Agli albori di tutto, quando a vent'anni mi credevo "migliore" (sic!) perché mi divertivo a leggere e sperimentare di cucina invece di passeggiare sul corso con i miei coetanei o sdilinquirmi dietro le foto dei cantanti, mi faceva sentire particolarmente speciale pensare di capire qualcosa di cucina cinese. Avevo assaggiato involtini primavera, maiale in agrodolce e poco altro in uno dei primi, allora rari, ristoranti cinesi di Milano e, letti un paio di libri in merito, pensavo di aver capito tutto della vita e di possedere una vera sapienza orientale, soprattutto culinaria. Quando scoprii che anche il fidanzato di mia sorella aveva un libro di ricette cinesi mi sentii parte di una sorta di clan di eletti e perorai a tutto spiano la sua causa con lei. Lui finì poi per sposarsela, mia sorella. Indipendentemente dalle ricette cinesi e pure dal mio affettuoso supporto, a dire la verità... Una delle soddisfazioni derivanti per me da questo ev...
Amo storia e geografia del cibo, tra le altre cose. Così viaggio attraverso il mondo e dentro me stessa. Assaggiare mi fa sapere con cuore e palato, ancora prima di capire con la testa.