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una lieve via di mezzo

Alcuni giorni di stasi postnatalizia, intervallati da impegni imprevisti e solenni dormite, mi hano permesso anche di provare a rimettere ordine in una casa messa sottosopra dalle feste ma ancora popolata qua e là di antichi scatoloni, indefessi residui di un trasloco vecchio di due anni. Non che ci sia riuscita, in effetti, ma anche solo aver cominciato mi fa sentire decisamente più a posto con la coscienza... Per fortuna i doni ricevuti a Natale sono stati tutti graditissimi e, cosa importante, non particolarmente ingombranti, quindi non ho avuto difficoltà ad inventrami dei nuovi spazi dove riporli: oggetti soprattutto personali, tra cui libri, giapponeserie, cibi vari e, naturalmente, attrezzi da cucina. Tra questi ultimi spicca una caccavella cui da sempre ambivo ma che, in un tentativo moraleggiante, avevo sostituituito fino ad ora con un passapatate a fori larghi, autoimpedendomene l'acquisto. Un'amica sagace ha deciso di togliermi dall'ambascia ...

duri e bellissimi

"Ja, vi elsker dette landet" recita l'inno nazionale norvegese: "sì, noi amiamo questa terra!" E come potrebbe essere diversamente? Paesaggi mozzafiato che danno vita a contrasti insospettabili: fiordi rocciosi, minuscole isolette e ghiacciai blu che si specchiano nell'acqua gelida del mare, altipiani brulli,  foreste rigogliose attraversate da fiumi, vallate coltivate disseminate delle tipiche costruzioni in legno, picchi innevati a dominare su tutto. Ci si affeziona facilmente alle situazioni dure e bellissime... Questo inverno dal freddo asciutto e pungente mi fa venire voglia di tuffarmi nelle atmosfere norvegesi che oggi non mi paiono nemmeno così lontane, così decido di cucinare una ricetta tipica di quella tradizione per sentirmi confortata dai sapori delicati, dalle consistenze cremose, dai profumi caldi che appannano i vetri e creano un velo protettivo, una distanza da tutto quello che sta fuori, che non è "casa". L'im...

leprotti, colombi, magie

Non ha tanto senso attendere la fine dell'anno in corso per riassumere la propria vita o l'inizio di un anno nuovo per porsi obiettivi od elencare sogni da avverare. L'ultimo giorno dell'anno, così come il primo, sono dei giorni semplici e normali, come tutti gli altri trecentosessantaerotti. Ed i miracoli possono succedere in ognuno di questi giorni. Alba usciva di casa qualche giorno fa e in piena città le ha attraversato la strada un leprotto. Ha fermato l'auto, ha spento i fari per non abbagliarlo (ricordava da un romanzo di Adams il punto di vista di un coniglio immobilizzato dal terrore davanti alla luce improvvisa di un'auto nella notte...), ha ignorato i clacson  impazienti delle auto in coda dietro di lei fino a che al leprotto è passato lo stupore e si è rifugiato in un giardino lì vicino. Il suo stupore invece le è rimasto dentro intatto per almeno un altro paio di giorni, fino a che durante una nevicata fittissima ha spiccato ...

il profumo dell'attesa

Anche l'anno scorso  aspettavo al varco il 23 dicembre per intonare a pieno gusto una delle canzoni più intense e neglette dedicate al Natale, ma una brutta infreddatura mi impedì al momento giusto di articolare suoni intelleggibili e così fui costretta a dare forfait. Gli acciacchi di quest'anno (e già, perché ad una certa età c'è sempre qualcosa che ti tiene compagnia e ti ricorda che hai anche un fisico a cui badare...) per fortuna non riguardano la gola, così posso finalmente piazzare qui la citazione giusta al momento giusto, guardare il panorama gelato fuori dalla finestra e canticchiare per tutto il giorno: "ci scommetto che nevica, tra due giorni è Natale (...!), ci scommetto dal freddo che fa..." E mentre la mente viaggia tra musica e poesia le mani lavorano ai biscottini per la Colazione della Vigilia, il primo momento in cui la famiglia sparsa, allargata e variegata in cui vivo riesce finalmente a riunirsi. Poi durante il resto...

ruote che portano lontano

L'altra sera ho rivisto per l'ennesima volta Polar Express. So che potrei essere tacciata di eresia, ma mi sembra un film paragonabile a Blade Runner... nel senso che ogni volta ci scopri dei nuovi dettagli che alla visione precedente non avevi notato. Ed ogni volta mi lascio prendere dall'incanto natalizio. Come  mi succede per tutte le favole, quando sono raccontate bene. Questa volta ero in compagnia di un pubblico sceltissimo, per la precisione una signorina di otto anni che non è proprio proprio proprio convintissima di Babbo Natale ma è assolutamente intrisa della magia del Natale. Credo sia una di quelle persone che continuerà a sentire  il suono delle campanelle della slitta volante per tutta la vita. Ciò nonostante ha dato dell'insieme una lettura davvero sorprendente... Mi ha colpito molto, infatti, il personaggio che più le è rimasto impresso di tutto il film. Il vagabondo accampato sul tetto, oltre ad essere ascoltato con attenzione in ogni sua parola, è...

imparare e improvvisare

Napoli ha un modo tutto speciale di prendere le cose con filosofia. Mi piace imparare da questa atmosfera di fatalismo e accorata speranza sempre presente nelle sua vene, con sfumature diverse a seconda che sia estate piena o il momento di prepararsi al Natale. Della stagione calda qui non ho ancora parlato, della Napoli invernale invece avevo raccontato l'anno scorso . Ci sono ricapitata di recente, questa volta più consapevole. Ma la città mi ha travolto lo stesso... Sì, c'erano i cumuli di rifiuti nelle strade. Ho visto anche uno spazzino girarci intorno con la scopa, sgombrando accuratamente lo spazio rimasto libero sul marciapiede tra il pattume ed il muro in modo che la gente potesse camminare su un lastricato pulito. Arte dell'improvvisazione sul concetto di qualità. Anche così ho imparato che c'è sempre una sopravvivenza possibile, che per rispetto non ho fotografato. E poi ho pensato di lasciar descrivere anche il resto delle emozioni a chi conosce e c...

vieni a cena stasera?

Sul filo di lana riesco finalmente ad accettare   l'avvincente proposta  di invitare a cena amici celiaci lanciata da Simonetta , alias Glu.fri, per il compleanno del suo blog. Spesso cucino gluten-free senza rendermene nemmeno conto tanto che, vista la mancanza di tempo cronica del periodo, avrei anche potuto frugare nell'archivio del blog e di certo sarei riuscita a comporre un menù adatto all'occasione. Ma lo stimolo andava oltre, si trattava di prestare profonda attenzione ad un altro modo di guardare l'alimentazione. Ho amici celiaci e con intolleranze varie quindi mi sembrava carino, come a volte faccio nella realtà, cercare di pensare a preparazioni che nascessero per conto loro senza sembrare adattamenti di ricette glutinose. Credo sia per questo che non mi è venuto in mente un menù particolarmente elegante, piuttosto una piccola serie di portate rustiche, invernali (scusa Simonetta ma qui siamo quasi sotto zero!), coccolose, informali ed a...

risposte, compreso il "fascinoso"

Inizialmente non sapevo se ringraziare  Patrizia  o strozzarla... Poi ho preso un bel respiro e ho deciso che sì, posso anche rispondere alle domande della Staffetta dell'Amicizia ...che mi ha garbatamente, simpaticamente, gentilissimamente rifilato da più di un mese! Mi ci è voluto un poì di tempo per abituarmi all'idea. Dicevo giusto qualche giorno fa  di quanto io come persona tenda a restare defilata dal blog, lasciando che ne siano protagonisti le storie e le ricette che vi racconto, anche se è inevitabile ogni tanto si caschi nell'autobiografico. Ma si tratta di notizie generiche o di ricordi d'infanzia più che altro, niente insomma di troppo personale riferito all'attualità. Qui invece la Staffetta mi gira domande specifiche su aspetti della vita e della crescita che non so se avrei mai raccontato spontaneamente qua dentro. Ma va bene così, in fondo il livello di approfondimento resta comunque discrezionale, basta che quel che si ...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!