In varie zone d'Italia il 2 novembre, giorno di commemorazione dei defunti, per antichissima tradizione popolare si serviva in tavola la minestra dei morti , una zuppa a base di legumi di cui qualche porzione spesso vieniva offerta a poveri e mendicanti mentre qualcun'altra veniva lasciata la sera sul tavolo, per i parenti già trapassati che sarebbero venuti a visitare la casa durante la notte. A seconda della zona si trattava di fagioli, di ceci, di fave o di un misto, in Lombardia spesso cotti con le parti povere del maiale. Se l'usanza del cibo lasciato la sera per i morti sembra avere origini celtiche, come si diceva l'altro giorno anche a proposito della zucca , il legame tra legumi ed aldilà risale invece all'antica Grecia ed ancor prima all'Egitto, dove sono sempre stati protagonisti dei riti funerari e simbolo di comunicazione con il regno dei morti. Un'interessante approfondimento del rapporto tra oltretomba e legumi è...
Amo storia e geografia del cibo, tra le altre cose. Così viaggio attraverso il mondo e dentro me stessa. Assaggiare mi fa sapere con cuore e palato, ancora prima di capire con la testa.