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sfogliatine di zucca e quartirolo un po' greche

Di solito ci si immagina la Grecia come una terra di insalatone, carne alla brace e piatti freschi, ricchi di verdure, adatti al clima estivo e all'ambiente vacanziero.  Questa volta invece per la rubrica Il Mondo in Casa Propria  provo ad "addomesticare" un capolavoro greco autunnale a base di zucca: la  kolokithopita . La versione originale prevede una sfoglia sottilissima detta horiatiko (parente della pasta fillo, per capirci) avvolta strettamente attorno ad un ripieno di zucca e feta a formare un lungo salsicciotto che viene disposto spirale dentro la teglia e cotto in forno. Per semplificare la preparazione al posto della pasta horiatiko,  un po' impegnativa da preparare in casa,  uso  una pasta sfoglia pronta; frullo anche la zucca cruda a cubetti invece di grattugiare una zucca intera, come prevederebbe la ricetta originale.  Per italianizzare, o meglio "lombardizzare" la ricetta, invece, sostituisco la feta con del formaggio quartirolo,...

muffin di pane e patate per la piccola fiammiferaia

La favola che mi commuoveva sempre da bambina, quella che andavo a cercare da sola sul librone delle fiabe quando ancora non sapevo leggere per guardarne le immagini.  Entravo nella storia e intanto pensavo di essere fortunata a leggerla stando al calduccio in casa, non fuori, scalza sotto la neve, sola proprio a Natale.  Pensavo anche che la la bimba affamata fosse un'eccezione, che non fosse realmente possibile che davvero tante persone guardassero banchetti altrui da esclusi, senza potervi  partecipare. La realtà, crescendo, si è rivelata più simile alla favola di quanto credessi, senza nemmeno la redenzione di una nonna amorevole che in qualche modo porta calore e consolazione.  Oggi non guardiamo proprio il banchetto delle feste da fuori la finestra ma pochissimi sono sicuri di potersi sedere davvero a tavola in tutta tranquillità.  Per questo MTC che lega la ricetta ad un'emozione letteraria non posso che preparare i miei muffin con ispirazion...

ossobuco al mandarino con influenze persiane

Sto scoprendo il potere del curry in polvere come spezia generica, che dona ai piatti un profumo in più senza rivelarsi specificamente come "sapore di curry". L'ho sperimentato finora con la carne, in un  ragù semibianco  qualche settimana fa ed ora con gli ossibuchi. Per tradizione l'ossobuco viene considerato un piatto milanese da preparare in gremolata, ma in verità è diffuso in molte parti d'Italia, cucinato ad esempio con i piselli a Roma o con il pomodoro in Toscana.  L'ossobuco fa parte in realtà anche di altre tradizioni, su tutti quella persiana che ne fa dei khoresh (stufati) spettacolari, come, per dirne uno, quello  con zucca e melagrana .  E  proprio  da due ricette iraniane, una con curry uvetta succo di lime e yogurt e l'altra con curcuma  sedano e lime, sono partita per questo mio esperimento di ossobuco agrumato, che al lime persiano e al limone milanese sostituisce un loro parente decisamente inconsueto: il mandarino. Non...

pancake giapponesi di cavolo rosso in versione italiana

Variante in versione "domestica" di un gustosissimo street food giapponese: l' okonomiyaki . E una sorta di pancake con del cavolo cappuccio miscelato all'impasto, che si insaporisce e si decora con gli ingredienti più disparati, tanto che i Giapponesi lo considerano il loro equivalente della nostra pizza. In effetti questi pancake sono, come la pizza, nati "per strada" ed il loro nome è composto da  okonomi , che significa"quello che vuoi", e  yaki , "alla piastra". E, come la pizza, sono tondi, fatti al momento e da servire caldissimi. In sostanza si tratta di una base di farina uova e cavolo da completare con gli ingredienti più diversi.  Ne esistono versioni di tradizione legate alla località (come dire per noi la pizza Margherita o la Napoli) ed altre a fantasia del cuoco: per saperne qualcosa di più e vedere la versione tradizionale giapponese c'è tutto  qui  in un vecchio mio post. Ma oggi ne preparo una versione a base d...

lasagne di limoncello eterodosse con provolone, cioccolato, nocciole...

Inutile: nonostante i miei tentativi di deviazione etnica dall'argomento... questo è proprio il mese della pasta fatta in casa!  Dopo le tagliatelle di cacao e curry  e le  lasagne di Lambrusco , sotto il mattarello arriva una seconda visione di lasagne, complice una bottiglietta di limoncello homemade ricevuta in regalo ma un filo troppo forte da bere per i miei gusti. Poi da qui il percorso creativo è trasceso, forse per i fumi dell'alcool sprigionati dal tegamino in cui stavo restringendo il limoncello, sfiorando i limiti del delirio... Nella mia memoria di bambina le scorpacciate dei frutti del nocciolo della corte della bisnonna veneta legavano le nocciole a quel territorio, allargato poi al Piemonte quando ho scoperto, poco più tardi, la tradizione del gianduia. Me l'ero sempre figurato, insomma, come un prodotto tipico delle alture del Nord. Ho invece appena imparato da  Pasquale  che la regione maggior produttrice italiana di nocciole è la Cam...

pollo al cocco e coriandolo per riconoscersi tra due mondi

Di fatto, comprato del pollo senza idea di come cucinarlo, ho guardato cosa ci fosse in casa "da goder su", come avrebbe detto mia nonna, ed ho messo insieme una preparazione fatta di rimasugli, come capita a tutti. Solo che in realtà sembra un piatto un po' thai. Ma è una ricetta di avanzi, davvero. Però se in una cucina "normale" il mezzo limone o il pezzo di carota sono di casa, nella mia è "ovvio" trovare in frigo un bicchiere di latte di cocco, un pezzetto di zenzero o un ciuffo di coriandolo.   Non so se esiste una definizione orientale generica equivalente al termine giapponese yoshoku  per indicare quelle ricette che ibridano la cucina locale (in questo caso della penisola indocinese) con quella occidentale. A casa mia succede spessissimo però, quindi mi occorrerebbe davvero una parola che sottolineasse la quotidianità e la spontaneità di queste contaminazioni. A proposito di intrecci d'amore e di gola tra Oriente ed Occidente penso s...

lasagne di Lambrusco per andare a Canossa

La proposta di Sabrina di Les Madeleines di Proust  per l' MTC di ottobre  è un assoluto classico italiano: la  lasagna al forno . Piatto per antonomasia dell'Emilia Romagna (nonostante fonti storiche lo citino anticamente anche in Campania), ne esistono ovviamente infinite varianti locali e familiari e soprattutto, in vista dell'MTC, si presta alle interpretazioni più disparate. E ci ho pure pensato, per un momento. Poi, vista l'origine del piatto ed il clima uggioso che stuzzica la mia vena crepuscolare, ho preferito dedicare questa puntata dell'MTC al ricordo ricco di affetto e venato di nostalgia per una certa rezdora  dell'Appennino Reggiano che mi ha  insegnato, più a gesti che a parole, quel pochissimo che so della cucina emiliana.  Le mie lasagne dunque restano in regione, tralasciano una interpretazione classica con sfoglia di grano tenero, ragù alla bolognese e besciamella e salgono sulle colline sopra Reggio.  Inizialmente avrei voluto...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!