martedì 27 marzo 2018

indivia belga al Cheddar, salomonicamente


L'insalata belga era una fissa della mia nonna veneta: la prediligeva cruda, anche se da una certa età in poi ha cominciato a cuocerla, e devo dire che ogni volta che vedo i sui cespi bianchi ed affusolati penso a quando la mangiavo da lei, così algida, nivea, croccante e "speciale", visto che a casa mia quando ero bambina appariva davvero di rado. 

Crescendo l'ho tralasciata, devo dire. Forse vederla stravolta in tanti piatti anni '80 abbinata a cuori di palma o spicchi di pompelmo l'ha un po' allontanata dai miei affetti e relegata nel dimenticatoio. Ho deciso invece ora di recuperarla al mio cuore, cominciando a sperimentarla in una versione al forno che, per quanto semplice, non avevo mai assaggiato.

Approfitto della presenza in frigo del Cheddar, un formaggio che devo dire non acquisto spesso (ma qui se ne richiedeva filologicamente la presenza!) per testare l'idea dell'indivia avvolta nel prosciutto. Siccome all'essere qui a fianco non piace il prosciutto cotto nei patti caldi come a me non piace il prosciutto crudo "cotto", ho salomonicamente deciso di inserire nel piatto entrambe le versioni, alternandole nella pirofila in modo che a ciascuno toccasse un assaggio dell'involtino meno gradito.

Sinceramente la cosa ha funzionato: ci siamo sbafati l'intera teglia da soli facendo pure scarpetta con il fondo. Merito forse del formaggio inglese? Ripeteremo l'esperimento variando gli ingredienti e vedremo come va a finire...


Indivia belga al forno con Cheddar e prosciutti

ingredienti per 4 persone come antipasto o contorno, per 2 come piatto principale:
4 cespi di indivia belga
100 g di prosciutto cotto 
100 g di prosciutto crudo
80 g di Cheddar 
4 cucchiai di vino bianco
2 cucchiai di grana grattugiato
2 cucchiai pangrattato
2 o 3 cucchiai di olio extravergine
sale

Per un effetto molto morbido scottare l'insalata in acqua bollente salata per due minuti, scolarla e strizzarla delicatamente. Io ho preferito mantenere una certa croccantezza ed ho evitato la sbollentatura.

Tagliare i cespi in 4 per il lungo e salarli delicatamente. Tagliare il Cheddar in 16 barrette e le fette di entrambi i prosciutti a metà per il lungo.

Disporre uno stick di formaggio sopra ogni quarto di cespo, poi avvolgere metà dei cespi in una mezza fetta di prosciutto cotto e metà in una di prosciutto crudo.

Ungere una pirofila con mezzo cucchiaio di olio e disporvi una fila  di cespi, alternando i prosciutti, e spolverizzare con metà pangrattato e metà grana grattugiato. 

Versare un filo di olio, disporvi sopra il resto dell'insalata e ripetere la copertura di grana e pane, con un altro filo di olio. 

Irrorare il tutto con il vino bianco e cuocere in forno ventilato a 180 °C per 20 minuti. Servire gli involtini caldi o tiepidi, accoppiandone sempre uno "al crudo" con uno "al cotto".

  • rivoli affluenti:
  • ah già: anche nel pinzimonio ha un suo perchè!

8 commenti:

  1. Indivia belga al forno...che flash!

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  2. ahahaha sintonia e tempismo perfetto e ti dirò di più, inizialmente dovevo usare proprio l'indivia belga ma siccome cotta è amara e non dolce come cruda marito.... non l'ha voluto e ho dato precedenza al radicchio. Il cheddar lo trovo anch'io non sarà il migliore ma pur avendolo i tomini stavano affaticati... ottima idea anch'io odio il crudo cotto preferisco allora l'uso dello speck. Ma il prosciutto cotto e h si che a Trieste siamo specialisti a me non è mai piaciuto :(
    L'insieme mi piace anche se già usata al forno con formaggio e besciamella rigorosamente salata fatta con la birra questa mi stuzzica, alla prossima infornata. Buona giornata.

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    1. ...e ovviamente io proverò la tua versione! 😊

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  3. quella crosticina è di una golosità pazzesca! Da provare....

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    1. Sì infatti, è tatticamente indispensabile per chi in generale ama poco la verdura... e non parlo di me!

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  4. Io mi sa che vado sul crudo...idea semplice ma gustosissima. E forse è la volta buona che rivaluto anche io l'indivia.. :-)

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    1. senza sbollentatura resta croccante sulle punte e ben soda al cuore, per cui per assurdo non da quasi nemmeno l'idea di "verdura cotta"

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