cosa bellissima, tanto che non sto più nella pelle dalla voglia che arrivi presto, e trascorrerò l'intera giornata a Milano vivendo un'esperienza giapponese davvero unica. A meno di non abitare in Giappone, intendo, cose così in Italia non si vedono spesso...

A Milano tra via Keplero e piazza Carbonari (pochi passi dalle stazioni metrò di Zara o Sondrio) una domenica tutta dedicata alle tradizioni giapponesi. Non le solite che conoscono tutti, tipo sushi o manga, ma proprio quelle popolari, i divertimenti delle persone semplici che affollano una festa di piazza... insomma: un vero e originale matsurigiapponese, con le sue bancarelle, i suoi suoni, i suoi profumi ed i suoi colori!


In alcune città d'Italia si sono tenuti degli eventi denominati "matsuri", ma mai è stata ricostruita la vera atmosfera della sagra di paese giapponese, mai è stata presentata una così vasta gamma di autentico stre…

il riso parla. E sceglie la ricetta vincitrice dell'MTC

Anche se ad alcuni questo MTC è sembrato difficilissimo e ad altri una passeggiata, la base della sfida era semplice: cuocere con una tecnica tra le tre indicate la varietà di riso più adatta all'ispirazione di partenza e confezionarci una ricetta personale.

Le regole, oltre alle pure indicazioni tecniche, altrettanto chiare: che ci si inventasse tutto di sana pianta o si prendesse spunto da piatti regionali, classici o etnici, era fondamentale capire che cosa si stesse facendo e perché. E farlo con cura e sorriso, al meglio del proprio gusto per la cucina.

Il criterio personale di giudizio del giudice del mese varia di volta in volta. Il mio l'avevo però esplicitato da subito: il confronto non era davvero con il riso ma piuttosto con se stessi. Così diventavano importanti lo spirito di armonia dell’insieme, la cura positiva dei gesti, la fantasia degli abbinamenti e la conseguente, inevitabile bellezza "naturale" del piatto finale. 
In generale ogni piatto condiviso su…

acquaviva scorre... sciuè sciuè!

Arrivo all'ultimo giorno utile con il mio modesto contributo all'iniziativa Pasta Bufala e fantasia! Reinventa la tradizione, contest organizzato da Le Strade della Mozzarella e Pastificio dei Campi.

Scopo specifico di questo confronto di idee è interpretare un piatto della tradizione usando delle nuove tecniche di cottura e di preparazione, che abbiano naturalmente come protagonista l'abbinamento di pasta prodotta a Gragnano dal Pastificio dei Campi e Mozzarella di Bufala Campana DOP. 

Nel giudicare la ricetta saranno valutati l'utilizzo della tecnica in rapporto al risultato ottenuto, la valorizzazione della pasta e della mozzarella, la qualità innovativa rispetto a preparazione tradizionale. Che ci faccio io dunque in questo gruppo di esperti gourmet? La mia cucina non ha mai brillato per inventiva tecnica... 

Forse la mia personale sfida in questo caso è quella di confrontarmi con prodotti che ovviamente conosco ma con cui "non sono nata": le mie origini f…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!