giovedì 13 agosto 2015

frittata "mancata" di pasta... cronaca di un disastro annunciato!

L'operazione di svuotamento frigo prima di un'assenza di qualche giorno da casa è non solo una sacrosanta abitudine, ma di solito fornisce pure spunti per "arrangiare" piatti un po' casuali ma spesso interessanti. A patto di non avere fretta...

Giorni fa invece, con pochissimo tempo e miliardi di cose da ricordare di fare, ho combinato un pasticcio. Non che non mi capiti in cucina, ma di solito si tratta di sbagli rimediabili, che spesso rendono la ricetta comunque pubblicabile. Qui invece non c'è stato scampo... ma solo ora che sono rientrata dal breve periodo di stacco ho trovato sufficiente serenità per fare outing!

La ricetta che avrei voluto pubblicare è quella di una frittata di pasta un po' vezzosa. Ed ho cominciato pure a scriverla per benino, spiegando anche come preparare dall'inizio alcune componenti che in realtà io avevo già pronte in frigo e che ho riciclato. 

E fin qui niente di male... se si tiene conto di alcune regole. Peccato sia stata io la prima a non seguirle nei fatti, prendendo una serie di stupide scorciatoie che più sotto spiego, di fatto senza motivo se non la fretta, il caldo e la stanchezza (che da soli non bastano, visto che possono anche generare piatti pure dignitosi...).

Ecco dunque la cronaca di un disastro annunciato, con tanto di mea-culpa incorporato. L'immagine di questa tegamata di errori campeggi nel blog come l'esempio di tutto quello che è grave dimenticare quando si va di fretta e come monito a "sperimentare" in cucina solo quando si è dotati della dovuta concentrazione!


Frittata "mancata" di pasta, con melanzane e pesto ai pistacchi

per il pesto ai pistacchi:
1 grosso ciuffo di basilico
3 cucchiai di pistacchi sgusciati
1 cucchiaio di anacardi sgusciati
1 spicchio di aglio 
2 cucchiai di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
olio extravergine
sale grosso
pepe bianco al mulinello

per la frittata:
280 g di vermicelli
4 (7 o 8) uova 
2 melanzane sottili, in tutto circa 450 g
3 pomodori maturi
100 g di pesto ai pistacchi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di origano
5 (2) cucchiai di olio extravergine
sale
zucchero

Preparare il pesto veloce ai pistacchi frullando velocemente le foglie di basilico con i pistacchi, gli anacardi, lo spicchio di aglio e una presina di sale. Unire poi a filo tanto olio quanto basta per ottenere una crema non troppo fluida. 

Trasferire in un contenitore di vetro, incorporare i formaggi, insaporire con una macinata di pepe, regolare eventualmente la densità con l'aggiunta di un altro filo di olio, quindi coprire con un velo di olio e conservare in frigo.

Scottare i pomodori in acqua bollente qualche secondo, spellarli e frullarli con tutta la loro acqua. Tagliare le melanzane a dadini e l'aglio a lamelle sottili.

Scaldare 2 cucchiai di olio, dorarci le melanzane con l'aglio, quindi unire il frullato di pomodori e l'origano, salare e unire un pizzico di zucchero se serve. Cuocere a fuoco basso fino a che le melanzane sono molto morbide ed il pomodoro praticamente tutto assorbito.

Lessare al dente i vermicelli in acqua salata e condirli con 1 cucchiaio di olio ed il pesto. Unire le melanzane mescolando bene in modo che pasta e verdura si mischino in modo uniforme e lasciare intiepidire.

Sbattere le uova in una ciotola ampia con sale e pepe; unire la pasta e mescolare bene. 

Scaldare 2 cucchiai di olio in un ampio tegame, rovesciarci la pasta ed appiattirla con una paletta in modo che sia ben compatta. 

Cuocere a fuoco medio, rivoltare ecc... Ma seguendo queste indicazioni, visto che c'erano molto più olio e molte meno uova di quanto necessario, non si è formata una frittata, solo un groviglio indefinito di uovo rappreso, spaghetti scomposti e melanzane a casaccio. Anche gustoso, per carità, ma certo orribile a vedersi. Come mai?!



Verità:
  1. ho usato della pasta avanzata che era già stata condita col pesto di pistacchi. Comodo e corretto ma... non ci avrei dovuto aggiungere altro olio! 
  2. ho usato le uniche 2 uova che avevo in frigo senza verificare la proporzione con la pasta: erano troppo poche!
  3. ho riciclato anche le melanzane al pomodoro: ho tagliato a cubetti quelle avanzate da una ricetta precedente e le ho padellate in altro olio con il loro fondo fino a che hanno assorbito tutto il pomodoro. Piuttosto avrei potuto frullare le melanzane con il pomodoro e far restringere con calma a crema sodissima in tegame senza olio, mescolando poi la crema asciutta alle uova. Così invece sono rimaste ottime ma... unte!
  4. ho lasciato intiepidire le melanzane nel loro tegame, dove ho unito poi la pasta e le uova sbattute, sperando che l'olio delle melanzane fosse sufficiente anche per dorare il fondo la frittata... Invece la padella era "sporca" di pomodoro più che unta di olio, e con la partenza di tutti gli ingredienti insieme a freddo l'uovo si è attaccato subito.
Tutti errori ovvi e madornali di cui fare tesoro! Quindi, come fossero cose che già non sapevo, ribadisco che: 
  1. la pasta per una frittata non va unta e non va mischiata a condimenti unti, o fatica a legarsi all'uovo 
  2. per questa quantità di pasta ci vogliono almeno il doppio delle uova
  3. la padella va unta bene e ben scaldata prima di versarci il mix di pasta e uova, che va prima amalgamato a parte. 

PS: la ricetta del pesto ai pistacchi è l'unica che, presa da sola, abbia mantenuto un suo perché. Purtroppo non ne ho riportato le dosi esatte perché il foglietto su cui le avevo segnate durante la preparazione originale è andato smarrito, suppongo buttato tra le cartacce durante il repulisti della scrivania, sempre durante l'ultima giornata di delirio. 

Segnalo quindi come quarto memento: non solo non sperimentare in cucina quando non si hanno tempo o concentrazione... ma nemmeno fare mai ordine tra i documenti!
  • rivoli affluenti:
  • ultimo importante consiglio: non cercare mai di spacciare un piatto simile come "vermicelli al salto con uova e melanzane" ad un napoletano che conosce bene una vera frittata di pasta... vi becca subito! Io ho ricevuto pietosamente l'ironico (e sacrosanto) consiglio di utilizzare mollica fritta anziché uovo, se proprio volevo dei vermicelli saltati...

6 commenti:

  1. Berh ma in fondo era pur mangiabile :-)) Il disastro l'ho fatto io ieri sera. Mi sono preparata un piatto di bucatino che volevo condire con un sughetto cipolotto, due piselli che mi erano avanzati, pomodorini messi all'ultimo momento e delle olive taggiasche poverine chiedevano di essere mangiare. Ho cotto la pasta con il sistema risottato e poi l'ho aggiunta in padella dov'era il condimento. Fatto saltare evvia e...chiuso la fiamma ma.......dopo 15 minuti che ritorno trovo la mia pasta croccante :-(( avevo messo sul minimo anzichè chiudere :-((
    Ti dirò che non era male lo stesso ho aggiunto un pò di grana, un filo d'olio e ...mangiata.
    Un abbraccio cara, buona fine settimana e buon ferragosto.

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  2. @edvige: diciamo che dai nostri errori in cucina prendiamo spunti per le prossime ricette... (PS: adoro la pasta croccante è il mio modo preferito di riciclo!)

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  3. Ahahahahah...mi hai fatto ribaltare!! Ma succede ..anche nelle migliori cucine ;-)99
    Un bacio
    Vera

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  4. Vado a prendere subito il tuo feed RSS, come non riesco a trovare il tuo link di sottoscrizione e-mail o servizio di newsletter. Hai qualche? Gentilmente vorrei sapere in modo che io possa sottoscrivere. Grazie.

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  5. Grazie mille per aver condiviso questo con tutti gli uomini si sa cosa si sta parlando! Segnalibro. Gentilmente inoltre discutere con il mio sito =). Potremmo avere un contratto commerciale collegamento ipertestuale in mezzo a noi!

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