sabato 23 maggio 2015

frijoles con carne da mangiare in cucina

Comincio proprio a sentirmi a casa, tra queste nuove mura. Finalmente la cucina inizia a mostrare una sua identità autentica, ora che le antine non celano più mobili vuoti ma ospitano una dispensa degna di nuovo di questo nome e una serie di tegami ed attrezzi che hanno trovato una loro collocazione definitiva. O quasi.

Per la spiega del "quasi" occorre aprirsi ad piccolo spaccato di cronaca familiare: c'è chi, durante la prima vera colazione dopo qualche settimana di toccate e fughe, con totale placidità si guarda attorno e obietta che nel sistemare le cose ho tenuto conto solo della mia altezza e per raggiungere ciò che per me è a portata di mano c'è chi si deve piegare... 

E ha pure ragione, ma non se ne esce: se fosse il contrario sarei io a dover usare sempre la scaletta! Per la verità avevo premesso da subito e molto chiaramente che sarei stata democratica su tutto tranne che sull'organizzazione della cucina, però l'inflessibilità non è nel mio carattere e poi sono altre le questioni di principio su cui vale la pena spendere energie.

Così cerco di mediare cambiando collocazione ad un paio di oggetti e soprattutto spostando il discorso su cosa si prepara oggi di buono. E già, perché adesso sono riuscita pure a farcire di nuovo il frigorifero con una spesa di quelle vere! Tra cui un avocado, che a quello alto fa luccicare gli occhi e a quella bassa mette in testa ispirazioni latine. 

Ma niente mais e peperoni, qua si va via di ingredienti basici, con un piccolo aroma insospettato, imparato da una cuoca colombiana... La soddisfazione poi di recuperare con gesto sicuro una lattina di fagioli neri sapendo dove cercarla è di quelle che ti danno la misura di quanto sia mancata la dimensione della "normalità" in questo epico trasloco. E che oggi non si parta da fagioli secchi resta solo un dettaglio minore.

Il resto viene un po' da solo, avendo ancora imballati chissà dove i libri di cucina sudamericana che potrebbero darmi conforto (e quello dei libri sarà un altro bel capitolo di questa lunga saga!) ed essendo in palla totale il computer per eventuali idee dalla rete. 

Ecco, dai, mentre quella bassa cucina di testa sua quello alto potrebbe andare di là e provare a disincagliare il computer dalle sue lentezze (e magari distrarsi ulteriormente dagli argomenti spinosi)... 

Alla fine siamo contenti entrambi: in tavola è pronto proprio quando il computer decide finalmente di piantarla con i capricci! Mentre ci gustiamo il pranzo ci guardiamo intorno soddisfatti, contenti di condividere un momento piacevole nella "nostra" cucina. Un altro piccolo passo verso la sensazione di essere a casa.


Frijoles con carne machada alla mia maniera, vagamente colombiana

ingredienti per 3 o 4 persone:
per i frijoles:
400 g di trita di manzo
240 g di fagioli neri cotti
1 cipolla
2 pomodori
1 spicchio di aglio 
3 cucchiai di caffè non troppo forte
1 cucchiaio di coriandolo tritato
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 peperoncino
1 cucchiaio di olio extravergine
sale

per l'insalata:
3 pomodori
1 avocado un po' morbido
1 cipollotto sottile
1/2 limone (sarebbe stato meglio lime)
1/2 cucchiaio di coriandolo tritato
2 cucchiai di olio extravergine
sale
pepe nero al mulinello

per il riso:
200 g di riso a chicco lungo (qui riso brasiliano)
1/2 limone (meglio lime)
1 spicchio di aglio
3 grani di pepe
1 cucchiaio di olio extravergine
sale

Peri fagioli tritare finemente la cipolla, schiacciare l'aglio e tagliare i pomodori a dadini. Sgranare bene la carne trita in modo che non si ammassi. Se non si ama molto il piccante eliminare i semi dal peperoncino.

Scaldare l'olio, unire aglio  peperoncino e cipolla e cuocere per un paio di minuti; aggiungere il cumino e la carne e rosolare bene fino a che è schiarita su tutti i lati. Se rilascia acqua lasciarla asciugare.

Bagnare con il caffè, insaporire bene, unire i pomodori, salare e cuocere qualche minuto, fino a che cominciano ad essere morbidi e rilasciare la loro acqua.

Unire i fagioli scolati, mescolare bene, se serve aggiungere qualche cucchiaio di acqua, coprire, abbassare la fiamma e cuocere una mezz'oretta: il fondo deve restringersi in una salsa cremosa e i fagioli diventare morbidissimi. Poco prima di spegnere regolare di sale se serve ed unire il coriandolo tritato. Volendo si potrebbe servire con sopra una manciatina di formaggio a filini sottili...

Mentre la carne cuoce preparare il riso: portare a bollore 450 ml di acqua. A parte schiacciare l'aglio e leggermente i grani di pepe e ricavare dal limone una striscia di scorza da circa 2 cm.

Scaldare l'olio in un ampio tegame, unire aglio e pepe e far insaporire un minuto, quindi aggiungere il riso e lasciarlo tostare un paio di minuti a fiamma decisa.

Unire l'acqua bollente e la scorza di limone, salare e,appena riprende il bollore, coprire, abbassare la fiamma e cuocere senza aprire per 10-12 minuti, quindi spegnere e lasciar riposare sempre senza scoprire, per altri 5 minuti. Si vede che il riso è cotto bene quando presenta una superficie piatta e morbida, sforacchiata qua e là da tanti buchetti regolari.

Eliminare la scorza di limone grande e il pepe e sgranare il riso con due forchette; al momento di servire, premere leggermente il riso in ciotoline individuali, capovolgerle nei piatti e decorare con scorza di limone grattugiata fine al momento (e, per chi vuole, condire con succo di limone e coriandolo tritato).

Per l'insalata tagliare a dadini i pomodori, a rondelle sottili il cipollotto e a cubetti la polpa dell'avocado, spruzzandolo con succo di limone in modo che non scurisca. 

Riunire tutto in una ciotola, condire con olio, sale, pepe fresco, coriandolo e altro succo di limone, mescolare bene e lasciar riposare coperto una decina di minuti fuori dal frigo perché i sapori si amalgamino bene.

Servire fagioli alla carne, riso e insalata tutto insieme come piatto unico, accompagnando con una bella caraffa di birra fresca.

  • rivoli affluenti:
  • avrei voluto sfumare la carne con un goccio di tequila ma anche la scatola dei liquori è al momento latitante...
  • la cottura del riso è in sostanza un pilaf, tecnica di cui si era ampiamente parlato qui

3 commenti:

  1. Molto buono interessante, Grazie cara sei riapparsa e sento per il mom tutto bene.
    Un abbraccio e buoan domenica.

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  2. @edvige: grazie e buona giornata a te

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  3. Vous ne pouvez pas savoir comme cela fait plaisir de tomber sur un joli et intéressant blog.
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