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tsukune kushiyaki, per un anno di Sahou

Lo scorso anno di questi tempi usciva il mio libro  Sahou . Da allora ho avuto l'occasione di parlarne durante conferenze, festival culturali, lezioni di cultura giapponese, presentazioni letterarie, corsi di cucina o di buone maniere giapponesi, interviste, eventi in ristoranti e scuole e persino alla radio . Ma, di fatto, non ho quasi mai pubblicizzato queste iniziative. Lo so: non sono brava a mettermi in mostra come servirebbe per "acquisire visibilità". Preferisco da sempre volare basso, lasciando che siano gli altri a scoprirmi, magari poco a poco. Ma sbaglio, soprattutto nei confronti del libro: dovrei promuoverlo seriamente perchè, per chi è interessato al Giappone, è assolutamente importante approfondire quello che in superficie può sembrare un ennesimo "solito libro sul Giappone", di quelli che cavalcano la moda recente. Si tratta invece dell'unico testo italiano dedicato alla buona educazione a tavola, all'uso corretto delle stoviglie e a com...
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finalmente varie cose, tra cui žlikrofi di gamberi in bisque

Ho ricevuto il mio regalo di compleanno: è piovuto! Finalmente oggi fuori ci sono19 gradi. Prendo dei gamberi freschi e tutta la giornata per me. Ho voglia di silenzio e di bisque . In Francia nel '600 la bisque era una zuppa di piccioni, poi il termine è passato a definire una zuppa di crostacei ed infine il fondo di cottura preparato con i relativi scarti. Il nome bisque ha la stessa radice dei biscotti e di una certa porcellana non smaltata: bisquit , "cotto in due volte". In questo caso ci si riferisce alla doppio passaggio degli scarti dei crostacei, prima tostati e solo successivamente coperti con un liquido in cui rilasciare lentamente tutti i loro umori.  Quello che mi ci vuole oggi: finalmente una preparazione lenta e calda in una giornata fresca e tranquilla. Silenzio il telefono perchè oggi non rispondo a telefonate di lavoro; indosso una maglietta con le maniche lunghe e mi allaccio finalmente il grembiule, dopo mesi in cui pareva troppo pesante pure quello....

storia recente e storia antica nell'insalata di coniglio con mele, sedano, senape e miele

Difficile definire la provenienza storica di questo ennesimo piatto estivo, che mescola un paio di classici. La partenza è statunitense:  Waldorf salad , piatto   nato a New York nel 1937 con un trito di mele e sedano condito con maionese, a cui nel tempo si sono aggiunte noci, lattuga e infine dadini di formaggio.  Il condimento parte invece dalla salsa di senape, miele e aceto dell'antica Roma: no, non il solito Apicio, che non ne descrive la preparazione. Qui la ricetta è del suo "successore" Palladio, che la usa per condire delle biete, e che io, non ancora in possesso del testo originale* ma basandomi su testi di storia, nei miei appunti anni '80 chiamavo erroneamente "finto garum" e che, a partire dagli anni '70, sempre negli Stati Uniti, è stata mescolata alla maionese, industrializzata ed è diventata di moda come salsa da fast food. Come per l'antica Roma, anche per l'America può essere considerato storico l'utilizzo del coniglio, che...

Vichyssoise: veloce nella preparazione ma con il trucco della lentezza

Mia madre, ultranovantenne, svizzera e di padre francese, ha un'idea tutta personale di cosa si intenda qui e oggi per piatti estivi e freschi. Sono a casa sua. L'altro giorno voleva il risotto, oggi mi dice: "Con questo caldo ho proprio voglia di una bella vichyssoise ".  Uno con 38 gradi in casa pensa ad insalate, formaggini, frutta, gelati... e invece si tratta di una minestra, che si serve fredda, d'accordo, ma si prepara stando ai fornelli per oltre un'ora. Ma lei è golosa di patate, il nome le ricorda un paesino francese della sua infanzia e conta su di me per non restare personalmente in cucina neanche un minuto. Che risponderle? Dunque eccomi all'opera con una ricetta che, come penso molti sappiano già, non nasce in Francia a fine '700, come il più famoso  potage Parmantier, ma nel 1917 (o 1919) negli Stati Uniti. Però il cuoco era comunque francese, Louis Diat, e si ispirò ad un piatto che nella sua città natale (Vichy, appunto) gli preparava...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!