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Visualizzazione dei post con l'etichetta vino

costine vagamente di famiglia, un po' vin brulè

Devio un momento dal tema giapponese perchè oggi un compleanno di famiglia mi riporta dentro casa. Ci sono qui nel blog almeno una decina di ricette per le costine , sia di maiale che non, ma sono quasi tutte ispirate a sapori stranieri.  Invece non ho ancora pubblicato le costine di maiale di famiglia, marinate nel vino rosso con le erbe dell'orto e un po' di aglio e poi grigliate, come le faceva mio padre. Ci provo questa volta? Non esattamente... nel senso che utilizzo vino rosso ma anche altri spunti, che ricordano più un vin brulè rispetto ai profumi classici della ricetta di famiglia. E mentre ci penso mi ricordo di una ricetta che avevo letto oramai quasi una decina di anni fa in uno di quei blog "classici", quando ancora non c'era Instragram e la sua priorità per le immagini rispetto ai testi, quando Facebook esisteva da poco e le ricette si mettevano on line su un altro tipo di pagina personale, utilizzando la nuova vetrina social per promuovere il propri...

regali di Natale gastronomici: spread di gingerbread e confettura di vin brûlé

Da anni in famiglia abbiamo concordato che per Natale ci si regali reciprocamente solo (o quasi) prodotti realizzati da noi e, a parte qualche piccola deviazione tra uncinetto e bricolage, i miei per i vari rivoli della mia famiglia sono quasi unicamente gastronomici.  Qui nel blog ho pubblicato raramente le ricette dei miei "doni alimentari": negli anni vari biscottini della tradizione svizzera (come  Spitzbuben ,  Gipfeli e Brunsli ), una versione di  Bayleys casalingo  e anche un salume stagionato in casa detto "filozino", di cui avevo riportato la ricetta  qui . Poiché non posso certo considerarmi un punto di riferimento per chi cerca idee PRIMA di Natale ecco che pubblico oggi, serenamente fuori tempo massimo, un paio di ricette golose, perfette entrambe per completare sfizi sia dolci che salati e talmente natalizie che dovrò ricordarmi di citarle il prossimo dicembre, dato che nessuno, credo, si avventurerà a prenderne ispirazione fuori dal periodo d...

polpette di agnello in omaggio a La Rioja

In questo periodo, come avevo già detto in articoli precedenti, la voglia di ricominciare a viaggiare si è fatta potente e cerco di contenerla mettendo in tavola sapori ispirati dai Paesi in cui vorrei tornare o che vorrei scoprire.  Parlo raramente della Spagna, ad esempio, che è uno delle mie nostalgie più forti. Ne conosco bene la parte meridionale e centrale e mi piacerebbe conoscerne meglio tutto il nord, di cui mi affascinano profondamente sia il lato selvaggio che quello storico, entrambi molto legati alle narrazioni ed alle esperienze profonde del Cammino di Santiago.  Me lo sono studiato bene, il Camino Frances , tanto da ricostruirlo qualche anno fa, per una cena storica a tema, ripercorrendo il tracciato dai Pirenei a Finisterrae attraverso le specialità gastronomiche di epoca medievale e rinascimentale dei vari territori che un antico pellegrino avrebbe incontrato nel suo viaggio.  Una delle tappe “classiche” del Cammino è Logroño, capitale della regione de La...

all'inseguimento di Uffizi da mangiare 15: Caravaggio e la suppa di frutti

Questa tappa di Inseguendo l'arte da mangiare ci porta non solo in epoche territori già noti, ma anche a riammirare, oggi con un occhio leggermente differente, uno stesso dipinto del medesimo autore. Siamo infatti di nuovo al cospetto del grande Caravaggio, scelto dentro il percorso di Uffizi da Mangiare questa volta da una coppia di chef che lo interpretanco con una ricetta raffinatissima, legata auna interpretazione quasi mistica, diversa dai ragionamenti sul vino che il dipinto aveva ispirato  la scorsa volta .   Si tratta di nuovo della rappresentazione merisiana del Bacco, la cui genesi e simbologia è meravigliosamente illustrata in questa lezione in video , e che Uffizi da Mangiare questa volta ha affidato alle mani ed alle menti di una coppia di chef davvero unica, che fonde l'immagine del dio pagano con divinità indiane arcaiche attraverso un mantra vedico di oltre 100.000 anni. Si tratta di  Pietro Leemann e Sauro Ricci : il primo è il mitico fautore ...

per il Calendario del Cibo Italiano: pesce con tre salse dell'Antica Roma

Oggi è il Natale di Roma, che celebra l'anniversario della sua fondazione avvenuta nel lontano 753 a.C. Il Calendario del Cibo Italiano  lo ricorda parlando della Cucina della Roma Antica, dove ho raccontato perchè non si mangiasse comunemente la carne dei bovini ne' le loro interiora, nonostante la ricetta proposta sia a base di fegato .  E qui di fegato parliamo ancora un pochino, perchè abbiamo assodato come sulle tavole degli abbienti dell'epoca si servisse una  cucina mimetica , si tendesse cioè a mascherare i sapori degli ingredienti principali coprendoli con infiniti altri, specie i più rari, costosi e strani. Una parte importante in questo ruolo la giocavano sia i metodi di cottura, spesso ripetuti e sovrapposti tra loro per uno stesso piatto, sia le salse che li insaporivano, in cottura oppure in accompagnamento. La cosa ovviamente non accadeva per i piatti semplici delle persone comuni, come raccontavo qui , mentre leggendo la testimonianza di Apicio, al capito...

all'inseguimento di Uffizi da mangiare 9: Caravaggio, il Volterrano e pesce al vino rosso

Per la nona tappa di Inseguendo l'arte da mangiare abbiamo l'imbarazzo della scelta: l'epoca è la prima metà del '600 ma le aree tra cui scegliere di collocare la nostra storia e la nuova ricetta sono tre: Lombardia, Lazio e Toscana. Infatti per Uffizi da Mangiare , che questa volta sarebbe meglio definire "Uffizi da bere", le Gallerie hanno selezionato due autori e due due dipinti che fanno riferimento ad un unico tema: il vino!  In specifico parliamo di un'opera famosissima di autore celeberrimo, il Bacco di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, dipinta nel 1598 circa,  e seguitiamo con un pittore locale meno conosciuto, Baldassarre Franceschini detto il Volterrano, che realizzò La burla del vino circa nel 1640. E' interessantissimo conoscere la storia di entrambe le opere, e gli Uffizi ce lo rendono possibile attraverso questi video: il  primo  racconta chi avesse commissionato il dipinto a Caravaggio, come venne realizzato e quali dettagli diss...

all'inseguimento di Uffizi da mangiare 3: Raffaello Sanzio e biscotti al vino come anelli intrecciati

Sono al mio terzo appuntamento con Inseguendo l'arte da mangiare , un percorso tutto personale tra pittura e cucina che riprende la bellezza in cui ho vissuto immersa fino a che ho avuto la possibilità di lavorare in una galleria d'arte antica e che ancora rimpiango. Nel mio cammino seguo passo passo gli abbinamenti artistico-gastronomici proposti ogni domenica da Uffizi da Mangiare , che fa interpretare un'opera famosa ad un altrettanto famoso chef.  Ci troviamo oggi al cospetto di un ricco possidente fiorentino, Agnolo Doni, che attorno al 1504,  novello sposo di Maddalena Strozzi, per celebrare l'evento commissionò una Sacra Famiglia al suo amico personale Michel Agnolo , da noi meglio conosciuto come Michelangelo Buonarroti. La cornice tonda del dipinto sembra sia stata disegnata dallo stesso Michelangelo e realizzata dall'intagliatore fiorentino Francesco del Tasso.  Non contento, attorno al 1506, sembra in occasione della nascita della loro prima figlia Maria,...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!