giovedì 17 settembre 2009

il rovescio della medaglia

Ogni difficoltà nasconde una risorsa e ad ogni fine segue un nuovo inizio. Questo l'insegnamento base del "Libro dei mutamenti", un millenario testo cinese di saggezza che racchiude dei consigli di vita a cui accedere nei momenti di dubbio. Non si tratta di un "oracolo" come viene banalmente inteso dalla cultura occidentale qualsiasi accenno a possibili sviluppi del futuro, bensì di un costante invito alla conoscenza di se stessi, del proprio carattere e delle proprie motivazioni. In sostanza: la risposta è già dentro di noi, basta fermarsi a cercarla: consultare questo testo è un possibile modo per fermarsi...

Nella Cina antica la scelta del consiglio più adatto avveniva attraverso la paziente manipolazione di 49 steli di millefoglie, oggi invece, dato che tutto deve essere veloce e facilitato, vi si accede anche con una semplice serie di lanci di monete. Il che mi fa venire in mente un'associazione tra il nostro "testa o croce" ed il concetto di retro della medaglia. In sostanza ogni lato della stessa cosa è un'opportunità, sta a noi scegliere quale delle due vie possibili percorrere. Che si decida attraverso profonde riflessioni oppure sull'impulso del momento... o anche gettando in aria una moneta, la scelta è comunque totalmente nostra. Anche il lancio di una moneta infatti è una scelta, nulla succede per caso, che esca testa o esca croce...

L'autunno è fatto di giornate più brevi, di aria plumbea, di luce dorata, di foglie rosse e... di pomodori verdi, quelli che restano seri seri sui rami dell'orto, che si impegnano a crescere ma sembra non riescano più a maturare... Ma perchè cedere alla malinconia o rinnegare i loro sforzi? Ogni difficoltà nasconde una risorsa, dicevamo. In questo caso si tratta solo di scegliere il lato nascosto della medaglia, quello del pomodoro in ombra... e poi avere pazienza, qualche attimo libero alla stessa ora per tre giorni di seguito e magari un'ultima giornata di bel tempo, di quelle da poter stare con le finestre aperte...

 
Pomodori verdi sott'olio

dosi per ogni vasetto da 300 ml.:
1 kg. pomodori verdi e sodi
1 lt. circa di aceto bianco
7 o 8 cucchiai di sale grosso
200 ml. circa di olio d'oliva
1 cucchiaino di pepe nero in grani
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di menta secca (le foglie di un bel rametto lasciate seccare all'aria aperta e poi sbriciolate)

Si tagliano i pomodori verdi a rondelle spesse 3 o 4 millimetri e si lasciano a scolare in un colapasta a strati con abbondante sale grosso per 24 ore.
Il giorno dopo si scolano molto bene dall'acqua di vegetazione, li si adagia in una terrina, li si copre di aceto bianco e si lascia riposare altre 24 ore, coperto ma non chiuso ermeticamente.


Il giorno dopo si scolano, si tamponano con carta da cucina strizzandoli leggermente per asciugarli il più possibile,

quindi si sparpagliano ben distanziati su un piano coperto da un telo pulito, possibilmente in luogo areato ma non esposto al sole, e li si lascia asciugare per altre 24 ore (per cause di forza maggiore questa volta li ho lasciati in tutto 36 ore...), voltando le fettine di pomodoro e spostandole su un telo asciutto dopo le prime 12 ore.

Si dispongono a questo punto i pomodori in un vasetto di vetro pulitissimo a strati insieme con la menta sbriciolata, l'aglio a filettini ed il pepe in grani, (ma si possono usare anche peperoncino secco, timo od origano secchi, erbe di provenza, o anche un'acciuga spezzettata, semi di finocchio o bacche di ginepro).

Si coprono poi molto bene con l'olio di oliva, aiutandosi con il manico di un cucchiaio per eliminare qualsiasi bolla di aria, si chiudono, si etichettano con data e tipo di aromatizzazione e si mettono a maturare in luogo fresco e buio per almeno 15 giorni, verificando un paio di volte nella prima settimana il livello dell'olio per un eventuale rabbocco.

Più riposano più sono buoni, quindi l'ideale sarebbe cominciare a consumarli dopo un paio di mesi. Si conservano senza problemi per un anno. Il loro olio inoltre è un ottimo condimento per pasta e verdure...

(P.S. se in freddo persiste ed i pomodori nell'orto che restano verdi sono quintalate, un altro modo interessante per utilizzarli è questa salsa...)
  • rivoli affluenti:
  • I King. Il libro dei mutamenti (versione italiana edita da Astrolabio nel 1950 come 14° volume della collana "Psiche e Coscienza", prefazione di Carl Gustav Jung)

9 commenti:

  1. ai pomodori sott'olio non avevo pensato. per associazione di idee i pomodori versi mi ricordano solo "pomodori verdi fritti".... alla fermata di (???) libro e film compresi.
    anche se, ad essere totalmente sincera, libro e film li ho amati tantissimo ma i pomodori verdi fritti un pò meno.
    quelli sott'olio non saprei.... farò un assaggio.
    ciao bella, buona giornata!

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  2. Mai visti i pomodori verdi trattati cosi', sembrano ottimi.

    Sull' I Ching: ce l'ho e ogni tanto lo consulto, piu' come oracolo, lo ammetto. Un piccolo aneddoto: quando lo comprai era piu' per curiosita' e feci la prima consultazione senza un obiettivo particolare, pensando: vediamo un po' come risponde se non c'e' nessuna domanda. Beh, che tu ci creda o meno la risposta e' stata: "Non io cerco il giovane stolto, il giovane stolto cerca me". E' proprio vero che fa riflettere :-) Da allora lo tengo caro e lo consulto con rispetto. Nota per altri lettori: ridete pure, non sapete cosa vi perdete.

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  3. ...l'origanooooooooo...

    Giuro che li ho assaggiati preparati da te con l'origano e non con la menta...

    Evoluzione del gusto, dimenticanza o sperimentazione?

    P.s. per Corrado: perchè si dovrebbe ridere? La tua consultazione ha radici antiche e gloriose, considera che c'è gente che non esce di casa se non legge/sente/segue l'oroscopo!

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  4. acquaviva, che belle le tue citazioni! Nell'affanno dei milioni di stimoli che ci prendono confesso di non aver mai consultato I King, però penso che quest'idea dei mutamenti mi potrebbe dare degli spunti preziosi ... Sono subito andata a vedere quali edizioni ce ne potessero essere e a dire il vero non è facile orientarsi, tu hai qualche suggerimento?
    E inoltre, per curiosità, l'hai consultato spesso?

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  5. @babs: se non vuoi friggerli o metterli sott'olio puoi sempre farci il sugo per la pasta... come nell'altro post linkato

    @corradoT: quanti aneddoti simili ti potrei raccontare... Devo dire che più ne approfondisco lo studio meno domande pongo, dato che finisco per sapere che segno uscirà prima ancora di consultare il libro... Credo che l'insegnamento vero che ne ho ricevuto sia proprio questo: domandare direttamente a me stessa.

    @virò: l'origano se guardi bene sta tra le possibili alternative. Quando ho abbastanza pomodori ne preparo sempre più varianti, probabilmente con te era capitato quel vasetto. Questa versione in realtà è nata da un mazzetto di menta che era rimasto per sbaglio al sole e si era seccato, mantenendo però un profumo strepitoso ed un bel verde brillante. E dato che la menta mi piace un sacco...

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  6. @laura.lau: in fondo ad ogni post riporto in piccolo i libri che me l'hanno ispirato ed anche qua sopra puoi trovare l'indicazione che cerchi. La traduzione commentata da Jung è, tra quelle di mia conoscenza, la versione meno fumosa per noi occidentali e più vicina alla nostra sensibilità.
    Come dicevo a CorradoT, all'inizio si è trattato di una frequentazione intensa, poi sono passata ad una fase più "meditativa", in cui mi bastava leggere qualche pagina del libro per entrare nella logica introspettiva a cui inevitabilmente ti richiama e trovavo da sola la mia strada. Devo dire però che mi capita spesso di aiutare nell'interpretazione dei risultati altre persone che cercano delle loro risposte. Un po' come per i colori (post "Odio il rosa!")...

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  7. Hai scelto una risorsa particolare ;-) Ottima idea (basta trovare i pomodori verdi...) anch'io avrei pensato solo a quelli fritti. Mi piace la foto la foto barattolosa. E poi il tuo post mi ha dato da riflettere, non sui pomodori eh? Buona giornata

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  8. @dada: grazie per l'attenzione!!!

    @laura.lau: non c'è di che. Sapessi quanto ho da ringraziare io...

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