Passa ai contenuti principali

speziale, senza confini

Arrivo finalmente a contribuire anch'io alla Raccolta Speziale segnalata da Accanto al camino, iniziativa che spero venga accolta da moltissime persone.

Trattandosi di una raccolta che nasce per ignorare qualsiasi confine, ho subito pensato a dei sapori universali, da "acquolina in bocca" per gli abitanti di qualsiasi Paese (anche quello dei balocchi!)...

Indecisa tra due golosità mitiche, la pizza e le patate fritte, ho deciso di abbattere i confini anche qui e mescolare per bene le due ricette in un gesto di unità di spazio/tempo/azione. E ho dunque nascosto pomodoro mozzarella e origano dentro le patate per offrire con un solo gesto un unico, godurioso, semplice boccone...


Crocchette di patate... pizzaiole dentro!
ingredienti per circa 15 pezzi:
500 gr. di patate
70 gr. di mozzarella
1 pomodoro maturo (o, fuori stagione, 3 cucchiai di salsa)
1 piccola cipolla
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo
1/2 bicchiere di latte
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio e 1/2 di origano
2 cucchiai di olio extravergine
250 ml. di olio di arachidi (o di oliva leggero, per frittura)
2 cucchiai di semola + 2 cucchiai di farina di mais bianca (oppure 4 o 5 cucchiai di pangrattato)
2 cucchiai di fiocchi di sale
sale fino

Sbucciare le patate e tagliarle a dadini grandi come piselli; sbucciare e tritare la cipolla; sbucciare e tagliare in due per il lungo l'aglio, eliminandone l'eventuale anima; tritare grossolanamente il pomodoro, conservandone anche l'acqua di vegetazione; tagliare la mozzarella in una quindicina di piccoli bastoncini e metterli ad asciugare avvolti in carta assorbente.

Scaldare l'olio extravergine in un ampio tegame e saltarvi a fuoco medio cipolla, aglio ed il rametto di rosmarino per un paio di minuti, fino a che la cipolla comincia appena a dorare.

Unire le patate, 1 cucchiaio di origano ed i pomodori con la loro acqua, salare e lasciar cuocere a fuoco medio, rimestando spesso, fino a che il pomodoro si è sciolto completamente e le patate sono molto morbide, unendo qualche cucchiaio di acqua se serve perché il fondo non si asciughi troppo ed il tutto rimanga un po' cremoso. Ci vorranno circa 20 minuti.

Frullare intanto l'origano rimasto con un pizzichino di sale fine fino a polverizzarlo e miscelarlo poi ad un paio di cucchiai di sale in fiocchi.

Quando le patate sono pronte eliminare il rosmarino e passare il resto al passaverdure, in modo da ottenere un purè rosato e compatto.

Unire al purè di patate l'uovo sbattuto e il parmigiano, regolare di sale e, se serve, diluire con qualche cucchiaio di latte in modo da ottenere un composto morbido ma facile da sagomare.

Prelevare una manciata di composto grossa come una noce e dagli una forma allungata, mettervi al centro un bastoncino di mozzarella, richiudere bene e sagomare in un piccolo cilindro. Ripetere fino ad esaurimento dell'impasto, formando una quindicina di crocchette.

Miscelare semola e farina di mais in un vassoietto e rotolarvi le crocchette di patate, quindi scaldare l'olio di arachidi in un pentolino dai bordi alti e friggere le crocchette poche per volta, scolandole su carta assorbente quando sono ben dorate.


Servire caldissimo, su stecchini come finger food oppure direttamente nel piatto, accompagnando con il sale miscelato all'origano, in cui intingere le crocchette come un dip.


In alternativa come dip l'origano può essere invece miscelato a qualche cucchiaio di maionese...


Collaboro con gioia con questa ricetta scavalca-confini alla "Raccolta Speziale" presentata da Libera e indetta da AT21, il blog di Antonella.
  • rivoli affluenti:
  • se servissero altre idee per completare il menù speziale... un bell'archivio è a disposizione: tutte le mie ricette con tag young&easy)
  • (P.S.: buon viaggio Libera... se ci ripensi noi siamo qui.)

Commenti

  1. GRAZIE!!! Mi sono presa un pò di pausa ma la raccolta la seguo sempre e sarà certo con immenso piacere che gli "Chef Speziali" verrano a "curiosare" nel tuo archivio....a presto :-)

    RispondiElimina
  2. @libera: tremendamente utili, le pause...

    RispondiElimina
  3. mamma mia che buone con quel cuore morbido:-)

    RispondiElimina
  4. Questa sì che mi fa impazzire!!! Brava.

    RispondiElimina
  5. @ombretta: e rimane anche un bel profumino di pomodoro e origano che ricorda proprio la pizza...

    @enrico: diciamo che, almeno per una volta, se provate e fare una mia ricetta in casa non avete problemi a reperire gli ingredienti!

    RispondiElimina
  6. E questa ricetta la copieremo tutti!!
    ciao loredana

    RispondiElimina
  7. Ciao! non conoscevo l'iniziativa ed adesso andrò a dare uno sguardo :) le tue crocchette fanno venir fame :)

    RispondiElimina
  8. @loredana:... allora sfogatevi adesso, che tra poco si riprende con Marco Polo e le mie altre solite stramberie!

    @erica: bene, più si partecipa più i cuochi speziali si potranno divertire a cucinare cosette sfiziose...

    RispondiElimina
  9. ...e io aggiungo: più "cuochi speziali" conoscerete nel mondo, più apprezzerete il "gusto" della vita! Grazie per aver contribuito a diffondere l'iniziativa, e comunque noi ci auguriamo che la vostra presenza possa proseguire al di là della raccolta...oltre i confini, appunto!

    RispondiElimina
  10. @antonella: grazie a voi per restituire un soffio di sana normalità a tutti quanti

    RispondiElimina
  11. Ciao, sei andata davvero oltre confine! Delle crocchette gustose e sfiziose! Bellissima e davvero semplice idea!
    baci baci

    RispondiElimina
  12. @manù&silvia: grazie, siete gentili

    RispondiElimina
  13. Grazie da parte mia e di tutti i ragazzi. La raccolta Speziale si è conclusa, ma noi continueremo ad esserci, a raccontarci, e ad avere un gran bisogno della vostra presenza!
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  14. @antonella: bene, siamo qui apposta!

    RispondiElimina

Posta un commento

post più popolari

MTC di settembre 2014: un sacco di riso!

Diceva un vecchio slogan anarchico: "con l'ironia abbatteremo il potere e un sacco di riso lo seppellirà". 
A no? Erano risate?! Va be'... per un MTC di questa portata ci si può anche concedere una licenza!

Premessa...
... avevo scritto un post lunghissimo per raccontare perché e per come ho scelto questo tema per l'MTChallenge di settembre 2014. Poi l'ho ridotto della metà, lasciando solo alcune note che mi sembravano indispensabili, e l'ho mandato alla Gennaro per un parere. 

E lei ha detto che un terzo di quanto le ho mostrato era già troppo! Allora ho ricomposto alcuni dei contenuti in articoli di supporto da pubblicare più avanti ed ho cassato il resto. Qui è rimasto il riassunto della selezione della selezione, ovvero il puro tema dell'MTC. Che, mi spiace, adesso vi tocca leggere per intero!

Se scegliere un ingrediente invece che una ricetta tende ad allargare gli orizzonti, questa volta scegliere IL RISO, come capirete, li spalanca frantumando ogni…

MTC giugno 2011... verso Oriente!

Continuo a pensare che le giudici titolari e aggiunte dell'MTC fossero completamente fuori quando hanno passato a me il testimone e nessuno potrà convincermi del contrario, anche perchè potevano ben immaginare in che gorgo storico-etnico-confusionale avrei trascinato la sfida... ma si sono fidate lo stesso! No, è oggettivo: non possono essere completamente normali...

Accertato questo, dichiaro anche di non essermi mai emozionata tanto nello scrivere un post e soprattutto nel proporre una ricetta, sentendo tanti occhi puntati addosso ed il fiato trattenuto di tanti MTC addicted... Ebbene sì, rilassatevi (o disperatevi) pure: come temevate, questa volta si va davvero tutti in Giappone!

Niente succede per caso, si sa. Tanto è vero che l'eterno girovagare di Marco Polo (a cui faccio da qualche tempo da vivandiera) l'ha portato proprio a questo punto del suo viaggio a confrontarsi con Cipango, il Paese del Sol Levante... Come potevo non cogliere il suggerimento di un siffatto des…

riso Otello: un nero integral(ista)

Il primo giorno di autunno una ricetta con le ultime verdure estive, che sono ancora buone visto che sembra far più caldo ora che nei mesi trascorsi...

Sollecitata da alcuni dubbi posti sulle modalità di cottura del riso integrale e sull'utilizzo di varietà di riso "esotiche", ho pensato di provare le risposte sul campo e chiarire soprattutto le idee a me stessa, la prima che ha tutto ancora da imparare.

Così, per prendere due piccioni con una fava, ho scelto un riso sia nero che integrale. No, non famoso ed idolatrato riso Venere, fantastica varietà di nobile origine cinese che, grazie a opportune ibridazioni, ora è coltivato anche in Italia. 

Ho pescato invece una varietà tutta italiana: il riso Otello, che deriva anch'esso da varietà cinesi ma è di concezione e di coltivazione tutta nostrana. Chissà se il nome è stato ispirato ispirato dal famoso personaggio shakespeariano, dalla sua pelle scura e dalla sua natura piuttosto integralista...



Si utilizza ridotto in farin…

Milano matsuri: una festa popolare giapponese... sotto casa!

Il 26 maggio nessuno mi cerchi: non ci sarò! Il 26 maggio succederà una cosa bellissima, tanto che non sto più nella pelle dalla voglia che arrivi presto, e trascorrerò l'intera giornata a Milano vivendo un'esperienza giapponese davvero unica. A meno di non abitare in Giappone, intendo, cose così in Italia non si vedono spesso...

A Milano tra via Keplero e piazza Carbonari (pochi passi dalle stazioni metrò di Zara o Sondrio) una domenica tutta dedicata alle tradizioni giapponesi. Non le solite che conoscono tutti, tipo sushi o manga, ma proprio quelle popolari, i divertimenti delle persone semplici che affollano una festa di piazza... insomma: un vero e originale matsurigiapponese, con le sue bancarelle, i suoi suoni, i suoi profumi ed i suoi colori!


In alcune città d'Italia si sono tenuti degli eventi denominati "matsuri", ma mai è stata ricostruita la vera atmosfera della sagra di paese giapponese, mai è stata presentata una così vasta gamma di autentico stre…

il riso parla. E sceglie la ricetta vincitrice dell'MTC

Anche se ad alcuni questo MTC è sembrato difficilissimo e ad altri una passeggiata, la base della sfida era semplice: cuocere con una tecnica tra le tre indicate la varietà di riso più adatta all'ispirazione di partenza e confezionarci una ricetta personale.

Le regole, oltre alle pure indicazioni tecniche, altrettanto chiare: che ci si inventasse tutto di sana pianta o si prendesse spunto da piatti regionali, classici o etnici, era fondamentale capire che cosa si stesse facendo e perché. E farlo con cura e sorriso, al meglio del proprio gusto per la cucina.

Il criterio personale di giudizio del giudice del mese varia di volta in volta. Il mio l'avevo però esplicitato da subito: il confronto non era davvero con il riso ma piuttosto con se stessi. Così diventavano importanti lo spirito di armonia dell’insieme, la cura positiva dei gesti, la fantasia degli abbinamenti e la conseguente, inevitabile bellezza "naturale" del piatto finale. 
In generale ogni piatto condiviso su…

acquaviva scorre... sciuè sciuè!

Arrivo all'ultimo giorno utile con il mio modesto contributo all'iniziativa Pasta Bufala e fantasia! Reinventa la tradizione, contest organizzato da Le Strade della Mozzarella e Pastificio dei Campi.

Scopo specifico di questo confronto di idee è interpretare un piatto della tradizione usando delle nuove tecniche di cottura e di preparazione, che abbiano naturalmente come protagonista l'abbinamento di pasta prodotta a Gragnano dal Pastificio dei Campi e Mozzarella di Bufala Campana DOP. 

Nel giudicare la ricetta saranno valutati l'utilizzo della tecnica in rapporto al risultato ottenuto, la valorizzazione della pasta e della mozzarella, la qualità innovativa rispetto a preparazione tradizionale. Che ci faccio io dunque in questo gruppo di esperti gourmet? La mia cucina non ha mai brillato per inventiva tecnica... 

Forse la mia personale sfida in questo caso è quella di confrontarmi con prodotti che ovviamente conosco ma con cui "non sono nata": le mie origini f…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!