Chi mi sta parlando di un prossimo viaggio lascia cadere nella conversazione una frase come fosse per caso: "Domani parto alle 12 ed arrivo alle 15.30, lavoro fino all'ultimo e non ho tempo di farmi un panino ne' di fermarmi a comprarlo: so già che sul treno morirò di fame!" Come rimanere insensibile ad un appello tanto accorato? "Ti preparo un piccolo bentō ", rispondo. Ovviamente parte il mood giapponese e, visto che siamo in piene Olimpiadi Invernali e vicino a casa dei miei si sta allenando la squadra di pattinaggio giapponese, quale migliore occasione di preparare un ekiben , 駅弁, ovvero bentō (弁当) "ferroviario" regionale tipico dell'isola di Hokkaido, famosa per gli sport invernali, dove a Sapporo nel 1972 si tennero i primi Giochi Olimpici Invernali asiatici? Lo ikameshi , 烏賊飯, è un calamaro ripieno di riso e una ricetta vagamente simile era presente nella tradizione della zona del monte Hakodate, regione di Oshima, in Hokkaido. Durante l...
L'altro giorno ho avuto l'onore di accompagnare la pasticcera giapponese Yamamoto Mariko in una dimostrazione di wagashi , 和菓子 , i dolcetti tradizionali giapponesi di cui avevo raccontato qui la storia. In quella occasione abbiamo mostrato dei classici nerikiri , 練り切り , piccole meraviglie confezionate tutte con lo stesso impasto di farina di riso, fagioli bianchi e zucchero che, attraverso l'aggiunta di colori naturali e l'abile formatura in sagome tradizionali, raccontano le stagioni del Giappone. Oggi invece, per non sentirmi una minorata in confronto alla bravura della maestra (ecco la pietosa immagine dei miei migliori nerikiri di sempre!), poiché sono una comune mortale... racconto qui del karinto manjū , かりんとう饅頭 , un dolcetto oggettivamente molto più semplice e, per la verità, pure molto più "moderno" dei nerikiri , nel senso che è nato nel 2001 in una pasticceria della prefettura di Fukushima come incrocio tra due pasticcini molto antichi. Il karin...