lunedì 10 ottobre 2016

zuppa tricolore di lenticchie... che lenticchie non sono!


Dopo mille evoluzioni culinarie, un periodo in cui il blog non sembrava nemmeno mio tante sono state le ricette preparate per contest e simili, finalmente mi sento "tornata a casa". 

Il primo passo in questa direzione è stato cucinare per l'MTC, poi gli esperimenti con la polpa del cocco fresco, ma il passo definitivo è quello di oggi, che mi riconcilia non sono con il blog ma anche con la stagione. E con una certa vena scherzosa che, in cucina come nella vita, qui latitava da tempo immemore.

Tutto parte dall'odio di una certa persona verso il minestrone di riso, che invece è per me, cresciuta in Lombardia, la più naturale versione della minestra e pure una tra le più spontaneamente confortanti. 

Ovviamente, dopo aver prodotto parmigiane di melanzane in serie (eh sì, siamo ad ottobre ma, dopo un settembre di esperimenti gastronomici, mi è toccato anche accontentare la povera cavia!) e tiramisù in quantità industriali (ed io che purtroppo non tollero il caffè...), avevo voglia di una cosa "tutta mia". 

E allora gli ho detto che, volente o nolente, stasera si sarebbe cenato con il minestrone di riso! Invece ho preparato una zuppa di lenticchie bianche. 

Tale definizione, riportata non so perchè sulla confezione sotto il nome indiano, genera confusione ma se ci si riferisce anome in lingua originale, urid dal,  tutto si chiarisce subito! Urid o urad non è il nome di una lenticchia ma di un minuscolo fagiolo indiano dalla buccia nera che in italiano non ha nome (anche se a volte viene erroneamente confuso con il mung, in italiano fagiolo mungo, il quale è invece verde). 
urid interi, urid dal, urid dal decorticati
Quando questo fagiolo viene spezzato diventa un dal, come tutti i legumi indiani che subiscono la stessa sorte. In più in questo caso l'urid è stato pure decorticato, quindi si presenta di un bel bianco avorio, come il colore della sua polpa disseccata (quella del mung dal è invece giallo chiaro, per la cronaca...). 

mung e mung dal
Ed ecco che, come per magia, questi mezzi fagiolini avorio in cottura schiariscono ulteriormente, si gonfiano poco e, ad una prima occhiata, assomigliano incontrovertibilmente a dei chicchi di riso cotti... La materia prima perfetta per un bello scherzo!


Utilizzo una ricetta assolutamente italiana e casalinga per queste "lenticchie bianche" indiane, le unisco a lenticchie rosse e a piselli spezzati per sfruttare la velocità di cottura di legumi così trattati, condisco come farei per delle lenticchie nostrane ed ottengo un confort food (quasi) del tutto tradizionale per me, con l'aspetto di un minestrone di riso davanti a cui qualcuno storce il naso. Non dico dell'espressione sbigottita alla prima cucchiaiata...

Giustificata dall'imprecisione della traduzione italiana dell'urid, mi diverto a dichiarare questa zuppa tricolore tutta di lenticchie, barando pure io clamorosamente sui piselli. Diciamo che è un ulteriore scherzo... e poi così il titolo fa più effetto!


Zuppa di "lenticchie" bianche, rosse e verdi alla pancetta

ingredienti per 4 persone:
200 g di "lenticchie bianche"
100 g di lenticchie rosse
100 g di piselli spezzati
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 lt di brodo vegetale
30 g di pancetta affumicata
2 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
1 rametto di prezzemolo
2 cucchiai di olio extravergine
sale
pepe nero al mulinello
ev. grana grattugiato, per servire

Mettere a bagno le lenticchie bianche per un'ora in acqua fresca, quindi sciacquale e scolarle bene. Sciacquare e scolare anche lenticchie rosse e piselli.

Tritare la pancetta; ridurre carota, cipolla e sedano a pezzettini; saltare tutto insieme in 1 cucchiaio di olio con la salvia, il rosmarino e il rametto intero di prezzemolo fino a che il grasso della pancetta è quasi sciolto e la parte rossa comincia ad incroccantirsi.

Unire i legumi, far insaporire un minuto mescolando bene quindi coprire con il brodo bollente. Da quando riprende l'ebollizione coprire, abbassare la fiamma e cuocere piano per una quarantina di minuti.

Far asciugare eventualmente la zuppa scoperta a fuoco vivace un paio di minuti se la si preferisce bella densa, unire un mestolino di brodo se la si vuole più liquida, e regolare se serve di sale.

Eliminare il prezzemolo, dividere nelle ciotole individuali, condire con un filo di olio e una macinata di pepe e servire, eventualmente con del grana grattugiato a parte.

  • rivoli affluenti:
  • le foto dei due tipi di fagioli sono presi da qui, dove si possono leggere per esteso un po' di ulteriori notizie sui legumi indiani 

5 commenti:

  1. IO ti seguo da un po' e contest o meno ogni cosa che cucini e che trovo qui in questo tuo spazio virtuale mi sembra sempre magnifica, preparata con il cuore e con sapienza, come questa minestra. Sopratutto trovo le tue ricette "spontanee" e sincere non fatte per pubblicizzare qualche prodotto e giusto per riempire un blog! Sei sempre bravissima. Anche a me succede: Mtchallenge è un mondo davvero unico che stimola e ti riporta a considerare il cibo e la cucina in modo vero e concreto. Mi fa piacere sapere che hai ritrovato il tuo equilibrio tra i fornelli e sopratutto con il tuo sito. Buona serata!

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  2. Adoro le lenticchie quelle che si trova da me queste NO bisogna che faccio una spedizione nell'unico negozio etnico abbastanza decente anche se propone solo qualche prodotto indiano pakistano ma meglio di niente. Grazie cara preso nota e buona serata.

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  3. @mile.z: Infatti, vedo cuore e spontaneità anche nelle tue ricette, e credo questo sia il modo migliore di rapportarsi alla blogsfera, se la vivi per passione e non per altri motivi-

    @edvige: guarda che magari trovi tutto anche al supermercato nel reparto legumi secchi o bio...qui succede!

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  4. Mi sono imbattuto tuo sito da un retweet, così ho interagire e ho messo i commenti quando si tratta di me, e ne vale la pena.

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  5. Bravo ! Votre blog est l'un des meilleurs que j'ai vu !
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