mercoledì 10 maggio 2017

crema di asparagi al dragoncello: tutto in verde


Dovrei amare sopra a tutto gli asparagi bianchi di Cantello, specialità della mia zona d'origine. Oppure dovrei adorare quelli violetti francesi da cui questi derivano, come me, che ho un nonno francese. O anche dovrei andar pazza per quelli bianchi di Bassano, visto che l'altro mio nonno era veneto quasi di quelle parti... 

Ma la mia passione in verità sono gli asparagi verdi, anche quelli sottili e selvatici, che rispetto ai bianchi ed ai violetti risultano decisamente più ferrosi al palato e tanto, tanto più saporiti!

Li ho presentati in questo blog in quasi tutte le salse, anche le più bizzarre, ma non ne ho fatto mai una zuppa... finora. La tentazione, in questa occasione, era quella di esagerare; poi ho deciso di stare sul classico, limitandomi a sottrarre burri e panne che di solito con gli asparagi vanno a meraviglia, ed introducendo un tocco di dragoncello a recuperare l'anima francese della ricetta.

Non me ne vogliano nonni e terre natie in genere... oggi si va di asparagi verdi!


Crema semplice di asparagi al dragoncello
ingredienti per 4 persone:
900 g di asparagi
200 g di  patate
50 g di yogurt
1 scalogno
1 cucchiaino di dragoncello
2 cucchiai di olio extravergine
sale
pepe bianco al mulinello

Lavare molto bene gli asparagi, eliminare la parte dura del gambo e, se serve, spellare con il pelapatate la parte bianca. Tenere da parte un mazzetto di punte e tagliare il resto a rondelle. 

Tritare lo scalogno; tagliare a dadini le patate. Portare a bollore 900 ml di acqua.

Stufare lo scalogno in 1 cucchiaio di olio, rosolarvi i gambi degli asparagi e le patate insieme al dragoncello. Unire l'acqua bollente salata, riportare a bollore e cuocere circa 20 minuti, fino a che le verdure sono morbide.

Frullare e unire lo yogurt. Se si preferisce una crema molto liscia passare al colino. Regolare se serve di sale e pepare a gusto e coprire.

Scottare in un tegamino a parte le punte nel resto dell'olio per 2 minuti, lasciandole dorate ma croccanti, quindi salarle leggermente. Dividere la crema calda o tiepida nei piatti individuali, decorare con le punte croccanti e servire.



  • rivoli affluenti:
  • per altre ricette di mood francese basta un pochino di pazienza: a breve una piccola sorpresa!  

10 commenti:

  1. Anch'op amo gli asparagi verdi coltivati o selvatici ottimo questo piatto mi attira molto. Buona giornata un abbraccio,.

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    1. te lo dicevo che abbiamo parecchio in comune!

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  2. uhh che buona anche il colore è bellissimo. Adoro gli asparagi e l'aggiunta di yogurt credo doni quel gusto di freschezza e cremosità che con questa verdura si sposa benissimo. Tutto delicato così si sentono bene i sapori, bravissima. Il dragoncello è particolare, a me piace ne basta poco per rendere tutto un po' diverso e unico. Carissima, posso chiederti una cosa? vorrei acquistare un libro di cucina mediorentiale per approfondire. A parte quelli di Ottolenghi hai qualche consiglio da darmi? In realtà vorrei investire un po' per provare a conoscere meglio la cucina di vari paesi stranieri su cui mi sento poco ferrata: Grecia, libano, india e spagna. Per ora. Scusa per la domanda ma so che con te non posso sbagliare!!! Un saluto caro

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    1. Mile per un discorso molto formativo, oltre che una lettura piacevolissima, sulla cucina mediorientale in generale non potrei che consigliarti praticamente tutte le opere di Claudia Roden. Poi da lì capisci che ci sono stili differenti a seconda delle aree culturali (più che dei "paesi" o delle "religioni") e decidi cosa ti interessa di più approfondire. Della Roden avevo parlato in questo post, dove trovi anche tuta la bibliografia: http://acquavivascorre.blogspot.it/2012/12/claudia-roden.html

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    2. per la Spagna c'è un libro meraviglioso in spagnolo, Cocina Regional Espanola, edizioni Everest, ISBN 84-241-2314-x, oppure in italiano un vecchio ma carino volume delle edizioni Konemann, Spagna, una festa gastronomica, ISBN 3-82904194-2. Grecia e Libano (come anche Spagna e India, per accenni) li trovi in divrsi testi della Roden, ma per l'India una panoramica corretta di base la acquisisci (in inglese) da: The Food of India, Murdoch books, ISBN 174045043-4

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  3. Io ti adoooooroooooooooooooooooo davvero! ho letto con estremo entusiasmo il tuo bellissimo post.. che mi ero persa! Ho messo subito nei miei futuri acquisti alcuni libri. Grazie di cuore davvero!

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  4. Una gran festa per un grande soggetto e un grande blog !!!

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  5. Grazie per essere quello che sei, e non cambia particolarmente.

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