Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta libano siria israele e medioriente

risotto allo zafferano con pollo e uvetta, tra Afghanistan e Marchesi

Da qualche mese è tornata alla ribalta la questione afghana ed è come se di colpo avessimo scoperto che non bastano vent'anni di "mentalità", a volte proposta ed a volte imposta, sempre e comunque presentata come alternativa, per ribaltare una "cultura" profondamente radicata e come tale vissuta, per quanto recente o manipolata possa apparire vista dall'esterno.  Esattamente undici anni fa scrivevo di questo strano modo in cui donne italiane militari provavano a fornire strumenti di pace e di benessere a donne contadine afghane rispettandone il quotidiano, la cultura e la fede, semplicemente attraverso la  coltura dello zafferano .  Questo, come altri progetti simili, sono ora stati spazzati via da un pasticcio storico/politico forse ancora peggiore di quello attraverso cui anche noi tranquilli abitanti di un Paese pacifico eravamo venuti a conoscenza vent'anni fa dell'esistenza dell'Afghanistan e di tutte le oscure trame di cui pareva protagonis...

all'ombra del mito: i falafel al forno

Ad un chioschetto di street food ad Amman mi servirono i falafel più buoni che io abbia mai mangiato: un impasto cremoso e profumato che, pressato in uno stampino di metallo e tuffato al volo in un calderone di olio bollente, si trasformava in un bocconcino magico, perfetto. Ai tempi non pensai di fotografare l'evento, avevo le mani ed il cuore troppo impegnati con i falafel per fare qualsiasi altra cosa, però acquistai subito uno stampino identico a quello del chioschettaio. Peccato che senza la ricetta di quell'impasto fantastico mi sia poi servito a poco. Ho infatti provato più volte a ricrearlo senza mia riuscirci davvero, fino a che ho deciso di mollare il colpo ed accontentarmi delle "solite" ricette che avevo a disposizione: non è il ricordo che mitizza, in questo caso, è semplicemente la mancanza di un vero e proprio segreto culinario! Questa versione di falafel è una fra quelle "normali", tra le migliori ma onestamente non paragonabile al mi...

un pane dolce e un cocktail per un brindisi di saluto

Chiacchieravo l'altro giorno con l'essere qui a fianco (che per chi ancora non lo sapesse è napoletano), del perché molti levino i canditi dal panettone, tanto che da qualche tempo in produzione ci sono, oltre a farciture cremose e varie interpretazioni fantasiose, anche versioni di panettone "classico" ma con sola uvetta o addirittura a impasto semplice (che allora uno dice: comprati il pandoro e fai prima!). Dopo una lunga disquisizione storica sulla cucina di corte e di convento delle regioni del Sud paragonata alla cucina "ricca" del Nord, sui dolci (natalizi e non) della sua infanzia e della mia, e sul cambiamento velocissimo del gusto dal dopoguerra ad oggi rispetto ai secoli precedenti, siamo stati concordi nel definire il gusto meridionale e cattolico più goloso di canditi e quello settentrionale e protestante più ghiotto di uva passa. Incrociando temi storici, geografici, religiosi e personali non si è potuto che finire per ricollegare il dis...

meze mediterranei parte 2: fatayer e kadaif

"Ricette mediterranee reprise": come avevo cominciato a raccontare qualche giorno fa, di recente abbiamo festeggiato ricorrenze familiari con un pranzo a base di mezze mediterranei. Li avevo cominciati a raccontare  qui  con le ricette dei falafel (polpette di ceci egiziane) e di un paio di insalate/salse ottime per accompagnarli: zaalouk (insalata di melanzane marocchina) e cacik (insalata di cetrioli turca). Oggi invece parliamo di due preparazioni che coinvolgono il forno: bella idea, con questo caldo!  In realtà hanno il vantaggio di poter essere tranquillamente preparate la sera, quando è un po' più fresco, e servite il giorno dopo: delle focaccine libanesi farcite di carne, i fatayer , e degli involtini greci di pasta kadaifi (o kataifi o kadaif ), sfoglia a fili sottilissimi che di solito si utilizza per confezionare dolcetti e che qui ho invece impiegato per avvolgere un composto di feta e zucchine. Insieme agli altri meze , ho accompagnato questi boccon...

meze mediterranei di tutto riposo parte 1: falafel, cacik e zaalouk

Avevo accennato casualmente qualche giorno fa  ad un pranzo domenicale a tema mediterraneo, che qualcuno insiste per sentirsi raccontare nei dettagli. Eccone qualcuno oggi, ed altri seguiranno, pochi per volta, visto che si trattava di una dozzina di piatti, tre bibite e qualche accompagnamento a completare. No, non ero impazzita quel giorno! Semplicemente avevo intenzione di godermi la giornata  senza lasciare gli ospiti e senza accaldarmi ai fornelli, dunque ho optato per un pranzo a   meze , cioè una miscela di "antipasti" tipici di Paesi affacciati sul Mediterraneo. Avevano tutti un paio di comuni denominatori, oltre alla golosità per una geografia gastronomica che ha il gusto di ignorare le frontiere: tutto era a base di verdure estive e tutto era preparabile in anticipo, per poter spadellare al fresco nelle sere precedenti e poi godersi in totale relax la domenica in compagnia. Comincio a raccontare il menù da un piatto conosciutissimo, che ho assaggiato ...

storia dei carciofi ripieni che fuggirono da una zuppa

Per il minestrone col riso da presenta re al l' MTC n. 53 ,  devo essere sincera, la prima ispirazione in assoluto era stata storica: il biancomangiare ,  pensando a riso, pollo e mandrole con verdure bianche. Poi ha preso il sopravvento la mia golosità più orientaleggiante, ed ero indecisa tra gnocchetti di riso e  congee . Alla fine, tra tentazioni storiche e geogafiche, credo di aver trovato un buon compromesso. Che parte da tutt'altro e guarda con occhi americani a due specialità di tradizione vicine a noi... o quasi. Non è vero che in America si mangia male: cuochi e massaie statunitensi hanno accolto spunti da infinite etnie e ne hanno fatto dei piatti "tipici" che sono davvero interessanti. Certo, all'atto pratico, ora, non sempre si conosce a fondo la tradizione da cui si ha preso spunto e magari neppure la basi pratiche per una cucina sensata, ma sono dettagli... E poi non è sempre sempre così. Negli Stati Uniti esiste una crema di verdura chiamata It...

ma'moul di compleanno alle nocciole e cioccolato

In ufficio si fa ora di pranzo: per la maggior parte delle persone si tratta di un momento normale, in cui aprire con tranquillità i contenitori portati da casa sapendo che non ci aspetta nulla di insolito.  Esiste almeno una eccezione però a questa regola: un essere speciale ed incosciente che si fida, non fa domande ne' richieste e lascia preparare la propria "schiscetta" ad una compagna appassionata di storia e geografia della cucina...  A  volte gli capita di trovarsi per pranzo anche "cose normali" come un couscous al pesto, bacon e pinoli tostati oppure delle crocchette di riso allo zafferano e burrata con una spolverata di liquirizia; a volte invece gli capitano avventure come una millefoglie di formaggio di tradizione anatolica medievale oppure delle melanzane alle ciliegie di ispirazione levantina... E quando l'essere speciale c ompie gli anni e chiede alla compagna di preparare qualcosa da portare in   ufficio  per festeggiare con i colleghi,...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!