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una vaga idea thai di curry verde di maiale e melanzane

Rispetto all'estate passata quest'anno ho pubblicato poche ricette con le melanzane che tanto adoro. Rimedio ora, fino a che il tempo regge, citando in modo abbastanza superficiale un curry verde, piatto thai che ho assaggiato più volte, di solito con le tipiche melanzanine amare piccole come piselli e con pollo o gamberi, ma che questa volta decido di replicare con melanzane nostrane e... lonza di maiale!

Il procedimento classico prevederebbe di ricavare dal cocco fresco del "latte" e della "panna", ovvero creme di cocco dalle diverse densità, di prepararsi la pasta di curry in casa ma soprattutto, di "lessare" carne e verdure nel liquido aromatico ottenuto da cocco, aromi e spezie in vari passaggi.

Io stravolgo tutto, non solo usando banale latte di cocco in lattina e pasta di curry verde in barattolo, ma unisco pure bok choy, soffriggo verdure e carne in un velo d'olio prima di unirvi le componenti liquide ed accompagno il piatto con un riso"sbagliato", perché uso quello glutinoso invece che il profumatissimo riso tailandese a chicco lungo. E poi uso lonza di maiale. Che non è un'eresia in sé, la carne di maiale viene consumata abitualmente in Tailandia, solo che di solito la si insaporisce con curry rosso, che rispetto a quello verde (che si abbina invece perfettamente alle melanzane!) è tutta un'altra famiglia di sapori.

Comunque sia: non dichiarerò questo un piatto tradizionale tailandese e lo definisco solo una golosità che ho messo insieme quando sono stata colta da una improvvisa necessità di cucina che ricordasse vagamente i sapori thai. Nessuno si offenderà se per una volta non applico regole che pure conosco ma le ignoro e vado di gesti più occidentali: sono giorni in cui ho bisogno di consolazione, ho poco tempo e tanta voglia di non pensare, quindi la mia terapia è tuffarmi in un curry e cocco veloce.

Dimentico il resto del mondo, il risultato è gustosissimo ed altamente consolante. Ad obiettivo raggiunto, sazia e rasserenata, immagino la meraviglia che mi ritroverò nel piatto quando mi deciderò a cucinarlo come si deve!
CURRY VERDE DI MAIALE, MELANZANE E BOK CHOY
ingredienti per 4 persone:
500 g lonza di maiale
500 g di melanzane
2 bok choy
2 spicchi di aglio
10 g zenzero
400 ml latte di cocco
2 cucchiai nam-pla (o 1 cucchiaio di colatura di alici)
1 cucchiaio di pasta di curry verde*
1 cucchiaio zucchero muscolvado
3 cucchiai di olio di arachidi

per accompagnare:
330 g di riso glutinoso
220 g di latte di cocco
2 cucchiai di salsa di soia

Per il riso seguire queste istruzioni di preparazione e cottura, utilizzando però come liquido di cottura il latte di cocco mescolato con 200 g di acqua e insaporito con la salsa di soia.

Mentre il riso cuoce e poi riposa ridurre le melanzane e la lonza a dadi da 2 cm e i bok choy a striscioline; sbucciare e tagliare aglio e zenzero a bastoncini sottili. Miscelare al latte di cocco il nam-pla e lo zucchero.

Saltare le melanzane nell'olio ben caldo con aglio e zenzero a fuoco vivace per 7 o 8 minuti, fino a che sono morbide e cominciano a dorare.

Levarle dal tegame e nel loro fondo tostare la pasta di curry per 30 secondi; quando comincia a profumare unire la lonza e saltare a fuoco vivo qualche minuto, fino a che si è tutta schiarita. (*Se non si avesse a disposizione la pasta pronta la si può preparare in casa pestando insieme nel mortaio: peperoncini verdi piccanti, cipolla, foglie di kefir lime, galanga, coriandolo, semi di finocchio, anice stellata e un filo di pasta di acciughe o di colatura, che sostituisce la pasta di gamberetti thai.)

Rimettere nel tegame le melanzane, mescolarle alla carne quindi versare nel tegame il composto di cocco e cuocere 3 o 4 minuti, fino a che il liquido è diventato cremoso.

Unire il bok choy, saltare un minuto, spegnere e distribuire nei piatti individuali.

Servire insieme al riso, disposto in una ciotola a parte o sformato nel piatto a formare una cupoletta (... io per talgiare la testa al toro ho fatto una cupoletta nella ciotola a parte!)
  • rivoli affluenti:
  • per una ricetta gluten free usare salsa tamari certificata al posto della soia.

Commenti

  1. Non sono mai stata una fanatica della cucina probabilmente perché nella mia infanzia è mancata la casa la cucina e famiglia ma ho avuto una famiglia i cui componenti erano estranei tra loro ma molto vari non etnici erano tutti solo europei. Però mi è servito per allargare i miei orrizonti e la cucina è il primo passo. Conosco quasi tutte le cucine con le info di base ma nel corso degli anni la mia raccolta e aumentata. Ora la amplio e affondo cin.la tua grande conoscenza delle cucine diciamo orientali e non solo. Purtroppo molti piatti che vorrei fare almeno a Trieste gli ingredienti non si trovano ma prima o dopo...grazie per questa ricetta che assieme ad altre vedrò di fare. Grazie i tuoi post sono sempre molto interessanti. (Ps. Non ho dimenticato in mansarda non ci sono ancora stata una sciatica mi immobilizza appena posso...)

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  2. ogni cucina è "etnica" nel senso di espressione materiale della cultura aggregatrice di un popolo. E spesso ampliare la conoscenza della cucina altrui senza approfondire non ha un grande senso. per questo io adoro il tuo modo di "annusare" questi patti strani e di fartene incuriosir a prescindere.

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