Passa ai contenuti principali

biscotti e luci post-natalizi

Domenica mattina un po' silenziosa, fuori luce bianca e ottusa da nevischio bagnato, dentro un albero di Natale ed un presepe da disfare e quella sottile amarezza che ti lasciano le cose belle quando finiscono. Anche se sai che poi ne arriveranno altre.

Un'amica amante delle tradizioni dovrebbe passare a vedere il presepe prima che i pastori finiscano avvolti nella carta ad attendere il prossimo anno, ma mi telefona rimandando alla prossima domenica. L'alibi perfetto per lasciare tutto al suo posto. Tempo liberato, ottimale ad addolcire la consapevolezza che l'amarezza è solo rimandata con qualche buon profumo. Per esempio di forno. Per esempio di biscotti.

So che di solito i biscottini golosi andrebbero fatti "prima" di Natale, però questa cassetta di straordinari agrumi calabresi mi è arrivata solo ora e poi in fondo, nonostante quest'anno non mi sia particolarmente sdilinquita in post ad argomento natalizio, dei dolcetti mediorientali li avevo anche prodotti per tempo...

In ogni caso di biscotti avevo voglia oggi. Cercavo però un aroma fresco e carezzevole insieme, forse un po' per overdose di quei dolci speziati e cioccolatosi che sono tanto tipici delle feste invernali. Forse anche perché da quel cielo bianco ogni tanto ha cominciato a fare anche capolino una luce più morbida, che stempera qualsiasi cosa. E l'amarezza è diventata facilmente profumo d'agrumi e di fiori. Ecco quindi che sono spuntati dei biscotti con aromi diversi. "Post-natalizi". In fondo adatti a molte diverse stagioni. Tutte da venire.


Biscottini al lime e profumo di rose
ingredienti per 24 pezzi circa:
130 gr. di farina 00
10 gr. di amido di mais
80 gr. di burro morbido
65 gr. di zucchero a velo
1 lime
1 limone
4 gocce di acqua di rose
sale

Grattugiare molto finemente la scorza del limone e del lime tranne un pezzetto e spremere il succo di mezzo lime; setacciare la farina con l'amido ed un pizzichino appena di sale. Tritare l'utimo pezzettino di scorza di lime un filo più grossa per lasciare qualche puntino più "limonoso" a soprendere il palato nella massa del biscotto.

Lavorare con energia (meglio con la foglia della planetaria) il burro con lo zucchero e le scorze fino ad ottenere una crema morbida e uniforme.

Unire l'acqua di rose ed il succo di lime, mescolare bene quindi versare la farina poca per volta, sempre mescolando, fino ad incorporarla tutta.

Formare con l'impasto un cilindro da circa 5 cm. di diametro, avvolgerlo in pellicola e metterlo in frigo a riposare per un'oretta.

Tagliare l'impasto a rondelle spesse circa 5 mm., disporle su una placca rivestita da carta forno e cuocere a 170° ventilato per 10 minuti, fino a che i biscotti cominciano a dorare sui bordi.

Sarebbe stato bello passarli in zucchero a velo (non vanigliato) frullato con qualche petalo di rosa essiccato prima di servirli, meglio se ancora da caldi in modo che ne restassero ben coperti...

Ma non ci ho pensato in tempo e li ho semplicemente lasciati raffreddare su una gratella prima di fotografarli. Quando poi mi è venuto in mente di fare la prova e rivestirli di zuccheri, a quel punto anche da freddi, i biscotti, chissà come, erano già spariti tutti!
  • rivoli affluenti:
  • lo spunto per la ricetta parte da dei biscottini al limone di Babs: Barbara Torresan, Biscotti di Natale, Guido Tommasi Edizioni, 2011.

Commenti

  1. Acqua di rose? Chissà che profumino i tuoi biscottini al limone con acqua di rose... non l'ho mai usata, e per questo mi hai incuriosita! :) I tuoi biscottini devono essere davvero il massimo.. complimenti, davvero carini e chissà che buoni! Non ho mai usato l'acqua di rose... ma è proprio questo (insieme al limone) che rende unici questi biscottini! :) Buoooooni, slurp! :D
    Complimenti, e buona domenica.
    Incoronata.

    RispondiElimina
  2. Ciao questi biscottini sono davvero deliziosi, complimenti| Un abbraccio Paola

    RispondiElimina
  3. non ci crederai ma ho sfornato proprio questa mattina dei biscotti pressoché identici! Sintonia... ! a presto, ti seguirò

    RispondiElimina
  4. Sei in buona compagnia: non solo non ho ancora lontanamente pensato a togliere albero e presepe ma la mia unica motivazione è che la cosa mi provocherebbe un malessere quasi fisico...

    Mi piace immaginare il profumo dei due aromi che hai utilizzato: il lime e l'acqua di rose...tra l'altro li ho entrambi e potrei utilizzare questa tua ricetta per rinviare ulteriormente il disfacimento...

    RispondiElimina
  5. un albero fucsia e un presepe in progress...lo so sono un po' criptica...ma con una desiderio grande di ammirare anche questi manufatti. Ma non è la prima volta. E soprattutto non sarà l'ultima! E per dirla con il poeta " arriveremo a roma, malgrado voi!" E che voglia di presepe tour. Subisco i biscottini e ripenso , deglutendo a vuoto, alla california. La mia, però, è in prov di livorno! iomilanese

    RispondiElimina
  6. @ inco: grazie. L'acqua di rose va usata con parsimonia ma ha davvero un suo perché. Se non vuoi osare da subito puoi cominciare utilizzando l'acqua di fiori d'arancio. Cambia l'aroma ma ti aiuta a regolarti con le dosi.

    @paola: grazie, sei gentile.

    @valentina: certo che ti credo, alcune ispirazioni è come fossero nell'aria! aspetto di vederli pubblicati per imparare anche dalla tua variante.

    @virò: esattamente...

    @iomilanese: sono assolutamente certa che prima o poi a roma ci arriveremo... ci sono dei bei cornetti rossi ed arricciati, very original napoletani a testimoniarlo... Ma ti sei ricordata di utilizzarli, ultimamente?!

    RispondiElimina
  7. @lapiùbelladitutte: grazie. Magari non proprio bellissimi ma certamente molto aromatici.

    RispondiElimina

Posta un commento

post più popolari

MTC di settembre 2014: un sacco di riso!

Diceva un vecchio slogan anarchico: "con l'ironia abbatteremo il potere e un sacco di riso lo seppellirà". 
A no? Erano risate?! Va be'... per un MTC di questa portata ci si può anche concedere una licenza!

Premessa...
... avevo scritto un post lunghissimo per raccontare perché e per come ho scelto questo tema per l'MTChallenge di settembre 2014. Poi l'ho ridotto della metà, lasciando solo alcune note che mi sembravano indispensabili, e l'ho mandato alla Gennaro per un parere. 

E lei ha detto che un terzo di quanto le ho mostrato era già troppo! Allora ho ricomposto alcuni dei contenuti in articoli di supporto da pubblicare più avanti ed ho cassato il resto. Qui è rimasto il riassunto della selezione della selezione, ovvero il puro tema dell'MTC. Che, mi spiace, adesso vi tocca leggere per intero!

Se scegliere un ingrediente invece che una ricetta tende ad allargare gli orizzonti, questa volta scegliere IL RISO, come capirete, li spalanca frantumando ogni…

MTC giugno 2011... verso Oriente!

Continuo a pensare che le giudici titolari e aggiunte dell'MTC fossero completamente fuori quando hanno passato a me il testimone e nessuno potrà convincermi del contrario, anche perchè potevano ben immaginare in che gorgo storico-etnico-confusionale avrei trascinato la sfida... ma si sono fidate lo stesso! No, è oggettivo: non possono essere completamente normali...

Accertato questo, dichiaro anche di non essermi mai emozionata tanto nello scrivere un post e soprattutto nel proporre una ricetta, sentendo tanti occhi puntati addosso ed il fiato trattenuto di tanti MTC addicted... Ebbene sì, rilassatevi (o disperatevi) pure: come temevate, questa volta si va davvero tutti in Giappone!

Niente succede per caso, si sa. Tanto è vero che l'eterno girovagare di Marco Polo (a cui faccio da qualche tempo da vivandiera) l'ha portato proprio a questo punto del suo viaggio a confrontarsi con Cipango, il Paese del Sol Levante... Come potevo non cogliere il suggerimento di un siffatto des…

riso Otello: un nero integral(ista)

Il primo giorno di autunno una ricetta con le ultime verdure estive, che sono ancora buone visto che sembra far più caldo ora che nei mesi trascorsi...

Sollecitata da alcuni dubbi posti sulle modalità di cottura del riso integrale e sull'utilizzo di varietà di riso "esotiche", ho pensato di provare le risposte sul campo e chiarire soprattutto le idee a me stessa, la prima che ha tutto ancora da imparare.

Così, per prendere due piccioni con una fava, ho scelto un riso sia nero che integrale. No, non famoso ed idolatrato riso Venere, fantastica varietà di nobile origine cinese che, grazie a opportune ibridazioni, ora è coltivato anche in Italia. 

Ho pescato invece una varietà tutta italiana: il riso Otello, che deriva anch'esso da varietà cinesi ma è di concezione e di coltivazione tutta nostrana. Chissà se il nome è stato ispirato ispirato dal famoso personaggio shakespeariano, dalla sua pelle scura e dalla sua natura piuttosto integralista...



Si utilizza ridotto in farin…

Milano matsuri: una festa popolare giapponese... sotto casa!

Il 26 maggio nessuno mi cerchi: non ci sarò! Il 26 maggio succederà una cosa bellissima, tanto che non sto più nella pelle dalla voglia che arrivi presto, e trascorrerò l'intera giornata a Milano vivendo un'esperienza giapponese davvero unica. A meno di non abitare in Giappone, intendo, cose così in Italia non si vedono spesso...

A Milano tra via Keplero e piazza Carbonari (pochi passi dalle stazioni metrò di Zara o Sondrio) una domenica tutta dedicata alle tradizioni giapponesi. Non le solite che conoscono tutti, tipo sushi o manga, ma proprio quelle popolari, i divertimenti delle persone semplici che affollano una festa di piazza... insomma: un vero e originale matsurigiapponese, con le sue bancarelle, i suoi suoni, i suoi profumi ed i suoi colori!


In alcune città d'Italia si sono tenuti degli eventi denominati "matsuri", ma mai è stata ricostruita la vera atmosfera della sagra di paese giapponese, mai è stata presentata una così vasta gamma di autentico stre…

il riso parla. E sceglie la ricetta vincitrice dell'MTC

Anche se ad alcuni questo MTC è sembrato difficilissimo e ad altri una passeggiata, la base della sfida era semplice: cuocere con una tecnica tra le tre indicate la varietà di riso più adatta all'ispirazione di partenza e confezionarci una ricetta personale.

Le regole, oltre alle pure indicazioni tecniche, altrettanto chiare: che ci si inventasse tutto di sana pianta o si prendesse spunto da piatti regionali, classici o etnici, era fondamentale capire che cosa si stesse facendo e perché. E farlo con cura e sorriso, al meglio del proprio gusto per la cucina.

Il criterio personale di giudizio del giudice del mese varia di volta in volta. Il mio l'avevo però esplicitato da subito: il confronto non era davvero con il riso ma piuttosto con se stessi. Così diventavano importanti lo spirito di armonia dell’insieme, la cura positiva dei gesti, la fantasia degli abbinamenti e la conseguente, inevitabile bellezza "naturale" del piatto finale. 
In generale ogni piatto condiviso su…

acquaviva scorre... sciuè sciuè!

Arrivo all'ultimo giorno utile con il mio modesto contributo all'iniziativa Pasta Bufala e fantasia! Reinventa la tradizione, contest organizzato da Le Strade della Mozzarella e Pastificio dei Campi.

Scopo specifico di questo confronto di idee è interpretare un piatto della tradizione usando delle nuove tecniche di cottura e di preparazione, che abbiano naturalmente come protagonista l'abbinamento di pasta prodotta a Gragnano dal Pastificio dei Campi e Mozzarella di Bufala Campana DOP. 

Nel giudicare la ricetta saranno valutati l'utilizzo della tecnica in rapporto al risultato ottenuto, la valorizzazione della pasta e della mozzarella, la qualità innovativa rispetto a preparazione tradizionale. Che ci faccio io dunque in questo gruppo di esperti gourmet? La mia cucina non ha mai brillato per inventiva tecnica... 

Forse la mia personale sfida in questo caso è quella di confrontarmi con prodotti che ovviamente conosco ma con cui "non sono nata": le mie origini f…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!