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le regole dei fichi

Emilio ha dodici anni. Anzi: "tredici meno un mese",  come ci tiene a puntualizzare. Il padre se ne è andato di casa l'inverno scorso e nessuno ha ben spiegato il perchè ne' a lui ne' ai due fratelli più piccoli. Forse era stufo di tre pesti di figli che correvano e gridavano tutto il giorno, mancava solo che si arrampicassero sui muri e le avevano inventate tutte per esasperare dei genitori sempre tesi per il lavoro e le noie quotidiane... Chissà se davvero è andato via per colpa nostra, pensa Emilio, che si fa le sue supposizioni ma se le tiene per sè. Daltronde se non hanno abbastanza fiducia per raccontagli che succede, come fosse piccolino anche lui quanto gli altri figli, che ci può fare? E allora, proprio perchè non capisce, ogni tanto pianta il muso o fa  i capricci come i fratellini. Aveva smesso da un po' oramai, orgoglioso di sentirsi più maturo e di saper far valere le proprie ragioni senza frignare, ma alla fine... se ne...

il silenzio di agosto

Avvertenza: questo post non contiene ricette e parla di argomenti per la maggior parte noiosi e personali. Si può tranquillamente saltare. Per tre anni l'estate non ho fatto vacanze. Nel senso che l'attività lavorativa ogni anno era sospesa per una decina di giorni al centro di agosto, ma per un motivo o per l'altro negli ultimi tre anni ad agosto non mi sono mossa. Va be', facciamo un po' di outing, tanto di questi tempi la rete è quasi deserta e non se ne accorge nessuno... Tre anni fa mi sono potuta concedere sono due giorni al mare, dopo di che motivi familiari mi hanno riportato a casa, mentre due anni fa ho approfittato della chiusura agostana per traslocare casa (dire "non mi sono mossa" in quel caso è un malriuscito eufemismo...). Lo scorso anno invece l'ho trascorso proprio al lavoro, dopo una micro-puntatina in montagna, a terminare un noiosissimo ed urgentissimo arretrato. Ma non è stata poi una grande sofferenza perchè in qualche modo...

paradossi cotti

(... certo che con 'sti caspita di titoli appiccicati sopra ai post quando mai un motore di ricerca si accorgerà di me?! Mi sa che sotto sotto lo faccio apposta...) In una situazione che avrebbe dovuto essere lavoro ho davvero "conosciuto" delle persone. Quasi paradossale ritrovarsi a confrontare anime simili in un contesto tanto inaspettato. Una di queste persone forse si porterà via qualche giorno della mia estate, incredibilmente, concretamente, se appena riesco a dedicare a me stessa qualche momento in più di quanto potrei. Ma la vicenda merita un racconto a parte. Che arriverà, appena mi ci raccapezzo (che riesca o meno nell'impresa personale di scovare due giorni in più di ferie). Un'altra di queste persone mi ha donato un libro di poesie. Senza sapere del mio nick, delle mie deviazioni nipponiche, senza conoscere i colori del mio blog ne' quelli dei miei puntini di sospensione. In copertina l'opera grigioazzurra di un artista giapponese; quest...

guardare oltre

E mentre la carovana di Marco Polo sosta a ristorarsi nelle verdi praterie della Mongolia , in yurte mongole abitate da dolci fanciulle, la vivandiera riesce ad interrompere la sua folle corsa su carro delle vettovaglie e sosta un momento a pensare a sè. Sì, perchè questo su e giù insieme a Marco Polo dietro una carovana in eterno movimento per le montagne e gli altopiani asiatici alla lunga le ha messo fame... Servirebbero ingredienti di facile reperibilità in zona ed un'idea per qualcosa di super-veloce da preparare (ha mooooolta fame oggi!).Ma le donzelle locali sono distratte dai nuovi cavalieri e dubito avranno tempo di consigliarmi... Potrei arrangiarmi: accendere un fuoco ed organizzare di nuovo una cucina mongola da campo, con braci su cui arrostire montone e cipollotti appena colti, oppure su cui piazzare un pentolone e con gli gli stessi ingredienti cucinare uno stufato... Ma come già mi era capitato qui , sono un poco stanca di...

ligure-giapponese...

Oggi super-fretta, ma non volevo mancare di ringraziare una persona gentile che qualche settimana fa ha portato per due giorni una boccata di aria nuova a casa mia. Viene a trovarmi un'amica ligure che mi porta, freschi freschi dal suo orto in riva al mare, una manciata di fagiolini verdi e delle belle patate novelle. La destinazione più logica sarebbe stata un bel piatto di pasta al pesto avvantaggiato... Però io non so stare davvero lontana a lungo dai sapori giapponesi, così mi sono fatta travolgere da una profumata crema di sesamo giapponese che occhieggiava voluttuosa dalla dispensa e, confesso, ho ceduto... Dovrò trovare un modo per farmi perdonare più avanti con qualcosa di ispirazione decisamente ligure, per non essere accusata di estremo tradimento! Fagiolini e patate al sesamo ingredienti per 2 persone come contorno, per 4/6 come antipastino: 400 gr. di fagiolini 4 patate novelle (circa 450 gr.) 1/2 spicchio d'aglio grattugiatissimo, praticamente ridotto in ...

la Norma e le sue Regole

Tradizioni gastronomiche siciliane? Un annetto di fidanzamento intorno ai miei vent'anni con una famiglia siciliana non credo basti a fare di me un'autorità in materia. Non ho origini sicule nemmeno di striscio e purtroppo per me tutto quello che so sulla cucina dell'isola sono informazioni di seconda mano, ricavate da lettura di libri, consigli di amici, esperimenti in loco durante le rare permanenze in Trinacria. Certo l'anno di full immersion è stato istruttivo: aiutando a caricare il forno a legna ho visto come spalmare il pomodoro sugli sfinciuni in modo che non coli; il nonno mentre lavavo i piatti mi ha spiegato come ottenere una pasta e piselli dal giusto grado di brodosità e come pelare i fichi d'india senza pungermi; mentre premevo la ricotta fresca dallo staccio per i cannoli fatti in casa dalla nonna lei, che da ragazza aveva lavorato in una pasticceria, mi ha insegnato anche a confezionare i vassoi delle paste nella carta senza biso...

quanto è piccolo il mondo...

Mi piacerebbe attardarmi sulle disquisizioni nate attorno al silenzio nei commenti al post sulle donne giapponesi , ma la carovana di Marco Polo ha già ripreso il cammino ed oggi siamo nel bel mezzo del deserto del Gobi . Per questa incursione in un territorio tanto magnifico quanto inospitale, parzialmente abitato quasi solo dai nomadi Mongoli, mi sono documentata fino allo spasimo... ma tutti i piatti erano sostanzialmente "pesanti" perchè una vivandiera coscienziosa li proponesse in questo periodo afoso: carni di montone arrostite o lessate, zuppe di carne, pasticci di carne fritti, formaggine derivate dal latte con complesse preparzioni, bevande per noi relativamente insolite come il tè salato con latte di cammella o di yak (!) ... E purtroppo (per me) quasi nessuna verdura. Daltronde bella scoperta: in un deserto... La teoria alimentare mongola, divisa tra cibi grigi (carni) e bianchi (latticini) è ingegnosa ed interessantissima, come si può legg...

roba dell'altro mondo! Sì, alla griglia...

L'estate è percepita dalle donne come l'occasione di cibarsi di frutta, yogurt, frullati, insalatine e poco altro; per gli uomini invece estate è sinonimo di barbecue. In Spagna il potere sulle fiamme è declinato con la paella, assolutamente da quelle parti un "piatto da uomo", ma il senso cambia poco: si tratta di qualcosa di ancestrale, che ha legami con la scoperta del fuoco, con il dominio sugli elementi, con la forza dei muscoli, della carne e del sangue, con i  ruolo di capofamiglia dentro e fuori la caverna... Le donne, oggi, li lasciano anche fare volentieri... tranne che non sanno mai starsene zitte! Impossibile resistere alla tentazione di indicare la strada migliore ad un uomo che guida al suo fianco? Impossibile tenere la bocca chiusa quando la battuttina acida sulla suocera appena uscita dalla porta è lì, a fior di labbra, che lotta per uscire? Altrettanto impossibile evitare di suggerire marinate, varianti leziose ed...

inverno o estate?

Carovana di Marco Polo di nuovo in movimento... verso il freddo la go Baikal . Proviamo a vedere che succede nelle cucine locali? Per un lungo periodo gli abitanti della zona si sono nutriti solo dei doni della foresta della taiga e del pescato del lago Baikal. Data la limitata varietà delle risorse disponibili non ci sono moltissime specialità storiche, si tratta prevalentemente di piatti molto nutrienti e simili tra loro nell'abbinamento di pochi ingredienti base, cucinati con semplicità. Sono però state sviluppate diverse varianti nella cottura a fuoco di legna (chiedete ad un abitante della zona di cuocervi qualcosa all'aperto... si inventerà un metodo all'istante per ricavarne un capolavoro!) e di altri procedimenti di trattamento naturale dei cibi, come l'essicazione, l'affumicatura e la salagione. La cucina odierna è formata dalla confluenza di tre differenti tradizioni. Quella Byruat è fatta di piatti semplici a base prevalentemente di carne e latte; in ...

casa di tutti

Credo che dalle cronache più superficiali il pub inglese sia nell'immaginario collettivo estero poco più di un ritrovo di hooligans ed omoni alcolizzati. Non nego di essere capitata anche il luoghi così, soprattutto nei pub di città che, a parte l'arredamento, come modello sociale umano assomigliano molto ad i nostri bar di periferia. I pub di campagna invece sono traccia di un modello di convivenza e scambio sociale che non è tanto diffuso con queste modalità nel nostro Paese. E sono prevalentemente puliti ed ordinati... In sostanza ogni villaggio della Gran Bretagna, anche quando si tratta di un piccolo pungo di case, ha sempre al suo centro una chiesa, il relativo cimitero ed il pub. Poi vengono gli uffici comunali, la posta, il negozio di alimentari od altri luoghi istituzionali... ma non sempre. Chiesa e pub invece sono proprio il simbolo fondante della presenza di una comunità. Anima e corpo, direi, visto l'origine del pub (contrazione di  public house , casa pubbl...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!