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Visualizzazione dei post con l'etichetta birra

risotto con Nebbia affumicato, tra Italia, Giappone e Stati Uniti

Alla ricerca della ricetta perfetta per un risotto da preparare per il Clan del Risotto del Venerdì con il riso affumicato Nebbia , parto per cercare di valorizzare al massimo l’aroma dato al riso dal legno di ciliegio utilizzato da Gli Aironi per l’affumicatura. E così mi ritrovo ai due antipodi: negli Stati Uniti, dove è nata l’arte del cucinare con i profumi del legno e dove l’affumicato è uno dei sapori base della cultura gastronomica nazionale, e in Giappone, dove il ciliegio è simbolo profondo di un’intera cultura e l’uso alimentare non ne trascura alcuna parte. Il legno di ciliegio, un po’ come il suo frutto, a seconda della specifica varietà della pianta dona note dolci oppure aspre, e il suo aroma fruttato a volte sconfina in rare e profonde note di cioccolato. Così dal cioccolato parto, in mantecatura a dosi minime, e più precisamente vado di assonanza al riso per le note affumicate che ritroviamo quando le fave di cacao vengono asciugate su braci, come nel cioccolato prodo...

le creazioni dell'essere, puntata 1: riso zafferano pancetta e birra

  Vivo con un essere surreale, che riesce a scovare un "noi" anche in alcune piccole cose che in realtà partono da presupposti completamente diversi. Lo ammetto: è un'esperienza impegnativa ma positiva, assolutamente indispensabile alla vita, se si ha un minimo di senso dell'ironia.  L'altro giorno arriva tutto bello contento da un viaggio proponendo di festeggiare il suo rientro con un piatto di riso di sua invenzione. "Un momento che controllo le dosi", mi dice, e si mette a scartabellare sul cellulare. Mi sembra così strano non solo che abbia elaborato una ricetta lontano dai fornelli (di solito è uno che in cucina improvvisa con quello che si trova davanti) ma che addirittura se la sia segnata (ribadisco il concetto dell'improvvisazione estrema!), che gli chiedo come mai l'abbia addirittura scritta. Con il massimo della naturalezza risponde che in realtà è una ricetta che nel 2005 aveva inventato (o sentito raccontare da qualcuno, ...

a tu per tu con il Fleischkäse svizzero, questo sconosciuto di famiglia

Nel curioso elenco dei cibi svizzeri che hanno caratterizzato la mia infanzia mi rendo conto che, fatto strano, sul blog non ho ancora parlato del  Fleischkäse, una via di mezzo tra un polpettone ed un würstel gigante di cui da bambini venivamo spesso nutriti. Ma un episodio di vita vera me lo ha messo sotto il naso proprio l'altro giorno, ed eccomi qui con il mio reportage storico-familiare. Alcuni Svizzeri, come quelli di casa mia, vivono il   Fleischkäse come un salume, da comprare pronto, intero o affettato sottile in buste, da servire in tavola come fosse prosciutto cotto o da infilare nei panini per merenda con maionese, senape e cipolline sottaceto (Be'... che c'è?! Se mia mamma per evitare che noi figli mangiassimo troppa Nutella la teneva in frigo ad indurire, così era più difficile da spalmare e sul pane se ne metteva di meno, perché stupirsi di quella che lei invece considerava una merenda "sana"?!) Altri amanti del  Fleischkäse  lo ...

un persistente mood americano con funghi alla birra

Il mood americano fatica ad abbandonarmi. Così, prima di rituffare il blog in  Svizzera  come mi ero ripromessa, mi ritrovo invece a desiderare famelicamente un hamburger come si deve ed un'abbondante scorta di birra. Detto fatto: farcisco il frigo di Innis & Gunn , una specialissima birra scozzese molto aromatica che adoro (ve be', scozzese... ma in questo post all'americana contano molto le influente britanniche!), e preparo le "polpette" con carne con manzo tritata al coltello, cipolla grattugiata, due cucchiaiate di birra (ho detto che la adoro... la metterei ovunque!), Tabasco affumicato , Worcester home made , sale e pepe.  Predispongo dei bei bun al sesamo (io biecamente comprati, ma per farseli a casa tutti i segreti sono qui ) da tostare sulla piastra, delle belle foglie di lattuga croccante e delle fette sottili di Appenzeller , interferenza svizzera (!) che sostituisce più che degnamente il formaggio che avrei in verità voluto, un brick che...

un aperitivo italiano con occhi stranieri

Credo tutti conoscano in rete il fenomeno  Ufuud , che da qualche tempo commercializza prodotti gastronomici italiani on line, proponendosi sopr attutto di promuoverli fuori dai confini italiani, dove si raccontano  in questo modo .  Sono stata invitata a creare per loro ricette adatte ad un consumatore straniero, o a chiunque si lasci stuzzicare dall'idea di utilizzare prodotti italiani in modo meno classico del solito, con una visione della cucina aperta all'internazionale. E, mai come questo momento, nulla mi sembra più importante della curiosità aperta verso lo straniero, in cucina e nella vita. Parlando di cibo, ovvio che ognuno, una volta che si trova tra le mani certe (magari sconosciute) squisitezze, impara anche a gustarsele in purezza o a utilizzarle proprio per piatti tradizionali italiani. In quel senso non ci sarebbe stato bisogno di me: nel primo caso è il prodotto stesso a parlare per sé, mentre nel secondo... di nostre ricette classiche è pieno...

spezzatino semplice, con susine e mele

Già che ultimamente girava per casa della  birra  e che per motivi vari nei prossimi giorni non potrò cucinare, ho pensato di portarmi avanti, sfruttando un momento libero per fare un po' di scorte. Ma nel frattempo è arrivata la frutta... Così, proprio per ragioni banali, è nato spontaneamente questo spezzatino a cavallo di stagione, con le ultime susine e le prime mele. Tagli piccoli per abbreviare la cottura della carne, frutta aggiunta alla fine per dare freschezza, birra per una puntina amara che sottolinei il dolce della frutta.  Lo spezzatino "di scorta" si ferma un passaggio prima e, senza frutta, finisce in congelatore. A fianco di polpette al sugo, minestrone di verdure, panini integrali monoporzione e a tutta un'altra serie di cosine che non sono stata a fotografare. Faranno parte, magari, di un futuro racconto.  Quello di oggi è dedicato tutto allo spezzatino, nonché al potere confortante delle cose buone che nascono con poco, pe...

strani pani di famiglia...

Ho riflettuto a lungo su che pane proporre nel contest sui  Lievitati della Nonna  e la prima idea è stata quella di un pane orientale imparato dalla nonna di un'altra famiglia... Perché, in realtà, i nonni paterni sono mancati quando ero piccolina e la nonna con cui ho vissuto più a lungo era veneta ma non aveva per niente l'anima della casalinga!  Ha lavorato fuori casa fino a che la salute gliel'ha permesso e di lei ricordo pochissimi piatti, cucinati con cura ed efficienza ma solo nelle occasioni importanti, mentre per il resto preparava pasti molto semplici e veloci. Di pane fatto in casa, ovviamente, nemmeno l'ombra...  Il goloso di casa era forse più il nonno, ma il rimpianto per il suo Veneto lontano lo spingeva decisamente verso la polenta: non mancava mai di richiederla ad ogni occasione per accompagnare qualsiasi pietanza ed ignorava quasi il pane, che a volte nemmeno compariva a tavola. Poi mi sono ricordata di certe merende di bambina con gli altri n...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!