Con lo hiyashi chūka di qualche giorno fa ho inauguro qui nel blog una serie di piatti estivi pescati da diverse culture gastronomiche, che mi riprometto di pubblicare con costanza, anche se a volte intervallerò le ricette estive con attualità varie. Ho molti Paesi nel cuore e sarà un viaggio lungo, ma mentre cucino per la cena di oggi ripenso a quante ricette estive e fresche in verità ho ancora nel cassetto. Ne avevo scritto spesso anche per il mensile A Tavola , di cui ho curato per anni la rubrica A Tavola nel Mondo fino a che non è divenuta solo digitale. Ad esempio sul numero cartaceo di giugno 2014 avevo pubblicato "Specialità da tagliere", e su quello di agosto "Piatti freddi da picnic inglese"; a luglio 2015 parlavo di "Tapas di pesce estive nel mondo" e ad agosto 2015 di "Cucina estiva/da trasloco" per un intero menù senza fornelli, e così via. Ovviamente non posso riportare qui nessuna delle ricette realizzate per A Tavola , ma ...
L'altro giorno ero con giapponesi che, verso ora di pranzo, continuando comunque a lavorare hanno insolitamente (per loro) cominciato a parlare di cibo. Credo si siano troppo abituati ai costumi italiani! Comunque desiderio comune, visto il caldo della giornata, era un piatto di hiyashi chūka (冷やし中華). Si tratta di una versione estiva dei rāmen (拉麺 o, più comunemente, ラーメン) che però, come per le nostre insalate di pasta o di riso, vede i noodle serviti asciutti, freddi, insieme ad ingredienti spesso crudi e molto freschi. A differenza dei piatti freddi italiani, il condimento è sempre molto liquido e relativamente abbondante, forse a citare le origini del piatto, che nasce nei primi anni '30 del '900 nei ristoranti cinesi in Giappone, ispirato probabilmente a zuppe fredde cinesi di noodles e pollo con aceto ( cù jītāng miàn dùguò, 醋鸡汤面度过) già allora tipiche dell'estate. In un misto tra questa zuppa ed i classici ryō hanmen cinesi (涼拌麺, "pasta fredda"), quegl...