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l'anima certa degli gnocchi di riso coreani


Gli gnocchi di riso sono una golosità asiatica di cui non smetterei mai cibarmi. Li adoro in tutte le loro forme e consistenze, anche se i più conosciuti in Occidente sono quelli che si trovano nei ristoranti "etnici", come i nian gao cinesi a forma di medaglia, i dango giapponesi a pallina ed i tteok coreani a bastoncino, e li ho imparati a preparare sia partendo dal riso in versione tradizionale, che con il metodo "moderno" che utilizza la farina di riso.

Nelle righe precedenti ho semplificato molto (un post/trattato in merito prima o poi comunque lo scriverò!), ma non tralascio qui un distinguo importante: qualsiasi sia la patria, la forma od il nome degli gnocchi di riso, quando si prepara l'impasto per dei dolcetti si usa prevalentemente riso (o farina di riso) glutinoso, in modo che gli gnocchetti restino molto morbidi e chewy, mentre per gnocchi da consumare salati ci si serve del normale riso a chicco tondo (o relativa farina), dato che i bocconcini devono restare  più consistenti per essere consumati in brodo o saltati, subendo dunque lo stress di una ulteriore cottura.

Se non che è arrivato nella mia vita un essere a cui gli gnocchi di riso proprio non piacciono... Non tanto per il sapore, relativamente neutro, quanto per la loro consistenza, a suo dire un po' troppo "callosa", termine napoletano che definisce una sensazione al palato praticamente intraducibile. Negli ultimi anni avevo così perso l'abitudine di prepararmeli spesso a casa e mi accontentavo di ordinarli ogni tanto al ristorante.

L'altro giorno però, tra il periodo di personale riscossa e un impeto di egoistico individualismo, ho acquistato una busta di gnocchi di riso freschi sottovuoto nel negozio di specialità asiatiche dietro casa: non avevo tempo di prepararmeli da sola ma non ho resistito alla loro vista e, mi sono detta, se anche per una volta si cena a gusto solo mio non cascherà il mondo!

Detto fatto: il tempo di buttare nel wok qualche verdura di stagione e la mia padellata di gnocchi di riso era bella e pronta. A differenza di quelli che si trovano solitamente in commercio nei negozietti cinesi, che sono disidratati e vanno ammollato per giorni prima dell'utilizzo, gli gnocchi di riso freschi si buttano direttamente nel condimento e, mentre si scaldano e si insaporiscono, perdono la consistenza rigida del sottovuoto per ammorbidirsi a puntino. Piatto gustosissimo e superveloce, perfetta golosità per vivacizzare una serata calda e stanca.

In questo caso si tratta di garaetteok (o garaeddeok) coreani, ovvero una versione di gnocchi tteok dall'impasto sodo e dalla forma di sottili cilindretti. Il loro nome significa "gnocchi della vanga", più spesso tradotto come "gnocchi tagliati", e deriva dal garae, una vanga tradizionale coreana legata alle estremità a due spesse funi, manovrate con perizia da due contadini insieme per dissodare e scavare velocemente il terreno.

C'è chi dice che il movimento della vanga assomigli a quello del coltello che taglia il lungo cilindro di impasto in tanti tocchetti, altri invece legano la forma degli gnocchetti a quella delle grosse funi del garae. In ogni caso si tratta di un formato di gnocco che resta leggermente più consistente rispetto a quello piatto e oblungo, confezionato affettando di sbieco come un salame un salsicciotto di impasto più grosso di quello dei garaetteok.

E questa anima più certa del tteok, questo boccone definito dal dente, questa superficie meno retrattile e scivolosa costruiscono una "callosità" che, incredibilmente, piace anche all'essere... Scoperto il trucco, mi aspetta un futuro luminoso: preparerò solo e sempre gnocchi di riso cilindrici e riprenderò a sbafarmeli a piè sospinto, rallegrata dalla condivisione con l'essere e debellato qualsiasi sospetto di egoistico individualismo!


GARAETTEOK - GNOCCHI DI RISO COREANI ALLE VERDURE ESTIVE E CORIANDOLO
per 4 persone:
600 g di gnocchi freschi di riso
1 melanzana tonda
1 peperone giallo
1 bok choy (se non si trova vanno bene biete da costa)
1 grossa carota
2 cipollini
2 spicchi di aglio
10 g di zenzero fresco
1 mazzetto di coriandolo
1/2 bicchiere di vino di riso dolce
1/2 cucchiaio di zucchero di canna
60 ml salsa di soia
2 cucchiai di olio di arachidi
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 cucchiaino di bacche di pepe di Sichuan

Ridurre melanzana e peperone a dadini di 7-8 mm; tagliare la carota a losanghette sottili, i cipollotti a rondelle e il bok choy a striscioline. Tritare finemente aglio e zenzero. Sciacquare gli gnocchi in acqua fresca e separarli l'uno dall'altro, nel caso si fossero attaccati tra loro.

Scaldare gli oli nel wok e saltarvi aglio, pepe ezenzero a fuoco vivace, fino a che l'aglio comincia appena a dorare.

Unire carote, melanzane e peperone, far insaporire un minuto, sfumare con il vino e cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, fino a che le verdure sono morbide ed il fondo asciutto.

Unire bok choy e cipollotti, insaporire un minuto quindi versare nel wok gli gnocchi e, subito dopo, la salsa di soia e lo zucchero, mescolando perché tutto si condisca ed insaporisca uniformemente.

Spegnere, spolverizzare con il coriandolo tritato, mescolare di nuovo e servire, decorato con qualche rametto di coriandolo intero.


Commenti

  1. Concordo con lui.. odio gli gnocchi per la loro collosita'. Si attaccano al palato. ... Quando gli faccio per me ci netto più farina per lui normali piacciono morbidi a parte quello di semolino che sono ..pietre (racconto a parte ) Spero di trovarli da noi qualche negozio etnico in prevalenza cinese che vende anche thai e giapponese ma coreano devo vedere . Non mi danno molto affidamenti sono gli stessi che vendono vestiti ...verifichero' . Prendo nota come segnalibro. Buon weekend 😚

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    1. la consistenza è decisamente più compatta rispetto agli gnocchi di patate e di certo li trovi anche nei negozietti cinesi. In ogni caso il condimento va bene anche per della pasta o del riso saltato, se ti convincono di più.

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  2. Belli...mi ispirano molto. Come si fanno partendo dalla farina di riso? Impastando ad occhio con l'acqua?

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    1. semplificando devi definire la miscela di farina di riso glutinoso e riso normale in base alla consistenza finale che vuoi, le impasti con acqua, cuoci l'impasto a vapore, poi formi gli gnocchi e li lasci asciugare. Ma ci sono mille trucchi, per questo credo ci dedicherò un post, prima o poi...

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  3. Ahahah... anche il mio lui utilizza il termine "calloso" 😊
    Però gli gnocchi di riso gli piacciono molto, nonostante o proprio perché callosi.
    Tanto che, trovata la farina di riso glutinosa a Roma un paio di anni fa, l'ho comprata per provare a farli. Insomma, è scaduta e non l'ho mai provata e, io che di solito non butto mai via niente, ho dovuto arrendermi. Ma tu mi fai venire voglia di riprovarci. Spero solo di riuscire a reperire nuovamente la farina di riso. Magari online.
    P.S. cambiata veste del blog? Molto bello!

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    Risposte
    1. se venite a trovarci ti accompagno dai miei spacciatori di farina di riso preferiti! Grazie per i complimenti ma sulla grafica devo lavorare ancora un po'. Aspetto di averne il tempo poco per volta.

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