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per merenda: choco-banana un po' più giapponese del solito

Secondo la tradizione dello street food giapponese, negli yatai (bancarelle) di sagre e feste popolari non possono mancare una serie di dolcetti golosi, in parte di grande tradizione ma a volte derivati dall'incontro con gusti ed ingredienti occidentali, che hanno nel tempo sviluppato una propria dignità gastronomica fino a divenire quasi simbolo delle nuove generazioni.

E' questo il caso dei choco-banana, in cui perfino il nome non cerca di assomigliare a niente di classicamente giapponese! In effetti la frutta, quasi tutta di importazione, è sempre stata rara e molto costosa in Giappone quindi non rientrava nella preparazione dei dolci tradizionali, mentre il cioccolato non era conosciuto ai più fino al dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando il protettorato statunitense lo introdusse nel Paese insieme a tanti altri prodotti occidentali, alimentari e non. Ecco che un dolcetto a base di banane e cioccolato non poteva che nascere ed essere apprezzato, dunque, solo in tempi molto recenti... e spesso con declinazioni che assomigliano un po' a delle "americanate".
yatai di choco-banana al Takayama Matsuri, ottobre 2015
Nella mia versione, però, mi piace riallacciare un rapporto con la tradizione giapponese, invece che con quella statunitense. Di solito per guarnire il dolcetto vengono usate codette, caramelline, frutta secca tritata e biscottini, oppure si utilizza cioccolato colorato nelle sfumature più incredibili sia per copertura che per decorazione. Qui invece resto su un sanissimo cioccolato fondente per la copertura, badando a lasciarlo in uno strato molto sottile, ed introduco un aroma profondamente giapponese come quello del sesamo tostato, sia nel cioccolato che come decorazione.

Questi snack si possono preparare in anticipo e conservare in frigo, avvolti in pellicola o chiusi in un contenitore ermetico, per un paio di giorni. Se si scelgono banane non troppo grosse possono rimanere anche intere, come sulle bancarelle, mantenendo dimensioni a questo punto perfette per una merenda vera e propria. Il che risponde perfettamente alla mission di Dole, che mi ha chiesto di preparare una merenda per bambini a base di frutta fresca che fosse sana e golosa e che fornisse tanti nutrimenti fondamentali senza appesantire.
Non ho bimbi per casa ma sapevo che dovevo puntare sulla golosità... ed ho pensato alla meraviglia di quando, da ragazzina, avevo assaggiato per la prima volta delle crépes farcite con banane e nutella. Da lì recuperare l'abbinamento banana-cioccolato ed innestarvi sopra il mood giapponese che contraddistingue questa mia fase gastronomica è stato tutt'uno! Ricollegarmi ai choco-banana nipponici mi è venuto d'istinto, ma la cosa non si è fermata lì e prossima ricetta con le banane, in doppia versione dolce e salata, è già nella mia mente. Questa volta non sarà nemmeno tanto Japan. piuttosto molto, molto curiosa, e ci sarà da ridere appena troverò il coraggio di testarla e pubblicarla. Però al momento concentriamoci su questa semplice, sana e golosissima merenda: i
Choco-banana al sesamo tostato
ingredienti per 4 merendine:
2 banane grandi o 4 piccole
180/200 g di cioccolato fondente
1/2 cucchiaio di olio di sesamo tostato*
4 cucchiai di semi di sesamo bianchi
4 cucchiai di semi di sesamo neri
Tagliare le banane in due con la buccia e infilarle con uno stecco a sezione piatta, in modo che non giri; sbucciarle e metterle in freezer 30 minuti su vassoio rivestito con carta forno, in modo che siano ben fredde.

Tostare i semi di sesamo miscelati in un padellino antiaderente, levandoli dal tegame appena iniziano a scoppiettare e profumare e parte del sesamo bianco si è leggermente dorato.

Sminuzzare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria con l'olio di sesamo per circa 2 o 3 minuti a fuoco basso, mescolando sempre. In alternativa si può usare il microonde: impostarlo a 750 w e cuocere per 30 secondi, quindi mescolare e cuocere altri 30 secondi e così via fino a che il cioccolato è fuso. Ci vogliono in tutto circa 2-2,5 minuti.

Tuffare le banane nel cioccolato fuso, aiutandosi con un cucchiaio a rivestirle completamente. Il fatto che siano fredde aiuta il cioccolato a fissarsi in uno strato sottile. Meglio lavorare una banana per volta, tenendo il cioccolato in caldo o riscaldandolo 15 secondi al microonde di tanto in tanto se dovesse perdere fluidità.

Appena la banana e rivestita di cioccolato, con un altro cucchiaio versarvi sopra il sesamo, ruotandola in modo che si fissi su tutti i lati mentre il cioccolato è ancora morbido.

Rimettere le banane sul vassoio e tenerle in frigo, fino a che la copertura si è consolidata, per 5-10 minuti. Conservarle comunque in frigo fino al momento di consumarle.
Per un'estetica perfetta l'ideale sarebbe spalmare il cioccolato anche sul fondo, in modo che non rimanga polpa scoperta (a me è venuto in mente solo per le ultime banane...)
e poi infilare gli stecchi in un supporto cedevole, tipo polistirolo o oasis, rivestito con carta forno o alluminio, in modo che il cioccolato coli in verticale come nelle bancarelle giapponesi e formi su tutta la banana uno strato uniforme. Ma per una merenda veloce e casalinga l'aspetto irregolare non è importante quanto il sapore finale!
  • rivoli affluenti:
  • sulla pagina facebook di Dole molti altri spunti golosi e salutari
  • * l'olio di sesamo tostato ha un colore bruno-dorato; quello di colore chiaro, quasi trasparente,  è di sesamo non tostato

Commenti

  1. Ma proprio belli belli...quanto tempo si conservano? Uno o due giorni?

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    Risposte
    1. Se sigilli con il cioccolato il taglio inferiore anche tre o quattro giorni. Oppure li congeli e li usi come gelati entro un mese.

      Elimina
  2. Molto buono ed accattivante, E' un pò che non ci sentiamo ma tu sei molto oberata ed io mi sto ancora riprendendo. Un caro saluto e buona fine settimana.

    RispondiElimina

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