mercoledì 14 settembre 2011

autunno futuro

Colpi di coda di  un'estate poco definita. Non se ne è misurato il clima in gradi centigradi o in millimetri di pioggia caduta inquesti mesi, le sue dimensioni sono state quelle di perplessità ed incertezza. Chi l'ha vissuta come al solito, chi si è ritrovato in situazioni completamente riparametrate, chi ha chiuso gli occhi e chi li ha dovuti tenere ben spalancati.

Coda di un'estate che è cominciata in sordina, si è presa una pausa di rilessione intermedia, si è convinta tardi di esserci davvero ed ora fa il suo lavoro dentro un tempo leggermente sfasato. Dicono che tra pochi giorni finirà, che tutto rientrerà in paramentri, medie e norme. La verità è che, quando ci si abitua all'indefinito, importa poco quel che si prevede per domani: perplessi per il presente, senza tempo e strumenti per indagare i lsenso degli avvenimenti passati, il futuro assume una dimensione talmente inconsistente che si rinuncia ad aspettarlo.

Durante un'estate tanto indeterminata l'autunno è quasi come non fosse nemmeno lui prevedibile. Difficilissimo usare l'immaginazione e figurarsi un futuro diverso. Sarà per questo che, nonostante il meteo preveda il termine del caldo estivo entro la settimana e sui banchi del mercato siano apparsi funghi, uva ed altri prodotti settembrini, questi flebili segnali di mutamento suonano strani. Atipici, non legati ad un tempo e ad un luogo reale, ad un futuro credibile.

Ho già nel carnet ovviamente qualche ricetta autunnale ma con addosso pantaloni di lino e canotta che sembrano oggi naturali più dei consueti jeans e camicia a maniche lunghe settembrini, con il frigo pieno di melanzane e peperoni e pomodori e zucchine perchè anche l'orto al momento racconta di essere spiazzato, mi sfuggono norme e medie e non credo sia davvero metà settembre. O meglio: non mi sembra possibile che le cose possano davvero muoversi in qualche direzione.

Continuo a cucinare anche estivo. Senza sete di autunno, senza garanzie che ci siano mondi migliori che aspettano di farsi vivi con la prossima pioggia. Senza tentare la fuga, nonostante l'origine indiana di questo piatto possa far credere un desiderio di essere altrove. Non c'è nulla da svelare: siamo qui e ora. Dobbiamo solo abituarci al fatto che a volte le cose non seguono i percorsi tracciati in millenni di consuetudini. In fondo anche questa immobilità imprevista è una mutazione.


Aviyal - Verdure estive al cocco e spezie indiane
ingredienti per 4 persone:
1 melanzana piccola o metà di una grossa
1 piccolo peperone
2 zucchine
100 gr. di fagiolini
1 grossa carota (*)
8 fiori di zucca
2 patate
1 cipolla
2 spicchi di aglio
1 peperoncino rosso piccante fresco
400 ml. latte di cocco
30 gr. di ghee (burro chiarificato)
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di semi di senape
1/2 cucchiaino di pepe in grani
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
2 cucchiaini di curcuma
3 cucchiaini di garam masala
sale

Tagliare la carota a listarelle sottili lunghe circa 4 cm., i fagiolini a pezzetti sempre di 4 cm., il peperone a quadretti, la melanzana, le patate e le zucchine a dadi di circa 2 cm., mettendole tutte a bagno in ciotole di acqua fretta a mano a mano che vengono pronte.

Tritare finemente aglio e cipolla; pestare grossolanamente in un mortaio il pepe con i semi di senape e di cumino; tagliare il peperoncino ed i fiori di zucca a striscioline sottili.

Sciogliere il burro in un'ampia padella e rosolarvi aglio e cipolla fino a che la cipolla è completamente trasparente e comincia ad imbiondire.

Unire lo zenzero ed il peperoncino e dopo un paio di minuti tutte le spezie, facendole tostare per 30 o 40 secondi.

Scolare con cura le verdure ed aggiungerle gradualmente nel tegame cominciando da quelle che impiegano più tempo a cuocere. Dipende tanto dalle dimensioni di taglio: io ho messo prima patate, fagiolini e melanzane, poi zucchine e peperoni (*avrei messo a questo punto anche le carote... ma me le sono dimenticate! Le ho usate poi come raita, crude con yogurt e coriandolo fresco... ma questa è un'altra storia).

Far insaporire tutto per bene e quando le patate comunciano ad ammorbidirsi, dopo circa 10-15 minuti, versare sulle verdure il latte di cocco, salare e portare a bollore.

Abbassare il fuoco e lasciar sobbollire semicoperto per circa altri 15 minuti circa, aggiungendo un poco di acqua se il latte si asciuga troppo.

Unire i fiori di zucca, regolare di sale, alzare la fiamma e terminare la cottura scoperto per qualche altro minuto, fino a che i fiori sono morbidi ed il tutto ben insaporito e compatto.
  • rivoli affluenti:
  • la ricetta è una variazione sul tema classico indiano ispirata da: Paola Scolari, Continente India in cucina. Le ricette dello spirito, Cybele

8 commenti:

  1. ....ma secondo te?!!.... si può mangiare a colazione???..perchè a me fa gola già adesso!!! :D , ciao Flavia

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  2. Non ci crederai ;) Ho proprio tutto, tutto, tutto in casa.
    Nessuna frase fatta o complimento blogghettaro: questa sera cucino questo!
    Anche qui caldo, sole chiaro e cielo sereno: non mi dispiace questo trascinarsi fuori tempo di un'estate un po' bislacca. L'autunno che verrà...verrà :D
    Baci!

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  3. @eli.fla: non so tu, ma io non mi faccio per niente scupoli in queste cose!

    @patrizia: 1) certo che ci credo, ho preparato la ricetta così per questo stesso motivo! 2) mi piace il sesno che dal ai trascinarsi, è proprio il senso di questi giorni.

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  4. E' bella l'idea che l'immobilità imprevista sia mutazione, ma il senso d'angoscia è difficile da tenere a bada...

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  5. @virò: per questo dobbiamo poter ricorrere al pensiero che esistano destini alternativi...

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  6. Riflessioni azzeccate, frigo pieni di frutta e verdura..con 'sto caldo!
    Ci si comporta così senza rendersi conto... Ottima ricetta vegetariana, profumatissima! baci

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  7. Ciao, hai ragione, io di autunnale mi ritrovo soltanto l'umore "malinconico" ma questo si era capito dai miei post...
    Mi piace questa ricetta, ho tutti gli ingredienti e la sua esecuzione è l'ideale per "distrarsi", ciao

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  8. @elena: accorgermi di un comportamento o di uno stato d'animo imprevisto e indagarme le ragioni di fondo è proprio quel che mi piace di più.

    @libera: quando non si riesce ad agire più di tanto su fatti che dipendono poco da noi è proprio sull'umore che conviene lavorare. A riuscirci. Un abbraccio forte

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