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ricostuire

Quattro anni di blog, quarantanove di vita, l'impulso costante di guardare avanti, il desiderio di qualche certezza in più.  I ricordi di momenti in cui tutto sembrava più facile non portano malinconia ma sferzate di energia, la ferma volontà di ricostruire, di potersi ancora permettere quella leggerezza di pensiero. Maiale in agrodolce: una delle prime prime "scoperte" di cucina etnica, che preparare oggi mi da la misura di quanto sia distante, non solo nel tempo, quella ricetta da pseudo-ristorante piena di peperoni e ananas, da ciò che ho imparato nel frattempo.  Perchè quello che allora mi sembrava un piatto perfetto ora so essere stato preparato con salse pronte, bustine e prodotti in scatola, gli stessi che si possono tuttora acquistare nei negozi etnici insieme, per dire, ai ravioli al sugo in lattina. E mi rendo conto che il tempo trascorre per insegnare a non vivere di rimpianti ma a godersi con voluttà tutto ciò che si è imparato lungo il cammino. Ques...

un pollo nella creta... senza creta!

E' da quando abbiamo cominciato a seguire il gironzolare di Marco Polo che il cantore Enrico non vede l'ora di arrivare ad Hang Zhou per farsi preparare la ricetta del pollo del mendicante! E questa volta la vivandiera può ben accontentarlo, visto che Marco sta per lasciare la Cina definitivamente e l'occasione merita davvero un piatto speciale... E poi siamo perfetti anche dal punto di vista storico: anche se i testi ufficiali cominciano a citare questo piatto solo sotto l'imperatore Chien Lung, che regnò dal 1736 al 1795, il suddetto pollo era certamente già diffuso all'epoca di Marco Polo, visto che si dice sia nato ad Hang Zhou intorno al 200 d.C. Numerosissime le varianti della leggenda che spiega l'origine del curioso nome di questo piatto; tutte hanno in comune un mendicante in possesso di un pollo ma non di un tegame in cui cucinarlo... Il pollo finì per essere ricoperto di creta e posto sulle braci, qualcuno dice sotto terra: la creta si indurì ma...

riprendiamo il filo (di seta)

Dopo qualche tempo ecco che la vivandiera risale sul carro per seguire i nuovi spostamenti di Marco Polo nell'esplorazione del continente asiatico. Come vivandiera ufficiale si era leggermente disunita in effetti, presa più dai drammatici eventi dell'attualità orientale che dalla visione storica e quasi favolosa dell'Oriente di Marco Polo; come tifosa invece ha seguito ogni suo spostamento con avidità di informazioni. Così sa benissimo che, dopo aver visitato la penisola indocinese, Marco è da tempo di nuovo rientrato nella terra del Kahn e si aggira oggi, curioso ed attento come sempre, tra le sete di Su Zhou , città di acqua tra fiume e lago, e di giardini verdeggianti. Dicono sia meravigliosa anche oggi, immmaginiamoci ai tempi di Marco Polo... Quale miglior luogo per la nostra vivandiera, ansiosa di riprendere il filo del cammino interrotto, se non la città della seta? Senza perdersi tanto in chiacchiere si fionda dunque al mercato locale e, con pesce fresco e ver...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!