martedì 6 febbraio 2018

la genialità nella semplicità: zuppa di pane con burro e acciughe, personalizzata


Un'idea semplicissima e geniale, quella di una zuppa ispirata a pane burro e acciughe. L'ho trovata qualche giorno fa qui da Alice e non ho potuto fare a meno di replicarla. Be', questa mia è un pochino diversa: sarà che l'altro giorno non avevo davvero tempo per pensare a niente, la mattina ho usato quello che avevo in casa, pane secco e latte, per il primo ammollo e la sera super di corsa ho cercato di arrangiarmi con il resto, sempre a dispensa quasi vuota.

Sono andata a naso per le dosi, cercando dei sapori molto intensi per superare quella consistenza un po' slushy che tendono ad avere le zuppe di pane, tipo l'acquacotta umbra o la pappa la pomodoro toscana, e che l'essere che mi sta a fianco non gradisce. 

Accortami al rientro che le acciughe sottolio erano finite, sono stata tentata di aggiungere salvia al burro e di miscelare un erborinato deciso (in frigo avevo Edelpiz) alla zuppa, ma è arrivato l'essere in soccorso, che è entrato in casa, ha visto la situazione, si è fiondato subito al supermercato vicino ed è rientrato trionfante con un vasetto di acciughe proprio in tempo per compromettere le mie insane varianti formaggiose.

A maggior ragione l'effetto scivoloso andava compensato con un sapore ben marcato e protagonista. Così le acciughe sono state anche sciolte in abbondante burro, non si è lesinato col pepe, è spuntato il prezzemolo e pure altri curiosi aromi ispirati al gentleman's relish (*), che nel totale hanno dato soddisfazione al palato di entrambi. 

Quello che alla fine è mancato sono delle immagini belle come quelle di Alice, perchè ho scattato due foto al volo con cellucare pensando che le dosi abbondanti mi permettessero di conservare parte di zuppa e condimenti per la mattina dopo, quando mi riproponevo di ri-fotografare il tutto con luce naturale e macchina fotografica come si deve. Se non che il giorno seguente l'essere si è sbafato tutto in mia assenza e a me sono rimaste solo le immagini di rapina scattate di sera con il cellulare! 



Pazienza: vero che la mia zuppa è più rustica e dorata di quella di Alice per scelte di preparazione, vero che il cellulare sotto la lampadina fa quello che può con chiunque, si sa pure che la forza di questo blog non sono le fotografie, ma l'aspetto della zuppa finale dal vero è decisamente più invitante di quanto appaia in queste immagini. Per rendersene conto basta ignorare le mie foto e gustarsi con gli occhi questa bellissima e decisamente più convincente di Alice.



Zuppa cremosa di pane e latte con burro alle acciughe
per 4 persone:
200 g di pane secco
800 ml di latte
50 g di burro
2 spicchi di aglio
8 acciughe sott'olio
3 o 4 foglie di curry
cucchiaio di prezzemolo tritato
1/4 di cucchiaino di pasta di tamarindo
sale
pepe nero al mulinello

Mettere a mollo il pane spezzettato nel latte con le foglie di curry; nel mio caso ho lasciato la crosta e ho tenuto in frigo per 12 ore per questioni organizzative e di gusto personale, ma per l'ammollo bastano 30 minuti a temperatura ambiente se il pane non è secchissimo, un'oretta se è più duro. 

Se si leva la crosta la crema risulterà più bianca ed elegante, come quella di Alice. La mia ha una spetto invece un filo più rustico, che non mi dispiace affatto.

Non serve alla sostanza e contribuisce all'effetto scivoloso, ma se si vuole una crema uniforme frullare pane e latte, levando prima e tenendo da parte le foglie di curry. Io non ho frullato, per le ragioni di cui sopra. 

Unire al composto 200 ml circa di acqua (o di panna, se si vuol stare sul cremoso perfetto, ma non è il mio caso) in cui si è diluito il tamarindo, mettere su fuoco  molto basso e riscaldare mescolando spesso, perchè il pane tende ad attaccare. Regolare leggermente di sale e pepare con abbondanza.

Intanto tritare grossolanamente 4 acciughe e metterle in un tegamino a parte con il burro, le foglie di curry sciacquate ed asciugate e l'aglio sbucciato e leggermente schiacciato. Scaldare a fuoco basso fino a che le acciughe sono sciolte, l'aglio dorato ed il burro di un delicato color nocciola. Spegnere e levare aglio e foglie.

Dividere la zuppa in 4 piatti, versarvi sopra un giro di burro aromatizzato, completare con una spolverata di prezzemolo e una ulteriore grattata di pepe; decorare con un'acciuga arrotolata a testa e servire.

  • rivoli affluenti:
  • * Il gentleman's relish è una pasta di acciughe burro e spezie che i tradizionali buongustai britannici utilizzano in vari modi, sostanzialmente per rafforzare i sapori, un po' come noi possiamo fare con sale, colatura di alici e simili
  • il giorno dopo l'essere ha aggiunto una manciata di pangrattato al burro mentre lo riscaldava, così la nota croccante ha definitivamente sbaragliato la sensazione slushy che tanto aborre. E l'ha pure fotografata. Good boy!

8 commenti:

  1. Ormai abbiamo ossessionato anche le nostre dolci metà con la necessità di una accurata documentazione fotografica :-D
    E comunque, pur se fatta col cellulare, si vede che la tua zuppa è molto più appetitosa della mia, e molto più raffinata. E quindi sono ancora più onorata di averti offerto l'assist ;-)
    Un abbraccio, Annalena :-)

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    1. be'... se riesci a leggere raffinatezza nelle immagini terrificanti di questo post vuol dire che tu vivi di bellezza, che come tutti sanno sta prevalentemente negli occhi di chi guarda! Comunque la rifarò. Non solo per le foto, che merita più decenti, ma proprio perché mi è piaciuta un sacco!

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  2. Poi arriva anche la mia :-) questa me gusta mucho!!!

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  3. Annalena mi hai fatto ridere tropo!!!! Saluta il essereboy, ormai coinvolto al massimo in cucina e in sala foto!
    Zuppa da provare, add'occhiata anche io da Alice.

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    1. appunto: l'essere che fotografa il cibo, tra l'altro in questo caso con risultati anche migliori dei miei, non ha prezzo: lo potrò ricattare a vita!

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  4. Buona e lasciami dire la tua immagine rende benissimo. Ecco che di nuovo divago....sai assomiglia un pò alla "Panadelsuppe" forse ormai nemmeno in Austria la conoscono più. La facevami nonna con pane raffermo, latte però trasformando quello in polvere USA quella volta,con aggiunta di erbe strane per dare sapere le raccoglieva lei .... ma senza acciughe..erano scappate.... Buona però lo stesso a quei tempi. Devo fare questa mi fa tornare indietro... ma saà senz'altro super saporita. Grazie e buona serata.

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    1. uh, faceva qualcosa di simile anche mio nonno veneto con pane vecchio, latte, burro e un uovo... e se la mangiava per colazione!

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