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frollini al prosciutto: snack "rosato" vagamente Belle Epoque

Ricevuto questo  invito  ho deciso che fosse impensabile presentarmi a mani vuote. E doveva essere rigorosamente qualcosa di rosa, almeno implicitamente. Ma esplicitamente rosa, è più forte di me, non ci riesco: a me da sempre...  il rosa non piace! Ho rispolverato una vecchissima ricetta di frollini al prosciutto cotto. Una ricetta che non ha una data specifica ma sarebbe stata "possibile" negli anni della Belle Epoque , periodo in cui tutto l'evento è ambientato. L'unica "difficoltà" è che nel testo originale, di origine piemontese, la parola groviera indicava "formaggio" in generale. Dopo vari esperimenti ho trovato di recente la giusta soluzione miscelando Emmentaler (quello svizzero vero, non le imitazioni francesi o tedesche) e grana padano. E così ho fatto anche oggi. Per l'occasione  ho triplicato le mie dosi consuete e ci ho impiegato un minimo di tempo in più, ma l a ricetta è facile e si prepara quasi da sola. In questo caso ...

freselle spontanee

Senza pretendere di conoscere tutti i segreti tradizionali, una versione "spontanea" delle freselle napoletane (che qui  in zona  non si trovano "decenti") mi sembrava il minimo per omaggiare una città a cui sono molto legata, in cui mi reco troppo raramente ed in cui mi fermo sempre troppo poco! L'intenzione era quella di utilizzare le freselle per una ricetta che avevo in testa da un po' e che mi sarebbe piaciuto presentare anche a   Terra di Fuoco . Purtroppo non ho avuto materialmente il tempo di realizzarla entro la scadenza, ma l'idea ha continuato a ronzarmi in testa comunque.  Quindi oggi freselle homemade, e in seguito, tra un pochino, la ricetta a cui sono destinate. Indipendentemente dalle scadenze legate al blog. Ovvio... se si riesce a non mangiarsele tutte nel frattempo! Freselle spontanee ingredienti per 32 freselline larghe circa 7 cm: 400 g di farina tipo 2 semi-integrale (+ 1 presa per la spianatoia) 15 g di lievito di b...

insalata con salmone e fagioli neri, un tentativo light...

In casa c'è chi si è messo ufficialmente a dieta. Ovviamente si tratta di un bluff: tempo un paio di settimane al massimo si tornerà al regime abituale. Per il momento però bisogna fingere di crederci e dimostrarsi virtuosi.  Così il frigo è pieno di cosine leggere leggere, tutte da pesare accuratamente, da lavorare con la massima semplicità e da consumare divise il 5 o 6 piccoli pasti giornalieri...  Il vantaggio è che con gli stessi ingredienti si possono preparare piatti gustosi e goduriosi, che appaiono ricchi anche se nella sostanza sono in effetti leggermente meno "pesanti" di quelli "normali". Specifico che in questo post i termini tra virgolette riportano il linguaggio attualmente più in uso in casa... e che spero non duri troppo a lungo!  Poco conta valutare le effettive calorie, l'apporto nutrizionale effettivo di tali cibi e le loro associazioni, in questo momento di parossistica "lotta al grasso": l'importante è che nel piatto...

pomodori alla francese per una cuoca itagnola

Avrei raccontato una storia familiare riguardo la ricetta che pubblico oggi. Parlava di un amico alsaziano di mio padre che una cinquantina di anni fa gli insegnò l'insalata di pomodori "alla francese" e  di mio padre che ancora oggi dedica ai pochi gesti di questa ricetta una cura maniacale. "Altrimenti il risultato nell'equilibrio dei sapori non sarà perfetto..." Un'inezia, questo ricordo, rispetto agli aneddoti familiari e alle preziose storie di tradizioni e culture, gastronomiche e non, che sapeva raccontare Marina Cepeda Fuentes. Il suo nome non è famoso come meriterebbe, qui in rete come nella vita reale, a testimonianza di quanto, in questo recente mondo di cucina mediatica, quasi sempre il vero valore vada sprecato. Si segue il favore di platee superficiali e poco inclini all'ascolto di tutto ciò che non sembra spettacolare. Valgono quasi solo gli occhi: le fotografie nei libri di cucina, le immagini dei lustrini starnazzanti, delle g...

campania: taralli, cipolle e mai pensarsi separati

Con mia sorella a volte ci diciamo che qualcuno dei nostri antenati, ufficialmente tutti nordici, deve aver certamente fatto il furbetto e averci trasmesso qualche imprevista goccia di sangue campano nelle vene, vista la passione viscerale che entrambe nutriamo da sempre per questa terra.  Ci siamo state insieme una sola volta ma abbiamo entrambe frequentato Napoli e dintorni per tutta la vita, ogni volta con la gioia di recarci in un posto speciale. E  negli ultimi anni personalmente, sia nella vita privata che sul blog,  il legame con la Campania  si è ancor più intensificato.. .  Quando è stato lanciato il contest  Terra di Fuoco , proposto da Teresa di   Scatti Golosi   insieme con Giustino di Di Testa e di Gola  ed Evelina di Scriveve , non mi è sembrato vero di avere occasione per approfondire ulteriormente, perchè la cronaca da anni si occupa di questa regione quasi solo per metterne in risalto vizi e difetti eppure sono...

timballo da viaggio

Ho voglia di partire ma non posso al momento andare tanto lontano quanto vorrei. Mi consolo: parlo poco e viaggio in cucina. Anche se questa volta non ho rispettato a pieno la tradizione... Mi hanno regalato degli anelletti siciliani.  S i tratta di un formato di pasta qui praticamente sconosciuto e per rendermi conto delle sue caratteristiche h o voluto cominciare con il suo utilizzo più classico: il timballo con le melanzane.  Non ho seguito esattamente la ricetta tradizionale siciliana, che, come dicevo, di fatto ho molto semplificato, ne' mi sono inventata grandi cose: più che la fantasia di un piatto stavo sperimentando consistenza, tenuta, resa e "sapore" di una pasta per me insolita. O vviamente mi si sono aperti dei mondi!  Dopo questi anelletti "normali", presentati  in timballo con pomodoro, melanzane, formaggi e poco altro, sarà molto interessante verificare quanto "classica" arriverà l'ispirazione per il prossimo  viaggio in cucin...

melanzane e ceci in mood marocchino

Come ho raccontato spesso il mio gusto subisce l'influsso delle stagioni in declinazione etnica. Mentre il mood asiatico è costante, in genere in base al mutamento del clima vengo assalita da filoni differenti: in inverno prevale la golosità per piatti nordici, statunitensi, est-europei e persiani, in estate dominano sentimenti mediterranei   in senso esteso, compresi quelli mediorientali. Ora che finalmente le temperature sembrano estive mi è scoppiata l'ispirazione marocchina, già espressa nella   tajine alle zucchine   di qualche giorno fa; l'invito ad un a cena vegetariana attorno al couscous l'altra sera è stata un'altra occasione perfetta per sfogare di nuovo l'istinto maghrebino del momento! Un piatto di verdure da affiancare al couscous della padrona di casa mi ha anche dato anche l'opportunità di mettere di nuovo in pratica tutti gli insegnamenti di  Salutiamoci , l'iniziativa ch e per due anni ha raccolto ogni mese ricette gustose e salutari...

tajine alle zucchine, pane marocchino, gusto della rete

Con l'uscita del libro Insalata da Tiffany  si torna a parlare su questo blog dell'MTC nonostante a luglio ed agosto ci sia il fermo stagionale. Ma nulla succede per caso, visto che anche così mi rendo conto di quanto a volte mi sembri strano pensare in rete senza il fenomeno MTC.  E se in questo periodo potrebbe essere l'appuntamento di settembre a stregarmi, visto che  si  riprenderà  con una ricetta che devo proporre io (!), in generale l'incontro mensile con questo gruppo sconclusionato ed efficacissimo di persone che il "challenge" ha raccolto e fuso si è gradualmente rivelato una sorta di nicchia felice che a volte rasserena anche le giornate buie.  La cosa è nata in sordina ma è praticamente un appuntamento fisso da quattro anni: dal luglio 2010 infatti l'unico MTC mensile a cui non ho partecipato è quello di gennaio di quest'anno sullo spezzatino di carne . Per la verità ho saltato anche la prima sfida in assoluto, quella sulla ...

INSALATA DA TIFFANY: perché questo è più bello!

Esce oggi nelle librerie  Insalata da Tiffany , il secondo libro della specialissima collana di MTChallenge: le insalate come non le avete mai viste. E, incredibile ma vero, #questoepiubello : insomma... questo secondo libro è ancora più bello del primo! In Italia spesso si relega l'insalata al ruolo di contorno, oppure è servita come "piatto unico" per un pasto veloce, arricchita da tonno, uova o qualche altra semplice variante sul tema. In altre parti del mondo, invece, l'insalata è presentata all'inizio, come un antipasto, curata e pensata esattamente come ogni altra golosità degna di aprire come si deve un bel pranzo. Insalata da Tiffany  propone idee per realizzare a puntino una buona insalata indipendentemente dal ruolo che le si attribuisce. Presenta infatti una quarantina di ricette per insalate adatte ad essere protagoniste, elegantemente ambientate con cristalli ed argenti un po' Belle Epoque per citare le atmosfere raffinate dei gr...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!