Passa ai contenuti principali

il pollo farcito alle prugne di Adelle

Adelle ha nove anni, genitori separati in lotta furiosa, nessuna amica del cuore con cui confidarsi. Si sta preparando per la prima comunione e un dubbio la divora: mamma vuole che lei dica una bugia a papà su dove la madre trascorrerà il weekend mentre lei è a casa di papà. Adele sa che è sbagliato mentire... ma anche disubbidire ai genitori è una brutta cosa! Quale peccato sarà più grave: rendere falsa testimonianza o non onorare padre e madre?

Adelle ha undici anni, finalmente alle medie siede nel banco a fianco di una vera amica: con Louise si scambiano segreti consigli e vestiti, si truccano di nascosto nel bagno, si incontrano ogni tanto nel pomeriggio al parco con quel gruppo di ragazzetti più grandi che le riempiono di complimenti e rubano loro anche dei baci. 

Una mattina decidono che ne hanno abbastanza del controllo dei genitori e, invece di andare a scuola, spendono i soldi della merendina per l'autobus che le porta in stazione. Da lì saliranno su un treno e saranno libere, emancipate e padrone del mondo...

Adelle ha sedici anni. Il collegio che la ospita non è poi tanto male: non hanno l'obbligo della divisa, fondamentalmente ciascuno si fa gli affari propri, non è costretta ogni giorno a litigare con due genitori ciechi e sordi ma tanto capaci di urlare e dalle finestre del refettorio si vede pure il lago.

Lei non studia, si farà bocciare come l'anno precedente e magari anche come il prossimo. Nonostante tutto ha ancora la libertà di decidere qualcosa nella sua vita, no? Le manca solo ancora molto Louise. Chissà che fine avrà fatto...

Adelle ha ventidue anni. E' tornata a vivere con la madre, che le ha regalato un'auto, mentre papà sovvenziona gli studi e le vacanze. Incredibile ma sono riusciti ad accordarsi almeno su una cosa e le passano pure la paghetta a mesi alterni senza discutere sui turni! 

Lei a tempo perso fa la babysitter per essere indipendente con la benzina e gli sfizi, si trucca un po' pesante e di nascosto fuma, anche non solo tabacco. E' iscritta a psicologia e ha un ragazzo fisso da due anni. Insomma: è grande. 

La vera soddisfazione è quella di sentirsi finalmente indipendente: visto che lavoricchia e "si comporta bene" i suoi la considerano oramai adulta può andare e venire come le pare e frequentare chi vuole. L'amicizia con Louise, che ha riallacciato non appena i genitori hanno smesso di controllarla, con la lontananza si è rinsaldata ed ora si può dire che quasi vivono in simbiosi.

Stasera Adelle ha finalmente la casa libera. La madre questo weekend dorme dal fidanzato di turno e lei vuole preparare una cenetta sfiziosa per quattro, accendere qualche candela e presentare a Louise un amico del proprio ragazzo. Se si piacessero sarebbe fantastico: Louise smetterebbe di incappare nei tipi sbagliati e potrebbero uscire sempre insieme in doppia coppia!

E poi, pensa mentre sfoglia un libro di ricette in cerca di ispirazione, magari tra un po' potrebbero pure trovare una casetta dove andare a vivere insieme. Tanto oramai per la sua parte di affitto saprebbe pure come fare con i suoi: una facciata tutta perbene, ogni tanto un bel voto ad un'esame e pur di non avere noie loro sganciano denaro e si sentono pure tranquilli con la coscienza. 

Il segreto per una vita facile, ha imparato dai genitori, è saper sfruttare al meglio le opportunità e ignorare il dolore coprendolo con cose più piacevoli. Non sa ancora se questo sia esattamente anche il senso vero della vita, ma per stasera ha deciso di cucinare un pollo farcito, al resto ci sarà tempo per pensare...

Per il momento gongola della musica ad alto volume, della sigaretta che una volta tanto può fumare in soggiorno, della ricetta sfiziosa che ha scovato. Assolutamente facile per una ragazza alle prime armi che per una volta ha il gusto di sentirsi una vera padrona di casa. 

E' un pollo, con una classica farcitura da "tacchino all'americana": facile veloce ed insolito. L'originale del libro prevede una bardatura nel bacon e, per la farcitura, prugne secche ammollate nel brandy, mollica di pane ridotta a dadini e tostata e noci pestate. E una montagna di burro, che Adelle non elimina perché ne è golosa ma che drasticamente riduce nelle dosi.

Semplifica anche il lavoro eliminando un po' di passaggi, ed italianizza il tutto sostituendo gli ingredienti stranieri con quello che ha in casa: il bacon con del prosciutto crudo venato, il brandy con Marsala, le noci con altra frutta secca mista e le spezie americane con erbe fresche.

Gesti semplici, tempo reale di preparazione 15-20 minuti, poi il forno fa il resto. Nella sua vita ha imparato pure un po' di senso pratico. Così è una festa per tutti e lei ha pure il tempo di truccarsi con un po' più di calma e di telefonare a Louise per decidere quale gonna indossare...



Pollo ripieno di prugne nocciole e mandorle

ingredienti per 4/6 persone:
1 pollo intero pulito da circa 1200 g
30 g di prosciutto crudo a fette sottili
100 g di prugne secche snocciolate, del tipo morbido
35 g di nocciole sgusciate
35 g di mandorle sgusciate
20 g di pinoli
110 g di pangrattato
1 uovo
1/2 bicchiere circa di latte
1 cucchiaio di aghi di rosmarino
6 foglie di salvia
1 spicchio di aglio 
2 cucchiai di Marsala
40 g di burro a temperatura ambiente
sale
pepe nero

Tagliare grossolanamente a pezzi le prugne e la frutta secca; tritare finemente le erbe e miscelarle con la frutta, il pangrattato, l'uovo sbattuto, il Marsala, 20 g di burro, sale, pepe e tanto latte quanto basta per rendere morbido l'impasto. (*)

Sfregare l'interno del pollo con lo spicchio di aglio sbucciato, piegare la pelle dell collo sotto le ali e farcire il pollo con il ripieno dall'altra imboccatura, premendo bene per non lasciare vuoti d'aria. (**)

Chiudere l'imboccatura con degli stuzzicadenti senza tirare troppo per non strappare la pelle e legarli passando loro intorno a zig-zag con refe da cucina... come fossero i gancetti di una guepiere! Annodare infine i due capi dello spago strettamente ed ecco, senza necessità di ago e filo, una cucitura all'americana da veri professionisti che non lascerà uscire neanche una briciola di ripieno...



Massaggiare l'esterno del pollo con un pochino di sale e con il resto del burro morbido, coprire il petto con il prosciutto e disporlo in una teglia a misura imburrata, lasciando qualche fiocchetto ancora di burro qua e là. 

Coprire il pollo con un foglio di stagnola senza sigillarlo e cuocere a 190 °C in forno statico per circa un'ora; levare la stagnola e cuocere ancora mezz'ora circa, fino a quando è bello dorato.



Slegare il pollo e servirlo caldo il suo ripieno a fette, irrorato con il fondo di cottura (***) e decorato con le fettine di prosciutto croccanti.




  • rivoli affluenti:
  • * se si usa pane semisecco o mollica fresca il latte quasi non serve. Più si lascia l'impasto asciutto più si otterrà con la cottura una farcitura compatta, tipo quella della foto; va un po' a gusto.
  • ** se avanza del ripieno che non entra nel pollo, come negli Stati Uniti, dove se ne prepara apposta di più, se ne possono fare polpette da dorare nel burro e servire come contorno
  • ***  per un gravy all'americana diluire il fondo con 1 cucchiaio di farina, allungarlo con 300 ml di brodo di pollo, sale e pepe e cuocere a fiamma bassa fino a che la salsa si è un po' addensata. Servirla a parte in una sauceboat
  • il libro sfogliato è: AA VV, The Cook's Encyclopedia of Chicken, Barnes & Nobles, 2000, ISBN 0-7607-2077-0.

Commenti

  1. Un vero miracolo che con quello che ha vissuto questa ragazza ora riesca ad aver voglia di stabilità!

    Comunque...quello che mi colpisce di questa ricetta sono le foto: come hai fatto a rendere appetibile la carne?

    Stiamo decisamente migliorando, ragazza...

    RispondiElimina
  2. @virò: certo, una stabilità a modo suo...
    Per le foto credo sia l'archetipo del pollo arrosto che gioca a favore

    RispondiElimina
  3. Gracias por estos buenos consejos ... es muy agradable leerlo ... ... e informativo .......
    consultation voyance gratuite

    RispondiElimina

Posta un commento

post più popolari

MTC di settembre 2014: un sacco di riso!

Diceva un vecchio slogan anarchico: "con l'ironia abbatteremo il potere e un sacco di riso lo seppellirà". 
A no? Erano risate?! Va be'... per un MTC di questa portata ci si può anche concedere una licenza!

Premessa...
... avevo scritto un post lunghissimo per raccontare perché e per come ho scelto questo tema per l'MTChallenge di settembre 2014. Poi l'ho ridotto della metà, lasciando solo alcune note che mi sembravano indispensabili, e l'ho mandato alla Gennaro per un parere. 

E lei ha detto che un terzo di quanto le ho mostrato era già troppo! Allora ho ricomposto alcuni dei contenuti in articoli di supporto da pubblicare più avanti ed ho cassato il resto. Qui è rimasto il riassunto della selezione della selezione, ovvero il puro tema dell'MTC. Che, mi spiace, adesso vi tocca leggere per intero!

Se scegliere un ingrediente invece che una ricetta tende ad allargare gli orizzonti, questa volta scegliere IL RISO, come capirete, li spalanca frantumando ogni…

MTC giugno 2011... verso Oriente!

Continuo a pensare che le giudici titolari e aggiunte dell'MTC fossero completamente fuori quando hanno passato a me il testimone e nessuno potrà convincermi del contrario, anche perchè potevano ben immaginare in che gorgo storico-etnico-confusionale avrei trascinato la sfida... ma si sono fidate lo stesso! No, è oggettivo: non possono essere completamente normali...

Accertato questo, dichiaro anche di non essermi mai emozionata tanto nello scrivere un post e soprattutto nel proporre una ricetta, sentendo tanti occhi puntati addosso ed il fiato trattenuto di tanti MTC addicted... Ebbene sì, rilassatevi (o disperatevi) pure: come temevate, questa volta si va davvero tutti in Giappone!

Niente succede per caso, si sa. Tanto è vero che l'eterno girovagare di Marco Polo (a cui faccio da qualche tempo da vivandiera) l'ha portato proprio a questo punto del suo viaggio a confrontarsi con Cipango, il Paese del Sol Levante... Come potevo non cogliere il suggerimento di un siffatto des…

riso Otello: un nero integral(ista)

Il primo giorno di autunno una ricetta con le ultime verdure estive, che sono ancora buone visto che sembra far più caldo ora che nei mesi trascorsi...

Sollecitata da alcuni dubbi posti sulle modalità di cottura del riso integrale e sull'utilizzo di varietà di riso "esotiche", ho pensato di provare le risposte sul campo e chiarire soprattutto le idee a me stessa, la prima che ha tutto ancora da imparare.

Così, per prendere due piccioni con una fava, ho scelto un riso sia nero che integrale. No, non famoso ed idolatrato riso Venere, fantastica varietà di nobile origine cinese che, grazie a opportune ibridazioni, ora è coltivato anche in Italia. 

Ho pescato invece una varietà tutta italiana: il riso Otello, che deriva anch'esso da varietà cinesi ma è di concezione e di coltivazione tutta nostrana. Chissà se il nome è stato ispirato ispirato dal famoso personaggio shakespeariano, dalla sua pelle scura e dalla sua natura piuttosto integralista...



Si utilizza ridotto in farin…

Milano matsuri: una festa popolare giapponese... sotto casa!

Il 26 maggio nessuno mi cerchi: non ci sarò! Il 26 maggio succederà una cosa bellissima, tanto che non sto più nella pelle dalla voglia che arrivi presto, e trascorrerò l'intera giornata a Milano vivendo un'esperienza giapponese davvero unica. A meno di non abitare in Giappone, intendo, cose così in Italia non si vedono spesso...

A Milano tra via Keplero e piazza Carbonari (pochi passi dalle stazioni metrò di Zara o Sondrio) una domenica tutta dedicata alle tradizioni giapponesi. Non le solite che conoscono tutti, tipo sushi o manga, ma proprio quelle popolari, i divertimenti delle persone semplici che affollano una festa di piazza... insomma: un vero e originale matsurigiapponese, con le sue bancarelle, i suoi suoni, i suoi profumi ed i suoi colori!


In alcune città d'Italia si sono tenuti degli eventi denominati "matsuri", ma mai è stata ricostruita la vera atmosfera della sagra di paese giapponese, mai è stata presentata una così vasta gamma di autentico stre…

il riso parla. E sceglie la ricetta vincitrice dell'MTC

Anche se ad alcuni questo MTC è sembrato difficilissimo e ad altri una passeggiata, la base della sfida era semplice: cuocere con una tecnica tra le tre indicate la varietà di riso più adatta all'ispirazione di partenza e confezionarci una ricetta personale.

Le regole, oltre alle pure indicazioni tecniche, altrettanto chiare: che ci si inventasse tutto di sana pianta o si prendesse spunto da piatti regionali, classici o etnici, era fondamentale capire che cosa si stesse facendo e perché. E farlo con cura e sorriso, al meglio del proprio gusto per la cucina.

Il criterio personale di giudizio del giudice del mese varia di volta in volta. Il mio l'avevo però esplicitato da subito: il confronto non era davvero con il riso ma piuttosto con se stessi. Così diventavano importanti lo spirito di armonia dell’insieme, la cura positiva dei gesti, la fantasia degli abbinamenti e la conseguente, inevitabile bellezza "naturale" del piatto finale. 
In generale ogni piatto condiviso su…

acquaviva scorre... sciuè sciuè!

Arrivo all'ultimo giorno utile con il mio modesto contributo all'iniziativa Pasta Bufala e fantasia! Reinventa la tradizione, contest organizzato da Le Strade della Mozzarella e Pastificio dei Campi.

Scopo specifico di questo confronto di idee è interpretare un piatto della tradizione usando delle nuove tecniche di cottura e di preparazione, che abbiano naturalmente come protagonista l'abbinamento di pasta prodotta a Gragnano dal Pastificio dei Campi e Mozzarella di Bufala Campana DOP. 

Nel giudicare la ricetta saranno valutati l'utilizzo della tecnica in rapporto al risultato ottenuto, la valorizzazione della pasta e della mozzarella, la qualità innovativa rispetto a preparazione tradizionale. Che ci faccio io dunque in questo gruppo di esperti gourmet? La mia cucina non ha mai brillato per inventiva tecnica... 

Forse la mia personale sfida in questo caso è quella di confrontarmi con prodotti che ovviamente conosco ma con cui "non sono nata": le mie origini f…

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!