Ai Japan Days di Roma dello scorso ottobre mi hanno chiesto di parlare dei cocktail giapponesi anni '20, insieme a Silvia Casini che presentava il suo libro sui drink del Grande Gatsby*. Cosa c'entra con il Giappone? Murakami adorava Fitzgerald ed i suoi personaggi. Perché chiedere a me? Forse perchè avevo già parlato delle logiche dietro i cocktail nati durante il Proibizionismo americano , e anche in generale della vita da barman , oltre ad aver pubblicato molte ricette di curiose bevande nel blog. Evidentemente c'è ancora qualcuno che mi legge... Avrei potuto, in quell'occasione, raccontare la storia del bere miscelato giapponese, nato a Tokyo negli anni ‘20 con prodotti occidentali quando, dopo secoli di isolamento, il Giappone venne aperto agli stranieri e cominciarono ad apparire grandi hotel con ristoranti e bar ispirati a quelli americani e inglesi. Ma non l'ho fatto, come non ho raccontato la storia di bevande iconi...
Parlando tempo fa di come cucinare del salmone hong shao , avevo accennato al maiale brasato cinese. Ora mi è venuto in mente che esiste anche una preparazione simile Japanese way , che sgrassa al massimo la carne e ne arricchisce l' umami . Si chiama (buta no) kakuni, (豚の) 角煮 , letteralmente "cubi in umido"*, a cui non servirebbe in verità aggiungere "di maiale" (ecco perchè le parentesi) dato che questa ricetta si applica praticamente quasi solo a quel tipo di carne. E' un piatto tipico di Nagasaki, dove si dice sia arrivato con i mercanti cinesi che cucinavano il Dongpo (rou) , 東坡 肉, ovvero "(carne alla) Dongpo*". Su Shi Dongpo, celeberrimo poeta, inventore e saggio cinese vissuto nel primo secolo dell'anno 1000, per fama e capacità è paragonabile al nostro Leonardo Da Vinci. Fu anche uno dei quattro grandi gastronomi cinesi e si deve a lui la creazione di questo stufato di cubotti di pancia di maiale. Anche se si dice nacque da un error...