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piccolo mood francese

Di crostata (salata) in crostata (dolce), di prodotti di fine stagione (funghi) in prodotti di fine stagione (prugne che non maturano più di così), di ricordi di famiglia (veneti) in ricordi di famiglia (francesi), approdo a questa crostata di prugne alsaziana, della terra d'origine di uno dei miei nonni.

Per la verità lui non me l'ha mai preparata: da giovane lavorava lontano, da pensionato (a parte uno spettacolare risotto al vino rosso) lasciava cucinare la moglie, da vedovo non aveva più energia per fare nulla, nemmeno per restare al mondo. Quindi la ricetta l'ho semplicemente copiata da un altro blog.

E' comunque una sorta di prodotto di famiglia, visto che le prugne vengono dall'albero dei genitori e la grappa è stata distillata in casa lo scorso anno, sempre da prugne di quello stesso albero

Preparare questa crostata ma ha pure aperto un mood francese, complice forse l'improvviso apparire dell'autunno e la conseguente ricerca di sapori più burrosi e coccolanti. 

In questi giorni scrivo asciutto ma continuo a cucinare, dedicandovi quel poco tempo libero e quella poca mente lucida che mi rimangono. Quindi: presto su questi schermi altre golosità di ispirazione francese. À la prochaine...


Crostata di prugne all'alsaziana 800 g di prugne viola non molto mature 
100 g di farina di mandorle
250 g di farina 00
150 g di burro freddo
90 g di zucchero a velo 
6 cucchiai (c.a 120 g) di zucchero semolato
200 ml di panna liquida 
1 uovo
1 bicchierino di Slivovitz (acquavite di prugne) o di grappa
1 pizzico di cannella
sale

Tagliare a metà per il lungo le prugne ben lavate ed asciugate, eliminare il nocciolo e metterle a macerare per un'oretta con la grappa e 2 cucchiai di zucchero (circa 40 gr.) coperte a temperatura ambiente.

Nel frattempo levare il burro dal frigo, tagliarlo a pezzettini e lavorarlo velocemente con lo zucchero a velo ed un pizzico di sale fino ad ottenere una sorta di pomata.

Incorporare la farina setacciata e impastare in punta di dita fino ad ottenere un impasto uniforme, unendo se serve qualche cucchiaio di acqua gelata.

Stendere l'impasto con un mattarello in uno stampo da crostata da 28 cm., ritagliare la pasta in eccesso a filo dei bordi e mettere in frigo a rassodare per un'oretta.

Accendere il forno a 180° statico; levare la tortiera dal frigo, distribuire sul fondo della pasta la farina di mandorle; sbattere l'uovo con la panna, il resto dello zucchero e la cannella.

Disporre le prugne, ben sgocciolate e con la parte tagliata verso il basso, sopra la farina di mandorle in modo da formare uno strato compatto con pochi "buchi" e versarvi sopra il composto di uova.

Cuocere per 45-50 minuti e lasciar raffreddare bene prima di sformare.


Molto buona anche il giorno dopo, solo le prugne rilasciano un po' del loro colore e tingono la crema circostante (come si vede dalle foto, scattate 24 ore dopo aver tolto la crostata dal forno!)


  • rivoli affluenti:
  • la versione originale da cui ho preso spunto era di Menù Turistico, per la precisione questa...
  • Commenti

    1. Dalla foto e dagli ingredienti, mi sembra deliziosa.
      Anche mio bisnonno era di origine alsaziana, ma non l'ho mai conosciuto...
      Ciao
      Isabel

      RispondiElimina
    2. @isabelC: a quanto sembra dal risultato la ricetta di MT è sufficiente a compensare il silenzio in merito di nonni e bisnonni alsaziani...

      RispondiElimina

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    Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!