Ok, dopo la torta di cocco e fichi oggi vado con la seconda ricetta a base di cocco fresco. Il riferimento è alla cultura della penisola indocinese e al sud dell'India, dove il cocco è disponibile fresco e, per zuppe e spezzatini, viene di solito ridotto in latte o crema di cocco. Come? Di fatto grattugiando finissima la polpa, mettendola a bagno in pari peso di acqua tiepida (ottimo usare in parte l'acqua trasparente che contiene il cocco, che va raccolta all'apertura come dicevo qui ) e poi strizzandola più volte con un movimento simile all'impastare la pasta del pane, prima attraverso un setaccio e poi, se si vogliono eliminare tutte le particelle solide, attraverso una garza. Così si ottiene, appunto, il "latte" di cocco, un liquido bianco, grasso ed appena poco più cremoso del latte vaccino. A temperature basse la parte grassa affiora, separandosi da quella più acquosa: ecco la "crema" di cocco, molto grassa e più densa della panna ...
Amo storia e geografia del cibo, tra le altre cose. Così viaggio attraverso il mondo e dentro me stessa. Assaggiare mi fa sapere con cuore e palato, ancora prima di capire con la testa.