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torta di mele: alleggerire un archetipo dell'infanzia

Sempre un prodotto uscito dal forno, in questo periodo a cavallo tra due case. Questa volta di massima tradizione: una torta di mele! Non è la prima che pubblico sul blog e credo nemmeno sarà l'ultima, perché gli esperimenti in tema "torta di mele" credo possano essere infiniti anche senza tener conto di versioni a pie, crostata e dolcezze varie. 

Io in effetti per la torta fatta pienamente a torta, giro spesso attorno alla stessa ricetta base. E' forse quella che mi attira di più per i risultati sempre interessanti in termini di morbidezza, umidità e sapore. 

Oppure sarà perché la ricetta di partenza me l'ero trascritta su un foglio strappato da una vecchia agenda quando avevo una decina d'anni, quando aveva cominciato ad interessare pasticciare in cucina. Il mio personale archetipo di torta di mele, insomma...

Anche la versione di oggi è della stessa famiglia, parente stretta di quella al calvados e di quella con tante mele già pubblicate. Questa si propone in chiave "alleggerita", per continuare a fingere che abbia un senso privarsi dell'abbondanza di grassi e zuccheri e farine raffinate. Il gusto non ne perde, vizio e virtù oggi vanno a braccetto.

Le apine del canovaccio in foto non vogliono suggerire la presenza di miele (e già... perché non ci ho poi pensato?), sono solo il regalo
ricamato di una persona gentile che non sento da tanto tempo. In questo momento di cernita tra cosa tenere per il futuro e cosa lasciare nel passato voglio viaggiare leggera, è vero, ma lei continua a fare affettuosamente parte della mia vita nonostante il silenzio.



Ciambella di mele alleggerita

per uno stampo a ciambella da 22 cm:
700 g di mele (qui misto di golden e stark), circa 3 e mezza 
180 ml di latte scremato
80 g di olio di arachidi o girasole (+ 1 cucchiaio per lo stampo)
75 g di zucchero grezzo di canna 
70 g di farina di farro
70 g di farina bigia (ne parlavo qui) o semintegrale (+ 1 cucchiaio per lo stampo)
2 uova medie
1/2 limone
16 g di lievito per dolci
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia homemade (ne parlavo qui)
1 pizzico di cannella
1 pizzichino di sale

Sbattere le uova con lo zucchero, il latte, l' olio di semi e l'olio di sesamo.

Grattugiare finemente la scorza del limone ed unirla alle uova insieme ad un cucchiaio di succo.

Setacciare le farine con lievito, cannella e sale e unirli al composto, mescolando con cura per evitare grumi.

Sbucciare le mele e tagliare a fette sottilissime, unendole a mano a mano all'impasto.

Versare il composto in uno stampo unto ed infarinato e cuocere in forno ventilato a 170 °C per circa 40 minuti. Far raffreddare su una gratelle e sformare.



PS: La foto della ciambella intera manca, qualcuno l'ha tagliata e ha cominciato a sbafarla prima che potessi intervenire.
  • rivoli affluenti:
  • l'origine di tutto...

Commenti

  1. Ciaooo per augurarti buona fine settimana, io glisso sui dolci :(
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  2. @edvige: spesso sui dolci glisso anche io. Chissà che mi succede in questo periodo...

    RispondiElimina
  3. Il tuo blog è davvero grande, l'ho ogni giorno e trovo ogni volta qualcosa che mi si addice

    RispondiElimina
  4. la tua torta di mele è buonissima seppur alleggerita, ma ancor + bello è vedere il foglietto con la ricetta trascritta da te bambina...

    RispondiElimina
  5. Trovo il vostro ottimo sito iper, vi auguro un sacco di successo, perché te lo meriti, buona fortuna e complimenti per questo sito meraviglioso!

    RispondiElimina

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