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fragole in salsa di avocado e altra cucina varia da caleidoscopio


Riprendo velocemente un discorso rimasto incompleto, quello della serata in cui mi è apparsa chiara l'interpretazione della cucina da caleidoscopio, per riportare tutto il menù ed un altro paio di ricettine, semplici nella preparazione ma sempre appartenenti a quello stile di ideazione. La serata, come accennato nel post iniziale, comprendeva:
  • meloui marocchino con composta di pere, yogurt all'aneto e carotine alla soia
  • parmantier alle spezie indiane con crostini al sesamo
  • sfogliata di zucchine, quartirolo e maggiorana
  • fragole in sciroppo di limone e timo con salsa di avocando e yogurt
Del piatto di antipasto non c'è foto perchè non previsto ma messo insieme all'ultimo, quando la mia attuale, deliziosa vicina di casa magrebina si è presentata con un cestino del suo pane ancora caldo, simile a questo:


Si tratta del meloui, uno dei tanti fantastici pani piatti marocchini, in questo caso sfogliato: una squisitezza! La dovrò spiare molto più accuratamente da ora in poi, per capire al volo quando si sta di nuovo preparando ad impastare, auto-invitarmi nella sua cucina ed equipaggiarmi di macchina fotografica e quadernetto per gli appunti...

Ho accompagnato il suo pane (che spesso per la verità si serve dolce, con il miele!) con ciò che avevo in frigo: questa composta speziata di pere arrostite, e poi una salsa ricavata con uno yogurt greco insaporito con un cucchiaino di maionese, una grattata di pepe bianco ed un trito finissimo di cipolla, aglio, prezzemolo e tanto, tanto aneto. 

Rimando il discorso sulle carotine alla soia che affiancavano il pane ad un apposito post (in preparazione) che parla dell filosofia degli okazu, gli antipasti/contorni giapponesi. 

La sfogliata di zucchine (di cui mi scuso per la foto, stranamente fluo, rapita al volo prima che anche l'ultima fetta sparisse) ha qualche affinità, come si diceva nell'altro post, con la Kolokithopita greca, anche se qui uso maggiorana e pesteda al posto di aromi tipicamente ellenici e reinterpreto con un quartirolo lombardo la più prevedibile feta.


Sfogliata di zucchine e quartirolo alla maggiorana
per 4-6 persone:
1 rotolo di sfoglia pronta rettangolare
3 zucchine 
10 pomodori datterini
130 g di ricotta di pecora
100 g di quartirolo
40 g di grana grattugiato
1 uovo
1 grosso spicchio di aglio
1 cucchiaino di foglioline di maggiorana
1/2 cucchiaino di pesteda*
2 cucchiai di olio extravergine
sale

Tagliare in due i pomodorini, salarli leggermente e metterli a scolare capovolti su un talgiere inclinato.

Tagliare le zucchine a dadini e saltarle nell'olio caldo con l'aglio schiacciato, la maggiorana e un pizzico di sale, unendo se serve un cucchiaio o due di acqua, fino a che sono dorate e morbidine.

Lavorare la ricotta con il grana, l'uovo, la pesteda (*misto di spezie di montagna lombarde, ne parlavo in nota qui) e, se serve, un pizzico di sale, ed e unirvi le zucchine con il loro fondo, eliminando solo l'aglio.

Versare il composto sulla sfoglia, prima stesa in una teglia rivestita di carta forno e bucherellata. Cospargere con il quartirolo sbriciolato, inserire  nella farcia i datterini, scolati e asciugati, con il taglio in su, e cuocere a 180 °C in forno ventilato per 30-35 minuti. Servire tiepida.
...
Ed eccoci al dessert di fragole, che, come si diceva, per colpa di un avocado maturo che giaceva in frigo tra la frutta, ha inglobato logiche e profumi un po' sudamericani. Non sto a tirarla ulteriormente per le lunghe: è già stato detto tutto la volta scorsa nel post sulla zuppa. Questa la ricetta.


Fragole in sciroppo di rum e timo con salsa di avocando e yogurt ai cereali 
Ingredienti per 4 persone:
500 g di fragole
1 avocado maturo da 450 g c.a
1 limone
125 g di yogurt ai cereali
100 g di zucchero di canna
3 cucchiai di rum
3 rametti di timo
2 grani di pepe nero

Portare ad ebollizione 90 ml di acqua con lo zucchero, il rum, 4 cm di scorza di limone, i grani di pepe e il timo. Cuocere 2 minuti da quando lo zucchero è sciolto, poi spegnere e farlo intiepidire. 

Aggiungere allo sciroppo il succo di ½ limone. Filtrarlo e metterne da parte 2 cucchiai per la crema di avocado. Far raffreddare poi completamente e, se non si usa subito (io l'avevo preparato il giorno prima), conservare in frigo.

Tagliare fragole a  spicchi e mescolarle con il grosso dello sciroppo. Coprire e tenere in frigo a riposare almeno mezz'ora, meglio un paio d'ore.

Frullare bene la polpa dell'avocado con lo yogurt, il succo di ½ limone e lo sciroppo messo da parte. Scolare delicatamente le fragole, raccogliendone lo sciroppo in quattro caraffine. 


Dividere le fragole in 4 ciotole, disporvi accanto una cucchiaiata di crema di avocado e servire con lo sciroppo a parte, da versare nel piatto a gusto, per formare un'unica salsa lenta all'avocado o ad irrorare solo le fragole.


  • rivoli affluenti:
  • la foto del pane marocchino è presa da qui
  • piccola nota privata: vorrei far notare a mia sorella la ciotola...

Commenti

  1. Quel pane mi intriga tantissimo!

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  2. Ribadisco sei fantastica!voglio provare tutto... E mi sa tanton che la metafora del caleidoscopio me la porteró con me per un bel po'!!! :-)

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    Risposte
    1. devo rimettermici, in effetti amici vegetariani sono utilissimi per stimolare la fantasia.

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  3. Beh come al solito non ho parole per quanto scrivi e fai... meraviglioso. Un abbraccio e Buona Pasqua a te e Famiglia in anticipo. Un abbraccio

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  4. Thanks to your site I just learned several things. Continue!

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  5. Buongiorno,
    una breve nota per dire ti amo il tuo blog, in modo da non privare me stesso!

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