Gli gnudi toscani, ovvero "ravioli nudi della sfoglia", dovrebbero essere semplicemente il saporito ripieno di ravioli spinaci e ricotta, passato in farina a cucchiaiate, calato in acqua e cotto fino a che torna a galla. E, come tutte le ricette "semplici", anche questa non lo è affatto. Un po' come la vita. Ho sempre preparato gli gnudi partendo dalla ricetta di Artusi*, con pangrattato nell'impasto e forma allungata, ogni volta trovando qualche problema e ogni volta provando ad aggiustarne dosi, proporzioni, ingredienti e meccanismi vari. Mi basavo, di volta in volta, su libri storici e moderni di cucina toscana e su consigli di amici toscani, senza essere mai soddisfatta in pieno. Poi dieci anni fa ho trovato il metodo perfetto grazie al post di Sabrina nel suo blog Architettando in cucina . Sapiente compagna di MTC, Sabrina aveva lì spiegato alcuni trucchetti tecnici che da allora in poi ho sempre applicato: se scolare molto bene la ricotta (già sugg...
Lo scorso anno di questi tempi usciva il mio libro Sahou . Da allora ho avuto l'occasione di parlarne durante conferenze, festival culturali, lezioni di cultura giapponese, presentazioni letterarie, corsi di cucina o di buone maniere giapponesi, interviste, eventi in ristoranti e scuole e persino alla radio . Ma, di fatto, non ho quasi mai pubblicizzato queste iniziative. Lo so: non sono brava a mettermi in mostra come servirebbe per "acquisire visibilità". Preferisco da sempre volare basso, lasciando che siano gli altri a scoprirmi, magari poco a poco. Ma sbaglio, soprattutto nei confronti del libro: dovrei promuoverlo seriamente perchè, per chi è interessato al Giappone, è assolutamente importante approfondire quello che in superficie può sembrare un ennesimo "solito libro sul Giappone", di quelli che cavalcano la moda recente. Si tratta invece dell'unico testo italiano dedicato alla buona educazione a tavola, all'uso corretto delle stoviglie e a com...