Prima di tornare ad un lungo periodo di immersione nella cucina giapponese mi concedo un dolce alpino: è il Kaiserschmarren o Kaiserschmarrn , di cui ho di recente parlato con amici romani che non ne conoscevano la storia. Da una vacanza in Alto Adige hanno portato come souvenir una scatola di preparato per questa delizia, a cui devono solo aggiungere latte e uova. Ho pensato che sarebbe stato carino dare loro anche la mia ricetta casalinga, in modo da poter replicare a casa un Kaiserschmarrn semplice senza dover tornare ogni volta sulle Alpi. Parte tutto dallo Schmarren , una semplice frittella contadina cotta nel lardo (in tedesco antico Schmer ) diffusa da secoli sulle montagne a cavallo tra Italia ed Austria e la cui prima menzione letteraria risale al 1563. Rustico piatto montanaro, tipico dei boscaioli che potevano prepararselo facilmente su un fuoco da campo, spesso includeva semolino o altre farine di risulta ( Semolinaschmarren ) o addirittura pezzi di pane raffermo, ammolla...
Devio un momento dal tema giapponese perchè oggi un compleanno di famiglia mi riporta dentro casa. Ci sono qui nel blog almeno una decina di ricette per le costine , sia di maiale che non, ma sono quasi tutte ispirate a sapori stranieri. Invece non ho ancora pubblicato le costine di maiale di famiglia, marinate nel vino rosso con le erbe dell'orto e un po' di aglio e poi grigliate, come le faceva mio padre. Ci provo questa volta? Non esattamente... nel senso che utilizzo vino rosso ma anche altri spunti, che ricordano più un vin brulè rispetto ai profumi classici della ricetta di famiglia. E mentre ci penso mi ricordo di una ricetta che avevo letto oramai quasi una decina di anni fa in uno di quei blog "classici", quando ancora non c'era Instragram e la sua priorità per le immagini rispetto ai testi, quando Facebook esisteva da poco e le ricette si mettevano on line su un altro tipo di pagina personale, utilizzando la nuova vetrina social per promuovere il propri...