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Visualizzazione dei post corrispondenti alla ricerca mele

mele fuori stagione e torta al Calvados

Incredibile ma vero, sul blog due dolci (anzi: due torte!) di seguito... e preparate davvero in tempo reale, non ripescate da archivi passati! Questa volta, oltre al clima dalle temperature autunnali, ci se è messa una sporta di mele che oramai chiedeva vendetta. Luglio dovrebbe essere mese da susine, angurie e pesche, queste mele un  si sentivano a disagio, stavano diventando  tristi e rassegnate ... Così le ho lasciate esprimersi in un ultimo sussulto di orgoglio, per poi ripresentarsi belle succose e croccanti per farla da padrone ad ottobre. E si sono assolutamente sentite a loro agio in una interessante torta di mele, ricetta che ho trascritto anni fa sul mio taccuino di cucina, non ricordo più se copiandola da una rivista o sotto dettatura di mia  cognata, che di torte ha sempre capito molto più di me.  Nel tempo la ricetta si è perfezionata (per quanto possibile nelle mani di una negata per i dolci) e questa è la versione "definitiva" che oramai utilizzo...

like a kiss without a squeeze...

No: non mi sono persa nei meandri dei dessert, anche se negli ultimi tempi qui dentro i post a tema dolce sono aumentati in maniera esponenziale! E' questo autunno che mi fa un effetto strano... Sarà l'umido della pioggia che invita al forno acceso, sarà il ritorno dell'ora solare che porta la sera già di pomeriggio, sarà che la compagnia in autunno sembra fare ancora più bene e ultimamente è composta prevalentemente da golosi. Sarà che è un periodo un po' complicato e le coccole dolci hanno d'improvviso un perché gigante anche per me. Sarà che guardo ogni giorno fuori dalla finestra le scie degli aerei che si infilano nelle nuvole, fiera di riuscire a mantenere la posizione ma indubbiamente tentata dal prendere il volo. E per resistere una delle soluzioni è il tuffo nelle gastronomie lontane da casa, così da riempire questo autunno di profumi inconsueti e scoprire di essere partita comunque almeno un po'. Anche nelle ricette non italiane trovo però sempre...

clima autunnale? Bene: torta di mele morbida e croccante

So di aver già pubblicato molte ricette di torta di mele, ma questa ha un gioco di consistenze, tra morbido e croccante, e una sequenza di profumi che si susseguono sul palato... che vale la pena di provarla! E poi, se fuori il cielo è uggioso, un buon aroma di torta di mele che pervade la casa la mattina è quello che serve per iniziare la giornata di buonumore.  Non mi perdo tanto in chiacchiere, oggi: sparo direttamente la ricetta e riservo la vena letteraria per il prossimo post. Subito in cucina, dunque! Torta di mele al burro, con mille profumi per una tortiera da 23 cm: 2 mele fuji 180 g di burro, più una noce per lo stampo 170 g di zucchero a velo 170 g di farina 00, più 1 cucchiaio per lo stampo 3 uova 3 cucchiai rasi di zucchero di canna 3 gocce di estratto di vaniglia  1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata fine 1/2 cucchiaino di scorza di arancio grattugiata fine 1/4 di cucchiaino di cannella in polvere 1/8 di cucchiaino di zenzero ...

torta di mele: alleggerire un archetipo dell'infanzia

Sempre un prodotto uscito dal forno, in questo periodo a cavallo tra due case. Questa volta di massima tradizione: una torta di mele! Non è la prima che pubblico sul blog e credo nemmeno sarà l'ultima, perché gli esperimenti in tema "torta di mele" credo possano essere infiniti anche senza tener conto di versioni a pie, crostata e dolcezze varie.  Io in effetti per la torta fatta pienamente a torta, giro spesso attorno alla stessa ricetta base. E' forse quella che mi attira di più per i risultati sempre interessanti in termini di morbidezza, umidità e sapore.  Oppure sarà perché la ricetta di partenza me l'ero trascritta su un foglio strappato da una vecchia agenda quando avevo una decina d'anni, quando aveva cominciato ad interessare pasticciare in cucina. Il mio personale archetipo di torta di mele, insomma... Anche la versione di oggi è della stessa famiglia, parente stretta di  quella al calvados  e di  quella con tante me...

cavolo rosso e mele: niente di nuovo... oppure sì?

Pubblico oggi una ricetta che mi è stata richiesta, che magari non è particolarmente creativa ma, proprio per il suo ammiccare ad una serie di abbinamenti consolidati, risulta molto piacevole a prescindere dalla su storia. So infatti che non sembra una ricetta proprio di stagione, che non si capisce bene da che area culturale provenga e che da la sensazione di interrompere la mia serie di post dedicata alla cucina ucraina... però, a guardar bene, l'utilizzo del cavolo e della senape è diffuso in tutta la cucina del Rus' di Kyiv e, come dicevo in tempi ancora non sospetti, il mondo è davvero piccolo e ricette "sorelle" si trovano nei luoghi più impensati.  Quindi questa è una ricetta che potrebbe sembrare altoatesina come mitteleuropea (cavolo e mele...), ma assolutamente anche americana (lo sciroppo d'acero), come pure greca o mediorientale, se addolciamo con miele invece dell'acero, per arrivare persino all'India, in fondo, se sostituiamo le mele con fr...

respirare

Non so se sia il periodo pre-natalizio ad indurre contest e raccolte tra i blog amanti del cibo o se semplicemente mi sono accorta io solo ora che la rete pullula di stimoli allo scambio. Ho partecipato rarissimamente finora, sia perché non amo in generale i "concorsi" sia per una pigrizia latente ma radicata nei confronti dell'apparire. Qualcuno recentemente scherzava sul fatto che i miei post hanno titoli che rendono irrintracciabili le mie ricette per qualunque motore di ricerca; qualcun altro si è offeso perché non ho ricambiato l'iscrizione tra i follower, non ho citato i premi ricevuti o ho interrotto le catene dei meme; qualcun altro ancora ironizzava sul fatto che proprio non so farmi pubblicità e che sono in pochi a conoscere il mio blog e che se continuo a non accettare gli inviti degli aggregatori resterò un paria. C'è chi mi ha detto ultimamente che per stare nel mondo dei blog sono "proprio stranina". Tutti con piena ragione, natura...

regali di Natale gastronomici: spread di gingerbread e confettura di vin brûlé

Da anni in famiglia abbiamo concordato che per Natale ci si regali reciprocamente solo (o quasi) prodotti realizzati da noi e, a parte qualche piccola deviazione tra uncinetto e bricolage, i miei per i vari rivoli della mia famiglia sono quasi unicamente gastronomici.  Qui nel blog ho pubblicato raramente le ricette dei miei "doni alimentari": negli anni vari biscottini della tradizione svizzera (come  Spitzbuben ,  Gipfeli e Brunsli ), una versione di  Bayleys casalingo  e anche un salume stagionato in casa detto "filozino", di cui avevo riportato la ricetta  qui . Poiché non posso certo considerarmi un punto di riferimento per chi cerca idee PRIMA di Natale ecco che pubblico oggi, serenamente fuori tempo massimo, un paio di ricette golose, perfette entrambe per completare sfizi sia dolci che salati e talmente natalizie che dovrò ricordarmi di citarle il prossimo dicembre, dato che nessuno, credo, si avventurerà a prenderne ispirazione fuori dal periodo d...

la prospettiva dell'autunno

Le immagini di sole e caldo di qualche giorno fa sembrano lontanissime. La pioggerella sottile e continua, le foglie rosse degli alberi... e soprattutto il termometro che non supera i 12 gradi neanche a metà giornata suggeriscono anche alla mia mente distratta che oramai siamo in autunno. Continuo ad avere pochissimi ritagli per cucinare negli ultimi tempi ma non voglio privarmi almeno questa domenica di qualcosa che mi faccia sentire profondamente dentro la stagione. E a ottobre sono buonissime le mele, anche se siamo abituati ad averle a disposizione tutto l'anno. La prospettiva è quella di rientrare a casa dopo un sabato di corse e fatiche, chiudersi la porta alle spalle, dimenticare il resto del mondo, profumarsi di farina ed accendere il forno, per cominciare. La prospettiva, più tardi, è di avvolgersi attorno ad una tazza di zuppa fumante, accoccolati dentro un plaid, ranicchiati nel il cerchio di luce morbida della lampada da lettura, circondati dalle parole anni '...

spezzatino di maiale pseudo-svedese con mele e finocchietto

La convivenza continua ed il lavoro da casa a cui ci costringe il momento storico ha i suoi vantaggi ed i suoi limiti: io sono notoriamente un essere di tendenza abbastanza solitaria e ritagliarsi spazi e momenti privati con l'essere che mi vive  addosso a fianco richiede per me un certo impegno. Per il momento abbiamo trovato un accordo almeno sull'uscire a turni per fare la spesa settimanale, giusto per concederci un momento d'aria fresca, un briciolo di separazione e, in effetti, anche per correre pochi rischi di contagio visto che così ciascuno di noi finisce per scendere in strada una volta ogni 14 giorni. E' consensuale pure l'accordo secondo cui pranzi e cene sono preparati da me, dunque ogni settimana stilo io l'elenco delle cose da comprare. E, ovviamente, per me si tratta di una lista da seguire con precisione, per lui invece si tratta di suggerimenti da sottoporre ad interpretazione in base all'estro del momento in cui esce. Di conseguenza,...

strudel chiari e scuri, dolci ma non troppo

Sarà il mese di febbraio a renderci più dolci? L'anno scorso di questi tempi si lavorava alla  red velvet cake , per questa volta per l' MTC di febbraio  ecco lo  strudel di mele  di  Mari Lasgnapazza .  Per la verità gli strudel sono due: uno  dolce da cuocere  al forno e uno salato da lessare... Ma oggi che ho poco tempo mi occupo solo di quello dolce. Perché di fatto è una ricetta davvero veloce da preparare: nel tempo in cui riposa la pasta si confeziona il ripieno.  E poi, incredibile ma vero, per lo strudel dolce ho già pronta una ricetta "di ex famiglia". Nel senso che me l'ha insegnata la mia ex-suocera, di cui mi ho sempre apprezzato il sapore non troppo "dolce" ed il contrasto cromatico tra la sfoglia chiara e lo scuro del ripieno.  Vista la ricchezza degli ingredienti che compongono il ripieno non si può affermare che si tratti propriamente di uno strudel di mele...  Rispetto alla ricetta della mi...

spaghetti Saragolla alle mele per il World Pasta Day

Anche se in onore del World Pasta Day potrei rimandare al post precedente o al mio articolo sul Calendario del Cibo Italiano che raccontava dei  cappellacci di zucca ferraresi , ho deciso di raccontare il mio personale mondo attuale attraverso un piatto di pasta tutto dedicato a questa giornata di celebrazione. Ho più volte raccontato di avere una mamma svizzera con una mano tutta sua in cucina, che però non ci ha mai preparato la pasta con purea dolce di mele che le servivano nel collegio della Svizzera interna dove ha studiato da ragazza. Ho più volte citato l'essere napoletano che mi vive a fianco, golosissimo delle ricette tradizionali della sua terra, soprattutto i piatti all'apparenza più semplici come pasta e patane . Ho più volte dimostrato come la cucina sia per me una forma di conoscenza, come ricette internazionali tipo patate caramellate danesi o mele al bacon statunitensi che mi entrano nell'anima, e sia una forma di espressione, che traduce quel che so e ch...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!