Devio un momento dal tema giapponese perchè oggi un compleanno di famiglia mi riporta dentro casa. Ci sono qui nel blog almeno una decina di ricette per le costine, sia di maiale che non, ma sono quasi tutte ispirate a sapori stranieri.
Invece non ho ancora pubblicato le costine di maiale di famiglia, marinate nel vino rosso con le erbe dell'orto e un po' di aglio e poi grigliate, come le faceva mio padre. Ci provo questa volta? Non esattamente... nel senso che utilizzo vino rosso ma anche altri spunti, che ricordano più un vin brulè rispetto ai profumi classici della ricetta di famiglia.
E mentre ci penso mi ricordo di una ricetta che avevo letto oramai quasi una decina di anni fa in uno di quei blog "classici", quando ancora non c'era Instragram e la sua priorità per le immagini rispetto ai testi, quando Facebook esisteva da poco e le ricette si mettevano on line su un altro tipo di pagina personale, utilizzando la nuova vetrina social per promuovere il proprio blog più che come forma principale di comunicazione delle proprie idee.
Ci ho messo un po' a ritrovare quello spunto, visto che ora le ricerche vengono indicizzate attraverso criteri completamente diversi, tanto più che quel vecchio blog ha cessato le pubblicazioni nel 2018, senza che io ne abbia poi più ritrovato traccia con quel nome* in altri social media.
Quel che mi aveva colpito di quella ricetta era il mix di senape e scorza di arancia in infusione nel vino. Abbino di solito senape e arancia nell'insalata di finocchi, ma il connubio vino e arancia mi ha fatto scattare anche l'idea del vin brulè, dunque spezie che con la senape ci stiano bene.
E del vin brulè tengo anche il concetto del vino bollente, quindi viro verso speziatura e brasatura delle costine nel liquido invece che scolate in forno, lasciandole poi caramellare leggermente grazie allo sciroppo d'acero. Mi sono divertita anche a scrivere un post "vecchia maniera", senza prendermi troppo sul serio. Ecco il risultato:
COSTINE DI MAIALE AL VINO ROSSO, ARANCIA, SENAPE E SPEZIE DA VIN BRULE'
Ingredienti per 4 persone:
8 costine di maiale un po' polpose, circa 7/800 g in tutto
1 bicchiere abbondante di vino rosso, qui Montepulciano d'Abruzzo
1 arancia bio
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di sciroppo d'acero (o miele fluido)
4 grani di pepe nero
1 chiodo di garofano
1 ricciolino di cannella
1 cucchiaio di olio extravergine
sale
Spellare l'arancia con un pelapatate, prelevandone la scorza senza prendere l'albedo bianco; poi spremerne il succo. Pestare grossolanamente le tre spezie insieme.
Sciogliere nel vino senape e sciroppo d'acero, unire le spezie, succo e buccia dell'arancia, immergervi le costine e tenere in frigo coperto almeno 3 ore, meglio una notte.
Scolare le costine e dorarle in padella con un filo appena di olio su tutti i lati, quindi salare.
Versare nel tegame la marinata filtrata, coprire, appena prende il bollore abbassare la fiamma e cuocere a fuoco basso per circa 1 ora e mezza, aggiungendo un filo d'acqua se serve, fino a che il fondo di cottura si è consumato e la carne è glassata, morbida e tende a staccarsi dall'osso.
- rivoli affluenti:
- la ricetta del vecchio blog che mi ha ispirato è questa, di In due ai fornelli
- un'insalata di finocchi e arancia senza senape? Certo, quella con ricottina calda e mandorle!
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