L'altro giorno ero con giapponesi che, verso ora di pranzo, continuando comunque a lavorare hanno insolitamente (per loro) cominciato a parlare di cibo. Credo si siano troppo abituati ai costumi italiani! Comunque desiderio comune, visto il caldo della giornata, era un piatto di hiyashi chūka (冷やし中華). Si tratta di una versione estiva dei rāmen (拉麺 o, più comunemente, ラーメン) che però, come per le nostre insalate di pasta o di riso, vede i noodle serviti asciutti, freddi, insieme ad ingredienti spesso crudi e molto freschi. A differenza dei piatti freddi italiani, il condimento è sempre molto liquido e relativamente abbondante, forse a citare le origini del piatto, che nasce nei primi anni '30 del '900 nei ristoranti cinesi in Giappone, ispirato probabilmente a zuppe fredde cinesi di noodles e pollo con aceto ( cù jītāng miàn dùguò, 醋鸡汤面度过) già allora tipiche dell'estate. In un misto tra questa zuppa ed i classici ryō hanmen cinesi (涼拌麺, "pasta fredda"), quegl...
Ogni tanto cucino anche italiano, anche se non sempre tradizionalissimo. Più che altro reinterpreto, oppure invento con quello che ho in casa. Ieri mi sono concessa una giornata di stacco dal mondo, avevo bisogno di resettarmi e vivermi a pieno la malinconica tristezza di qualche momento solo mio. Oggi va meglio, dunque cucino. Sfogliando ieri in modo distratto vecchie riviste di cucina mi ero lasciata sedurre da una ricetta anni '90 che ho deciso facesse proprio al caso del mio mood nostalgico. Ovviamente la tendenza alla personalizzazione non mi abbandona neppure oggi, e come "improvvisazione" utilizzo un peperone rosso che negli ultimi giorni giaceva solo soletto abbandonato in frigo e quel paio di cucchiaiate di mascarpone avanzate dall'ultimo dessert (che, no, non è pubblicato qui). Alla tentazione di modificare non resisto, ed ecco i miei gnocchi di peperoni e patate, che in parte si ispirano alla ricetta (per la verità abbastanza diversa) pubblicata a pag. 53 ...