Lo scorso anno di questi tempi usciva il mio libro Sahou . Da allora ho avuto l'occasione di parlarne durante conferenze, festival culturali, lezioni di cultura giapponese, presentazioni letterarie, corsi di cucina o di buone maniere giapponesi, interviste, eventi in ristoranti e scuole e persino alla radio . Ma, di fatto, non ho quasi mai pubblicizzato queste iniziative. Lo so: non sono brava a mettermi in mostra come servirebbe per "acquisire visibilità". Preferisco da sempre volare basso, lasciando che siano gli altri a scoprirmi, magari poco a poco. Ma sbaglio, soprattutto nei confronti del libro: dovrei promuoverlo seriamente perchè, per chi è interessato al Giappone, è assolutamente importante approfondire quello che in superficie può sembrare un ennesimo "solito libro sul Giappone", di quelli che cavalcano la moda recente. Si tratta invece dell'unico testo italiano dedicato alla buona educazione a tavola, all'uso corretto delle stoviglie e a com...
Ho ricevuto il mio regalo di compleanno: è piovuto! Finalmente oggi fuori ci sono19 gradi. Prendo dei gamberi freschi e tutta la giornata per me. Ho voglia di silenzio e di bisque . In Francia nel '600 la bisque era una zuppa di piccioni, poi il termine è passato a definire una zuppa di crostacei ed infine il fondo di cottura preparato con i relativi scarti. Il nome bisque ha la stessa radice dei biscotti e di una certa porcellana non smaltata: bisquit , "cotto in due volte". In questo caso ci si riferisce alla doppio passaggio degli scarti dei crostacei, prima tostati e solo successivamente coperti con un liquido in cui rilasciare lentamente tutti i loro umori. Quello che mi ci vuole oggi: finalmente una preparazione lenta e calda in una giornata fresca e tranquilla. Silenzio il telefono perchè oggi non rispondo a telefonate di lavoro; indosso una maglietta con le maniche lunghe e mi allaccio finalmente il grembiule, dopo mesi in cui pareva troppo pesante pure quello....