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Visualizzazione dei post da dicembre, 2019

Sorprese di Natale, e anche biscottini fondenti alle mandorle

"I giorni prima di Natale sono i più belli!" sentenzia il figlio di Stella mentre aiuta la mamma con l'impasto per i biscotti, "Quasi mi spiace che Gesù Bambino arrivi perchè poi è tutto finito". Stella è orgogliosa di come lui sta crescendo e sa che un pochino è anche merito suo e di suo marito, che è stato disoccupato per quasi un anno ma che finalmente da un paio di mesi si è reinserito nel mondo del lavoro. Lui oggi è di turno e quindi non passerà la Vigilia con loro, ma domani li accompagnerà nella vecchia casa dei genitori, dove a Natale si riunisce tutta la grande famiglia. Stella pregusta la sorpresa che farà a tutti. Regalerà a ciascuno un sacchetto dei biscottini che stanno preparando con tanto amore, mentre fuori il gelo ha cristallizzato i rami dell'albero di cachi e in casa le note malinconiche di un vecchio album di Francesco de Gregori la riempiono di dolcezza. Ma la sorpresa vera sarà di tutt'altro genere. Solo un anno fa piangeva

Siena 6: storie di regine, di cuochi e di uova farcite con panforte e pecorino

Come ho imparato durante il recente blog tour a Siena organizzato da CNA Siena Food & Tourism , mentre il panpepato (di cui raccontavo brevemente qui  la storia) ed il panforte suo cugino sono dolci molto antichi che trovano alcune preparazioni simili anche nel resto d'Italia, il panforte Margherita rappresenta invece un unicum della pasticceria senese. La definizione di panforte per il dolce senese contenente frutta secca, canditi e spezie, dopo secoli di esistenza sotto nomi anche diversi, sembra consolidarsi a inizio '800. La versione del panforte che conosciamo più facilmente noi non Senesi per le sue diffuse declinazioni industriali è quella con soli canditi bianchi (di popone , ovvero melone e/o, per alcuni, cedro), speziatura vanigliata e con una spolverata di zucchero a velo in superficie: a Siena questo specifico panforte  "chiaro" è detto Margherita perchè, si dice, dedicato alla Regina d'Italia, in visita a Siena in occasione del Palio, alcune

Siena 5: la storia delle cose minute di un'arte grande

In uno slalom tra  artigianato fascinoso  e  delizioso cibo  senese ho ultimamente invaso il blog di post sul tour cui mi ha invitato  CNA Siena Food & Tourism  per conoscere i dolci natalizi della pasticceria senese tradizionale, dolci che ho anche utilizzato in cucina un paio di volte per preparare un  pollo al panpepato  e una  pasta ai ricciarelli e bottarga . Prima di completare questo mese dedicato a Siena con un'ultima ricetta e dedicarmi definitivamente al Natale di famiglia, voglio soffermarmi un attimo su ciò che di Siena mi ha colpito di più: la storia, autentica, affascinante ed onnipresente, che permea di fascino ogni dettaglio della città. Non occorre qui illustrare i monumenti più noti e le  esaltanti vicende storiche che hanno reso Siena famosa, ci sono ben altre fonti a cui attingere. Oppure basta farsi condurre alla scoperta della città da Lucia , una delle guide più preparate ed entusiaste che abbia incontrato nella mia lunga carriera di curiosa delle

Siena 4: storie di mandorle, con pasta ai ricciarelli e bottarga

Nel corso di questi ultimi post abbiamo visto come io sia stata catapultata nell' artigianato senese , abbia conosciuto  fornai e pasticceri davvero appassionati alla propria arte ed abbia persino incontrato la speziata storia del panpepato , dedicandogli una ricetta durante il flash mob in suo onore del 3 dicembre. Oggi, sempre in collaborazione con CNA Siena Food and Tourism , per la Giornata Nazionale dei Ricciarelli del Calendario del Cibo Italiano  mi tuffo invece nell'argomento "mandorle", ingrediente storicamente alla base di moltissimi dolci nobili di quasi tutta Italia. Tra cui in specifico, quello protagonista dell'appuntamento di oggi, il meraviglioso ricciarello di Siena. Riccardo il pasticcere e Fabio il fornaio ci hanno rivelato le loro personali ricette dei ricciarelli, che hanno lievi differenze ma generano entrambe dei dolcetti deliziosi. Fabio ci ha omaggiato dei suoi dolcetti per il flash mob di oggi, Riccardo in specifico era molto

Siena 3: l'anima dei dolci tradizionali, tra forni e pasticcerie

Dopo il primo impatto emotivo con Siena, grazie al blog tour di CNA Siena Food & Tourism ho assaggiato l'ospitalità locale grazie all'accoglienza di Borgo Grondaie , ai deliziosi stuzzichini di Gastronomia Morbidi ,  all'accogliente atmosfera di Enoteca I Terzi  e alla cena tipica di Osteria di Via dei Rossi . Posso testimoniare con assoluta certezza di quanto a Siena si mangi (e beva!) bene "a prescindere"! Ma soprattutto  ho assaggiato l'anima vera dei dolci tradizionali senesi, grazie alla mattinata trascorsa al Forno Ravacciano , dove Giolisca e Fabio ci hanno mostrato come si preparano panforte, panpepato, ricciarelli, pan co' Santi e cavallucci, ed al pomeriggio dedicatoci dalla Pasticceria Nocino , il cui patron Riccardo ci ha spiegato la storia e le varianti di quelle stesse specialità. Ma cominciamo da come nascono i dolci senesi: si dice che il primo panforte in versione "moderna", quello che a Siena si chiama panforte M

Siena 2: storie di pepe, tra panpepato e... pollo indiano!

Il murg kaalee mirch , pollo al pepe nero, è un piatto tradizionale dell'India del Sud la cui ricetta esisteva anche prima che arrivasse in India il pomodoro, ingrediente che oggi rientra nella ricetta "moderna". E uno si chiede: ma che c'entra l'India?! Il titolo parla di Siena! Be', proprio l'India meridionale era l'area da cui in epoca medievale e rinascimentale veniva importato tutto il pepe che arrivava nelle botteghe degli speciali , figure professionali a cavallo tra farmacisti, medici e droghieri. Spezia ritenuta afrodisiaca, rara e preziosissima già per i Romani del IV secolo a.C., ...... l'area italiana ne aveva durante il Rinascimento il monopolio per l'importazione in Europa. Molti dolci antichi nacquero dunque nelle nostre zone con l'aromatizzazione di pani o focacce con miele, frutta e spezie. A Siena, in specifico, grazie ai suoi intraprendenti mercanti e ai creativi speziali,, il pepe e l'altrettanto costoso zuc

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!