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timballo da viaggio

Ho voglia di partire ma non posso al momento andare tanto lontano quanto vorrei. Mi consolo: parlo poco e viaggio in cucina. Anche se questa volta non ho rispettato a pieno la tradizione...

Mi hanno regalato degli anelletti siciliani. Si tratta di un formato di pasta qui praticamente sconosciuto e per rendermi conto delle sue caratteristiche ho voluto cominciare con il suo utilizzo più classico: il timballo con le melanzane. 

Non ho seguito esattamente la ricetta tradizionale siciliana, che, come dicevo, di fatto ho molto semplificato, ne' mi sono inventata grandi cose: più che la fantasia di un piatto stavo sperimentando consistenza, tenuta, resa e "sapore" di una pasta per me insolita.

Ovviamente mi si sono aperti dei mondi! Dopo questi anelletti "normali", presentati in timballo con pomodoro, melanzane, formaggi e poco altro, sarà molto interessante verificare quanto "classica" arriverà l'ispirazione per il prossimo viaggio in cucina in compagnia degli anelletti. E dove mi porterà.


Timballo classico di anelletti con melanzane e formaggi 

ingredienti per 6/8 persone:
400 g di anelletti
800 g di melanzane
700 ml di passata di pomodoro
130 g di provolone piccante
130 g di groviera
70 g di grana grattugiato
30 g di pecorino grattugiato
1 cipolla
3 cucchiai di pangrattato
1/2 bicchiere di olio extravergine
8 foglie di basilico (+ 3 o 4 per decorare)
1 pizzico di zucchero
sale

Tagliare metà delle melanzane a fette per il lungo ed il resto a dadini. Spolverizzarle di sale e lasciarle scolare un'oretta in un colapasta, quindi tamponarle con carta da cucina per asciugarle bene.

Tritare la cipolla e soffriggerla in 2 cucchiai di olio fino a che si ammorbidisce; unire il pomodoro, il basilico, sale e zucchero e lasciar sobbollire una mezz'oretta in modo che si insaporisca bene.

Friggere le melanzane a fette, poche per volta, in 2 dita di olio fino a che sono dorate e scolarle su carta assorbente. Unire eventualmente olio tra una frittura e l'altra se mancasse, portandolo a temperatura prima di unire le melanzane successive.

Friggere poi anche le melanzane a dadini nello stesso olio e scolarle quando sono belle morbide su carta assorbente. Unirle alla salsa di pomodoro che sarà in fine cottura, far insaporire qualche minuto, regolare di sale se serve e spegnere.

Lessare gli anelletti al dente in acqua bollente salata (io 8 minuti anche se sulla busta se ne consigliavano 10), scolarli e versarli nel sugo insieme ai formaggi grattugiati. Levare un mestolo di sugo, mescolare bene il tutto e lasciar riposare qualche minuto.

Nel frattempo ungere uno stampo ad anello da 22 cm (io ho usato l'olio colato dalle melanzane...), spolverizzarlo su tutti i lati con il pangrattato e foderarlo con le melanzane a fette.

Tagliare a pezzettini provolone e groviera; distribuire un terzo della pasta nello stampo, coprire con metà dei formaggi, di nuovo uno strato di pasta e uno di formaggi e terminare con l'ultimo strato di pasta.

Premere bene la pasta nello stampo, versarci sopra la salsa tenuta da parte e cuocere in forno ventilato a 190 °C (o 200 °C statico) per 20-25 minuti. Lasciar riposare un paio di minuti fuori dal forno quindi capovolgere lo stampo sul piatto da portata.


Decorare al centro con qualche fogliolina di basilico (...se ci si ricorda di non metterle tutte nel sugo! Ma ho pure dimenticato di fotografare l'interno del timballo affettato...) e servire caldo o tiepido.
E' buonissimo anche il giorno dopo, servito a temperatura ambiente, e perfetto per un picnic. Si tratta in fondo di un timballo da viaggio, no?


PS: in mancanza dell'apposito stampo ne ho usato uno a cerniera. Meglio  in questo caso adagiarlo su una placca, visto che la giunta non è a tenuta stagna.
  • rivoli affluenti:
  • ho evidentemente a livello inconscio una certa "dipendenza da MTC": mi son accorta per caso che questa ricetta potrebbe essere una inconsapevole alternativa alla Pasta alla Norma, presentata per il secondo MTChallenge... Lo so: è grave.

Commenti

  1. Il timballo di anelletti è un classico irrinunciabile per noi siciliani, e bado sempre quando torno a Milano di avere qualche pacco di anelletti in valigia.
    Proprio di recente ho scoperto che un negozietto vicino casa mia li vende: che gioia!!!! :-D
    Da sballo il tuo timballo, mi hai fatto venire una gran voglia!

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  2. @mapi: urge assolutamente il recapito dello spacciatore milanese!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Annalena, gli aneletti li trovi alla COOP, li prendo anch'io per fare proprio questa prelibatezza.
      Ti metto il mio link così vedi anche il pacco. Buona giornata :-)
      <http://accantoalcamino.wordpress.com/2011/05/06/anelletti-al-forno-alla-palermitana-e-un-pensiero-per-il-friuli/

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    2. alla COOP di Varese non li tengono ma per fortuna Milano non è lontana. Mi diverte rincorrere un prodotto nazionale così come faccio di solito con i miei ingredienti etnici... E' uno spunto che si presta a riflessioni interessanti!

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  3. tanto x capire...questa pasta siciliana potrebbe avere una vaga somiglianza alla calamarata? non posso rinunciare a questo timballo se mi mancano gli anelletti..posso rimediare in altro modo? che dici??

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  4. @ilaria: gli anelletti sono dei piccoli anelli sottili dal diametro a crudo di circa 1 cm, per darti l'idea dello spessore di uno spaghetto chiuso a cerchio. Credo che la ricetta sia perfetta comunque con qualsiasi formato di pasta corta o media, quelli che useresti per la pasta al forno insomma... Sul blog Cuocicucidici, per dire, ne trovi uno simile appena fatto con i sedanini

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  5. Pensa che all'inizio li trovavo solo da Eataly...poi ho scoperto che li vende un supermercato abbastanza vicino ad un prezzo che è la metà...!

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  6. Una Norma fatta in questo modo aveva rischiato fino all'ultimo di vincere la sfida: pensa quanto amo questa ricetta, se mi è rimasta impressa la vittoria al fotofinish, a distanza di così tanto tempo. Ora, invece, il problema è un altro: dove diavolo li trovo, gli anelletti, nel Masonshire? E lo so che va bene qualsiasi tipo di pasta costa: ma ormai mi hai messo voglia di quelli :-)

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  7. Wow... Questo è un piatto tanto goloso quanto trionfale e ricco, come spesso capita nei piatti della cucina siciliana, molto scentografica nonostante gli ingredienti poveri o a metro zero. E? divertentissimo vedere il meccanismo che si innesca davanti ad un nuovo ingrediente tra i foodie... una caccia al tesoro, un "mai più senza" che - a noi vittime - diverte molto !

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  8. E quando vedo certe preparazioni, mi si riempie il cuore di gioia :)

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  9. @virò: supponendo che si tratti di un formato che può essere definito regionale e che la sua distribuzione derivi in qualche modo dalla domanda... significa che, rispetto a qui, a Roma ci sono molti più amanti della cucina siciliana!

    @alessandra: se scovo uno spacciatore a Varese per la legge della probabilità stai certa che ne esiste uno anche in mezzo ai tuoi bricchi!

    @latte e fiele: di solito è abbastanza difficile che io milasci prendere da queste mode, soprattutto nel momento del loro boom...ma questa volta ci sono cascata in pieno!

    @stefania: ...a chi lo dici!

    RispondiElimina
  10. Le mie sincere congratulazioni per il tuo sito! Mi ha aiutato molto e apprezzato, in particolare che tutte le vostre azioni sono interessanti. Lunga vita al tuo sito. Soprattutto, non mollare mai; il vostro blog è davvero al top!

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